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21-09-2016 Autunno in Poesia. Da Federico García Lorca a Pasternak

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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PERLE DI ROSEBUD – IL TEOREMA RENZI-TAVECCHIO-VENTURA

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per leggere tutto l’articolo)

sunset-473345_960_720.jpgMattino d’autunno

Che dolcezza infantile

nella mattinata tranquilla!

C’è il sole tra le foglie gialle

e i ragni tendono fra i rami

le loro strade di seta.

(F. G. Lorca)

 

Bosco d’autunno

Ha messo chiome il bosco d’autunno.

Vi dominano buio, sogno e quiete.

Né scoiattoli, né civette o picchi

lo destano dal sogno.

E il sole pei sentieri dell’autunno

entrando dentro quando cala il giorno

si guarda intorno bieco con timore

cercando in esso trappole nascoste.

(B. Pasternak)

 

Foglie gialle

Ma dove ve ne andate,

povere foglie gialle

come farfalle

spensierate?

Venite da lontano o da vicino

da un bosco o da un giardino?

E non sentite la malinconia

del vento stesso che vi porta via?

(Trilussa)

 

L’estate è finita

Sono più miti le mattine

e più scure diventano le noci

e le bacche hanno un viso più rotondo.

La rosa non è più nella città.

L’acero indossa una sciarpa più gaia.

La campagna una gonna scarlatta,

Ed anch’io, per non essere antiquata,

mi metterò un gioiello.

(E. Dickinson)

Grazie a tutti i traduttori, chiunque siano.

 

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info@ipaziabooks.com

3 Comments on 21-09-2016 Autunno in Poesia. Da Federico García Lorca a Pasternak

  1. daniela manca // 22 September 2016 at 07:52 //

    Poesia Nazim Hikmet
    Concerto in do minore n.1 di J. S. Bach –

    Nazim Hikmet viaggiava molto e veniva molto spesso in Italia

    Mattino d’autunno nella vigna
    fila per fila ceppo per ceppo i ceppi si ripetono
    e i grappoli sui ceppi
    e gli acini sui grappoli
    e la luce sugli acini.

    La notte nella casa grandissima e bianca
    una luce dentro ciascuna
    le finestre si ripetono

    tutte le piogge che cadono si ripetono
    sul suolo sull’albero sul mare
    sulla mia mano il mio viso i miei occhi
    e le gocce si schiacciano sul vetro

    rinnovamento dei miei giorni
    simili gli uni agli altri
    differenti gli uni dagli altri

    ripetersi dei punti a maglia
    ripetersi nel cielo stellato
    in tutte le lingue ripetizioni dei «t’amo»
    e nelle foglie il rinnovamento dell’albero
    e in ogni letto di morte il dolore
    per la vita troppo breve

    ripetersi della neve
    che cade
    della neve che cade leggera
    della neve che cade a fiocchi
    della neve che fuma come la nebbia
    disperdendosi nella tempesta
    che imperversa
    ripetersi della neve che mi sbarra il cammino

    i bambini giuocano nel cortile
    nel cortile giuocano i bambini
    una vecchia passa nella strada
    nella strada una vecchia passa
    passa una vecchia nella strada.

    La notte nella casa grandissima e bianca
    una luce dentro ciascuna
    le finestre si ripetono

    sui grappoli, rinnovamento di acini
    sugli acini, la luce

    camminare verso il giusto e il vero
    combattere per il vero, il giusto
    conquistare il giusto, il vero

    le tue lacrime mute e il tuo sorriso, mio amore,
    i tuoi singhiozzi i tuoi scoppi di risa, mio amore,
    il ripetersi del tuo riso
    dai denti bianchi
    brillanti

    il mattino d’autunno nella vigna
    fila per fila nodo per nodo i ceppi si ripetono
    sui ceppi, i grappoli
    sui grappoli, gli acini
    sugli acini, la luce
    nella luce. il mio amore.

    Il miracolo del rinnovamento, mio cuore,
    è il non ripetersi del ripetersi.

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