LA BARBA DI DIOGENE, Dublin (EIRE) – 17 Years Online. Leggi l'ultimo pezzo pubblicato...

Uno straordinario Dario Fo spara a zero contra il Benigni governativo, l’intellettualità italica asservita e il Caro Leader: “Renzi è un uomo senza cultura, quindi senza stile e sul piano morale è peggio di Berlusconi!”. Premio Nobel 2, subito!

“Benigni ultimamente mi ha sorpreso... dice stradice... mette in imbarazzo... annulla ciò che ha fatto per anni... si adatta al meglio che gli può produrre un atteggiamento o una definizione politica o sociale...

Renzi è un uomo senza cultura e quindi senza stile sul piano morale è peggio di Berlusconi… Per “cultura” intendo il modo di concepire la vita e il rapporto con gli altri… soprattutto la forza di mettersi a disposizione e di far qualcosa che sia utile e determinante… Di Berlusconi ha ripetuto le stesse chiavi, gli stessi andamenti, le stesse promesse… Che ci sarebbe stata attenzione per la cultura, per le scuole, per il lavoro, per i latrocinii… e invece questo non è arrivato mai….

Con Berlusconi c’era una opposizione che era omogenea… oggi non c’é opposizione, se non ci fossero i Cinque Stelle sarebbe un unico binario sul quale si muove la locomotiva del toscano…

Gli intellettuali non fanno più gli intellettuali…. sono disposti ad accettare… a mettersi al servizio, applaudire, consentire, sposare… unirsi in matrimonio con tutta la corte del vincitore…”.

Dario Fo, 18 febbraio 2016, Reputation – Sky canale 63.

Articolo inserito in “Diario dai giorni del golpe bianco” (Ipazia Books 2017). Continua la lettura, clicca qui (o sulla sottostante coperta) per il link alla pagina Amazon dove potrai visionare sia la versione e-book che la versione cartacea del testo.

1 Comment on Uno straordinario Dario Fo spara a zero contra il Benigni governativo, l’intellettualità italica asservita e il Caro Leader: “Renzi è un uomo senza cultura, quindi senza stile e sul piano morale è peggio di Berlusconi!”. Premio Nobel 2, subito!

  1. Renzi non avrà apparentemente una gran cultura, ma non gli ho mai sentito dire le asinerie di Berlusconi e anche del per me grandissimo Fo che vive in una altra realtà. Invece, secondo me, Renzi ha una ottima cultura manageriale improntata all’America non umanistica, e una mia curiosità è quella di sapere come e dove la ha acquisita. Capisco che dà fastidio il suo ottimismo di maniera e il prospettare tempi di realizzo smentiti dalla realtà, ma che correttamente danno la direzione a cui tendere. In effetti è normale che un generale inciti le sue truppe alla vittoria data per scontata. La rivista Le Scienze di febbraio 2016 titola in copertina “L’era della Disinformazione” segnalando i pericoli di questa e la difficoltà di superarla poiché chi tenta di correggerla facilmente la rafforza. Capisco i risentimenti di tanta gente che si ritrova nei guai, che però nascono da errori passati, che non si possono correggere in pochi giorni. Se fosse dipeso da me avrei posto maggiore attenzione alla chiusura delle piccole imprese, spesso legate alla mancanza di denaro per ritardi di pagamenti e all’esodo all’estero di attività locali. Ma per far questo sarebbe necessario sburocratizzare e dare autonomia ai responsabili, che spesso sono nominati con criteri familistici e mafiosi. Ci sono ancora migliaia di cose da riformare, la maggior parte piccole e facili, ma è il numero che uccide. E così la disinformazione si insinua e regna con le fandonie e perdite di tempo assai dannose.

Comments are closed.