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A proposito di “Storia della bambina perduta”

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Alcuni scambi da “Storia  della bambina perduta” che hanno provocato in me la Sindrome KMN (Kill me now). Solo a me?

“Che vuoi”

“Dimmi delle bambine”

“Dormono”

“Lo so, ma come stanno”

“Che t’importa”

“Sono le mie figlie”.

“Le ho lasciate, non vogliono essere più le tue figlie”

“L’hanno detto a te”

“L’hanno detto a mia madre”

“Hai fatto venire Adele?”

“Sì”

“Dille che torno tra qualche giorno”

“No, non tornare….”.

“Allora a chi telefonavi?”

“A un collega qui in albergo”

“A mezzanotte?”

“A mezzanotte”

“Bugiardo”

“È la verità”.

“Con Pietro?”

“Male”

“E le tue figlie?”

“Stanno bene”

“Divorzierai?”

“Sì”

“E voi due vivrete insieme?”

“Sì”

“Dove, in quale città?”….

E lo scambio minimalistico continua per altre centinaia di pagine incurante degli alberi abbattuti per contenerlo.

Ma come si fa? 

Rina Brundu

3 Comments on A proposito di “Storia della bambina perduta”

  1. nuvolesparsetraledita // 2 September 2015 at 19:58 //

    E sono d’accordo con te.
    Dopo aver letto I giorni dell’abbandono e Storia dell’amore molesto, che mi sono piaciuti, ho preso in biblioteca tutta la trilogia (non volevo spendere tutti quei soldi) . Per fortuna: non sono andata oltre le dieci pagine, ho spiluccato qua e là, poi li ho restituiti per la gioia di altri lettori.
    Invece, mi è piaciuto Lacci, di D. Starnone, che ha lo stesso stile, lo stesso piglio ed il medesimo fraseggiare dei primi due romanzi della Ferrante. I punti in comune sono anche altri, per cui per me la vera trilogia è quella.
    Secondo me qui qualcuno bara, chissà chi è…
    Ciao, buon autunno!
    P.S.: non voglio offendere nessuno nè innescare polemiche: parlo di gusti, nessuna intenzione di fare critica letteraria 😉

    • nuvolesparsetraledita // 2 September 2015 at 20:20 //

      Non amo tirare pietre: ho tenuto tutte quelle che ho ricevuto e mi sono costruita un fortino, sai quelli tipo torri di avvistamento contro i Saraceni che sono sulle colline qui in Langa? Ci salgo, vedo lontano, mi faccio gli affari miei e le pietre non mi colpiscono più.
      La Ferrante è uno splendido prodotto editoriale, orchestrato magistralmente: vorrei che e/o fossero i miei editori …
      Anche a me attrae l’incipit, ma il resto deve essere all’altezza 😉
      Come quello che ti attrae con promesse mirabolanti, inizia bene con il tocco giusto e poi…
      Ciao, baci anche a te: magari ti mando un paio di incipit, così mi dici (il resto non lo scrivo mai!)

  2. adotterò il tuo KMN… me gusta. Questo fenomeno editoriale non mi attira neanche un po’…Leggo tra le righe troppo salotto “radical chic”. mai criticare senza aver letto nulla!

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