Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Delle nobili cause dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti). Gli scopi statutari

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)


UAAR_logo_2012.svgLink al sito


Come ho ribadito più volte, io non sono atea: così come non potrebbe mai esserlo chiunque abbia coscienza scientifica di tutto ciò che è nascosto ai sensi. Altra cosa è naturalmente la mia innata avversione contro i santini religiosi e le religioni in genere, laddove le mie idee coincidono perfettemente con la mission dell’UAAR (L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalistici). Non sapevo di questa organizzazione, di cui a suo tempo fu Presidente anche la signora Hack, ma è stato un piacere scoprirla in Rete. Cioè fa piacere scoprire che in Italia esistono ancora sacche di resistenza mentale, intellettuale, civile nei confronti della mission diseducativa religiosa che impongono anche gli organi di informazione, specie la  Rai, ad ogni ora del giorno e della notte. I discorsi dell’UAAR sono molto importanti specie quando si guarda ai giovani, al loro futuro, e di conseguenza dovrebbero riguardare anche i genitori perché possono fare una differenza sostanziale nel futuro dei figli… più di quanto immaginano. Volentieri pubblico qui di seguito la lista degli scopi statutari seguita dal link alla pagina wikipedica.

Gli scopi generali dell’UAAR sono:

  1. Tutelare i diritti civili degli atei e degli agnostici, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione.
  2. Contribuire all’affermazione concreta del supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, delle scuole pubbliche e delle istituzioni, e ottenere il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose. In particolare, pretendere l’abolizione di ogni privilegio accordato, di diritto o di fatto, a qualsiasi religione, in virtù dell’uguaglianza di fronte alla legge di religioni e associazioni filosofiche non confessionali.
  3. Affermare, nel quadro di una concezione laica, razionale e areligiosa dell’esistenza, il diritto dei soggetti a compiere in autonomia le scelte relative alla sessualità e alla riproduzione, comprese quelle sulla interruzione volontaria della gravidanza; a stringere unioni familiari legalmente riconosciute, senza distinzioni di sesso, e a recedere dalle stesse; a determinarsi liberamente sulla propria fine vita; sostenere la libertà della ricerca scientifica, filosofica ed artistica; operare perché tali diritti e libertà trovino piena sanzione ed effettiva garanzia.
  4. Promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose, con particolare riguardo alle filosofie atee e agnostiche.

La pagina wikipedica dell’UAAR

220px-Margherita_Hack_30_marzo_2007_Roma_relatrice (1)

Margherita Hack

 

Advertisements