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Filosofia dell’anima – Halloween

INDEPENDENCE DAY 4 DICEMBRE 2016. Grazie Italia per avere salvato la nostra Costituzione. Grazie.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti.
(Charlie Chaplin)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

È riuscito a rompere il cazzo anche con il discorso di dimissioni più lungo della storia, ma infine si è tolto dai coglioni. Si è tolto? Più che un aforisma un dubbio atroce. (Rina Brundu)

Rina Brundu

macbethandbanquo-witchesdi Rina Brundu. Arriva il fine settimana di Halloween. Nessun’altra festa mi appartiene più di questa. La sento mia nell’anima. Sulla pelle. Nelle sue atmosfere incantate e nei suoi miti pagani, nelle sue leggende che raccontano l’universo dell’uomo spogliato dalle catene dai riti religiosi, da tutto ciò che incensa paradisi impossibili. Adoro le storie di streghe, di queste donne invecchiate, con le spalle piegate dai peccati e dall’esperienza, cariche di una sapienza antica, e proibita.

Durante la mia adolescenza fu un famoso incontro di streghe che decise il mio stesso destino: fu quando lessi delle tre fattucchiere, di Macbeth e di Banquo nell’uggiosa brughiera scozzese che decisi che avrei studiato letteratura inglese. L’anno scorso ho anche visitato il castello che si dice di quel re, in Scozia, e ho respirato quel paese straordinario che sento appartenere al mio spirito più di qualsiasi altra terra, forse più di quella Sardegna dove sono nata e di questa Irlanda dove ho sempre vissuto e che è la mia casa, che sarà per sempre la mia casa.

L’atmosfera di Halloween risveglia in me anche una qualche indole da raccontastorie, sebbene io non sia uno spirito-che-scrive di quel tipo. La mia scrittura è sega intellettuale, ogni elemento raramente denota ma connota cogitazioni elevate alle settima potenza e per questo incomprensibili ai più, destinate a restare per sempre circonlocuzione privata e senza fine nell’eterno discorso di capire cosa sono ancora prima di chi sono. Sì, ad Halloween mi vince l’atmosfera e mi costringe ad uscire dalla tana: come una trappola tesa ad animaletto incauto che già si sa non saprà vincere la propria curiosità.

Ma in fondo vivere è anche curiosare oltre il proprio spazio fisico. Per molti questa è una ovvietà: non per me che come la Cilestra di Elia resterei per sempre chiusa nei miei silenzi e mi farei cullare solo tra le uniche braccia che possono curare la mia anima. Perchè l’indole dell’anima non si svende: non si svende per raccontare storie che piacciono agli altri, per fare denaro, per omologarci, per avere likes e followers, per essere conosciuti. L’indole dell’anima è qualcosa che si può mutare anche solo e soltanto un poco e, come ci hanno insegnato i più grandi, alla fine ha invariabilmente la meglio su di noi, e a volte ricerca la vita, che è quella che gli altri chiamano morte, più della stessa aria che respira.

Di buono c’é che Halloween mi rende comunque felice, e anche quest’anno saranno tre giorni di atmosfere che impregneranno l’anima, più di quanto sia dato ai tanti durante un’intera esistenza.

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

3 Comments on Filosofia dell’anima – Halloween

  1. Interessante. Rifletterò su queste affermazioni
    La mia scrittura è sega intellettuale

    Perchè l’indole dell’anima non si svende: non si svende per raccontare storie che piacciono agli altri, per fare denaro, per omologarci, per avere likes e followers, per essere conosciuti
    Buon w.e.

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  2. Approvo il commento di Gianni e lo sottoscrivo. In questi giorni mi subissano di email contro Halloween, da parte di ferventi cattolici, dicendo che si tratta di una festa pagana, diabolica addirittura. Tu sai, Rina, che io sono credente, ma per credente intendo proprio che credo anche alle tradizioni di altri popoli e religioni o non religioni. Per me Halloween è una festa simile al Carnevale. E allora perché i cattolici festeggiano quel periodo, come non fosse anche questa una tradizione pagana? E perché mai il Natale si festeggia il giorno del Deus Sol invictus? ci sono delle contraddizioni davvero assurde, e legate ad una mentalità davvero ristretta. Proprio ieri ho risposto ad un amico Frate, dicendogli quanto sto scrivendo ora e che, se vogliamo, anche l’abete decorato è una tradizione nordica, e non certo cristiana! E che si smetta di demonizzare ogni cosa che non rispecchi le “nostre” tradizioni che, in fondo, non sono neppure nostre, ma medio-orientali! Gesù non è forse nato in Palestina da genitori ebrei?
    Buon Halloween e Week end!

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    • Ciao
      Dato che cosi come non ci sono santi ne diavoli (interessante una definizione che ho sentito da poco a questo proposito: non esiste il diavolo ma solo Dio quando è ubriaco), cosi come non ci sono né streghe né fate possiamo concludere con una data certezza che sono argomenti determinati dal sostrato culturale. Nello specifico le tradizioni ancestrali indoeuropee che hanno determinato poi la creazione dei miti degli dei nordici cosi come di quelli greci sono state plasmate da un’altra tradizione come è quella cristiana. Quest’ultima nel Sud dell’Europa è diventata cattolicesimo che ha plasmato con le sue fisime moralistiche ogni respiro di chi lo viveva, nel nord Europa i riformisti hanno preferito salvare elementi di quei riti ancestrali precedenti, specie in ambiente celtico. Ecco quindi gli alberi di natale cosi come le streghe, i druidi e compagnia cantante, nulla di nuovo sotto il sole.
      Nel mio discorso tiravo fuori elementi culturali senz’altro… ma personalizzati. In altre parole io celebro Halloween perché mi rappresenta, rappresenta il mio spirito. MI aiuta persino a scrivere… come se la mia anima appartenesse e fosse di questi miti… Sono sicura che altri vengono altrettanto trascinati idealmente da feste cristiane.

      Non c’é nulla di male in tutto ciò, fino a quando stiamo con i piedi per terra e sappiamo che sono tradizioni che ci siamo creati. Quando, come Brosio, parliamo di Gospe, di visioni, apparizioni, miracoli e robe simili… è invece il momento di chiamare il medico.
      Ciao

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