Breaking News

Quello che il renzismo non dice (285) – Quelli della rottam… pardon, quelli della restaurazione democristiana. Sull’incontro De Mita – Renzi.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Filosofia significa, in verità, essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte, e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione.
(Karl Jaspers)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

La ragione è l’illusione dello spirito di essere arrivato. (Rina Brundu)

Rina Brundu

agcomdi Rina Brundu. Non l’ho visto, naturalmente e mi da fastidio anche scoprirne immagini sui giornali: chiudo subito la pagina. Sto parlando dell’incontro-scontro per anime semplici Renzi – De Mita moderato da Mentana sul canale La7. L’impressione che trasmette questo evento mediatico è terribile. È immagine plastica della profonda verità che non viene mai raccontata in questo paese e che, prima di raccontarla nei libri di storia, serviranno decadi: ovvero, il fatto che grazie al renzismo la casta politica che ha portato la nazione allo sbando, con un colpo di coda eccezionale, ha prodotto quel “golpe bianco” che le ha permesso di sopravvivere, di continuare a governare indisturbata finanche contro il volere del popolo.

Straordinario e grave. Straordinario e grave è vedere codesto politicante nonagenario, di cui chi lo ricorda ancora al massimo poteva pensare che fosse già passato da tempo a miglior vita (dove però potrebbero non esserci seggi a vita), pontificare di politica, di futuro, di cambiamento su reti nazionali e quindi sostanzialmente accessibili anche ai bambini. Straordinario e grave è poi realizzare come questo stesso signore stia discutendo quegli stessi argomenti con un altro signore mai votato da nessuno, mai eletto dal popolo alla carica che ricopre – figliolo e nipote politico legittimo del primo nonagenario signore -, il quale, anziché tentare di rispondere alle esigenze senza fine di una nazione finanche in crisi di identità, da un lato è impegnato a rilasciare interviste bambinesche a riviste rock-d’antan, dall’altro sta dedicando tutto se stesso all’idea, al tentativo gagliardo di stuprare e violentare la Costituzione dei nostri padri.

Straordinario e grave. Ciò che offende di più l’anima è che tutto questo venga fatto con il beneplacito di chi dovrebbe guardare all’well-being della nostra democrazia, ma soprattutto alle sue possibilità di sopravvivere nel futuro, in maniera degna. Mi chiedo però quale futuro potrà mai avere un paese dove la gioventù è costretta a emigrare per avere una qualche speranza di sopravvivere, un paese immobilizzato dalla corruzione, dal favoritismo, dal nepotismo, intellettualmente instupidito da una televisione di regime la cui programmazione è una offesa alla capacità cogitante di un essere invertebrato, rabbonito dagli scagnozzi mediatici che si adoperano a destra e a manca per realizzare sul campo la volontà del padrone che li comanda a bacchetta, che vive di prebende, vitalizi, pensioni d’oro, che ha fatto della furbizia conclamata la sua qualità più tipica, che sta crollando a pezzi sotto terremoti e ponti e strade costruite con l’attaccatutto? Quale futuro potrà mai avere un paese che dopo una epocale rivoluzione civile quale fu anche l’era di “mani pulite”, scopre che i nipotini di quegli avvoltoi usciti dalla porta sono adesso rientrati dalla finestra e si presentano in veste di rottamatori ad attualizzare la stessa tipologia di politica di convenienza adesso elevata alla settima potenza?

And so and so forth… si potrebbe continuare all’infinito, ma cui prodest? A chi giova tessere gli elogi della restaurazione democristiana, in corso? A nessuno. Forse l’unica speranza, che si nota, che si evince è che c’é una grande maggioranza di popolazione che, nel silenzio a cui pure è stata costretta, se la sta legando al dito. Qualcosa si vedrà senz’altro il 4 dicembre ma il vero 25 aprile, la vera liberazione non potrà che esserci solo quando la casta politica peggiore di sempre che attualmente ci governa sarà mandata a casa e si sarà avuta certezza che non potrà nuocere più: neppure in vetrine televisive inguardabili in seconda serata.

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: