PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Casamonica: sul perché i funerali del padrino non indignano nessuno

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

pentimentodi Gigi Montonato. Ma davvero in questo paese si può essere così ipocriti da indignarsi per cose assolutamente abituali? I funerali di Vittorio Casamonica a Roma, giovedì, 20 agosto, sfarzosi e pacchiani, nel più vieto stile hollywoodiano, con carrozza trainata da sei cavalli, elicottero che dall’alto semina petali di rose rosse sulla bara all’uscita dalla chiesa, Roll Royce e tanti vigili urbani impegnati a deviare il traffico dalla zona per non intralciare la messinscena, sono la logica e perfetta conclusione di un modo di essere in Italia che chiama e coinvolge tutti (iperbole). Sicché la finta indignazione di giornalisti e politici, intellettuali e persone comuni, indigna – questa volta a ragione – quei pochi (realtà) che vedono ogni giorno e in mille cose che accadono in questo paese i segni di quei funerali, di quel potere ostentato, di quella sfida allo Stato.

Che cosa sono l’approssimazione, la noncuranza, l’abituale violazione dei regolamenti da parte degli italiani, di tutti gli italiani (ancora una volta iperbole), se non i presupposti di quell’insulso spettacolo? La spazzatura in pubblico, le buche per strada, i divieti di traffico e di velocità continuamente violati, gli ascensori pubblici che si fermano, i pass falsi, le carrozze delle metropolitane senza condizionatori d’aria, le spiagge abusivamente occupate, i muri cittadini imbrattati, la schifezza diffusa sono elementi che non solo appartengono alla stessa cultura di quei funerali ma ne costituiscono la premessa. Sono piccole cose d’immenso significato. Ma poi ci sono le cose immense, enormi di questo nostro incredibile paese, come la legittimazione del fatturato delle attività illecite considerate nel Pil del paese per poter stare nei parametri europei, dalla stessa Commissione Europea approvato. Il che significa che perfino l’Europa accetta ormai, come fenomeno ineliminabile, quel che non dovrebbe mai accettare, ossia quella parte di prodotto interno lordo di provenienza illecita, frutto di attività illegali e criminose.

Il modo di essere degli italiani, così condannato a parole dagli italiani – lo leggiamo nei giornali e nei libri, lo sentiamo alla televisione da politici e opinionisti – ma poi così difeso ed esercitato dagli stessi italiani quale inimitabile modo di essere nel mondo – liberi, tolleranti, creativi, buoni; ovvero sciatti, cialtroni, opportunisti, menefreghisti – porta, nel senso che produce, disamministrazione, mafia, delinquenza, degrado. E’ un fenomeno in cui le premesse sono allo stesso tempo conseguenze: l’effetto produce a sua volta la causa, in un ciclo in cui alla fine è quasi impossibile individuare i termini e i tempi della catena.

Si dice che Vittorio Casamonica fosse uno dei capimafia più potenti di Roma. Chi doveva saperlo, lo sapeva da anni. Nel 2012 furono circa quaranta gli arrestati di quel clan, con sequestro di soldi e di beni.

Domanda ai sigg. Ministro dell’interno, Sindaco, Prefetto e Questore di Roma: perché non si teneva sottocontrollo la famiglia, sia per gli aspetti legali che per quelli etici e di costume? Non si poteva immaginare che i funerali del capo si sarebbero potuti trasformare nell’occasione buona per far dire a questa gente: è morto il re di Roma, il potere continua ad essere nostro, qui comandiamo ancora noi? Risposta: sicuramente sì, se non fosse che in questo paese tutto scorre alla buona, nell’infingardaggine, spontanea e perseguita, di chi dovrebbe vigilare e provvedere e invece se ne fotte nell’irresponsabilità assoluta.

Domanda, questa volta al Papa, che è anche Vescovo di Roma: signor Papa, che a giorni alterni dici di voler scomunicare i mafiosi ma poi non scomunichi nessuno, che inviti a peccare, tanto il Signore non si stanca mai di perdonare, mentre i tuoi vescovi e i tuoi parroci non devono permettersi di giudicare, che pensi del Casamonica che nella gigantografia esibita sembra più papa di te, con la croce che gli pende sul petto, in abito bianco che sovrasta San Pietro e il Colosseo e si accinge ad approdare in paradiso? Risposta: in fede mia non so immaginare una risposta. Bisognerebbe venire dalla fine del mondo per immaginare cose dell’altro mondo.

Il tam tam delle indignazioni continuerà per qualche giorno, il tempo per parlare d’altro, del ritorno a casa dei vacanzieri, dell’inizio della nuova stagione lavorativa, della riapertura dell’anno scolastico all’insegna dell’ennesima minchiata governativa, la “buona scuola”: poi, più niente, come è successo tante altre volte.

Del resto vediamo in ogni parte d’Italia ormai, una volta nel solo Mezzogiorno, che mentre si inaugurano strutture con gli immobili sequestrati ai mafiosi, altri mafiosi o magari gli stessi, coperti da prestanomi, comprano e costruiscono altri immobili, in un giro che fa pensare, per la sua ripetitività, alle storie dei fumetti, coi personaggi fissi: coi Paperon dei Paperoni e la Banda Bassotti, Topolino e Zio Paperino, Gastone e i nipotini Qui Quo Qua. E’ mai cambiato niente in quelle storie di Walt Disney? Niente. Così in Italia: si arrestano capi e pericolosi latitanti – spesso perché non servono più a niente e vengono bruciati dagli emergenti – e si consente ad altri di imporsi al loro posto più forti e arroganti, più minacciosi e sfarzosi.

Ecco perché i funerali di Vittorio Casamonica, così esibiti e sbattuti in faccia agli italiani, in realtà men che indignare non sorprendono nessuno. Tranne i professionisti dell’indignazione.

9 Comments on Casamonica: sul perché i funerali del padrino non indignano nessuno

  1. Se segui il blog le rileggerai… Sono dei rari esempi di come, scrivendo, qualcuno riesca a dire ciò che pensa davvero anche quando le sue opinioni non sono condivise dai più…

    Se mi permetti io le castronerie le leggo in dati editoriali di giornali tipo il Corsera…. momenti scritturali che sono dei veri e propri esercizi retorici per non dire ciò che non si ha il coraggio dire e rivelano una povertà di sostanza intellettuale sconvolgente…

    Come sai non concordo con la vision del prof Montonato su Papa Francesco. L’esempio di papa Francesco è un raro esempio da raccomandare, anche in politica (che cosa bisognerebbe dire della politica yuppy del nostro premier pret-a-porter, allora?)… Tuttavia, io che non sono cattolica, ma seguo tradizioni umanistiche e illuministiche, ritengo che ciascuno abbia diritto di dire ciò che pensa e su questo blog difenderò il suo diritto a farlo in ogni modo. Come ho sempre fatto. Anche nel mio quotidiano. Spesso pagando per il mio modus di procedere ma più che mai orgogliosa di non essere mai stata dalla parte dei parassiti della società civile e lavorativa, che abbondano dovunque.

    Ed è lo stesso spirito che, pur dissentendo da te al 100% in materia religiosa – che come sai io considero ben peggio di tematiche quali lo spiritismo che almeno hanno un senso rispetto al motto di investigazione scientifica che li anima – mi porterebbe a difendere un tuo scritto nella stessa identica maniera.

    ciao

    • Inutile aggiungere che il paradiso non sarà mai mio…. e la cosa in dato modo mi consola. Condividere una eternità di tempo con i mammassantissima della chiesa e della politica italiana, con i vari Vespa, Messori, Brosio e compagnia è quanto di più terribile il mio neurone rincoglionito possa figurarsi per il suo futuro e comunque non ho commesso molti peccati per meritarmi tanto. Purtroppo?

  2. Rosebud non offende nessuno, stai tranquillo, non l’ho mai permesso. Se nello scritto il prof Montonato avesse scritto il signor Bergoglio è uno str… o altro… lo scritto non sarebbe mai apparso sul sito. Non sopporto le offese alla persona.

    Altra cosa è il diritto di critica alle persone che ricoprono un ruolo pubblico. Tolti i salmi, tolto tutto l’apparato, tolte le messe, le tradizioni (le superstizioni dico io), il Papa resta un personaggio pubblico e in quanto tale è nel diritto sancito dalla nostra legge e dal nostro sentire “secolare” criticarlo.

    Non dovresti neppure scherzare su queste cose. Perchè per difendere questo sacrosanto diritto (e credo che Papa Francesco lo sappia bene, di fatto non l’ho mai sentito scagliarsi contro i suoi critici), sono morti un’infinità di spiriti grandi. Spiriti che hanno lottato per noi e per la nostra libertà con tutte le loro forze, che sono stati bruciati come streghe, che sono stati insultati, umiliati, che hanno vissuto come lebbrosi, ma il cui bagliore – se esiste un’etica cosmica di cui non sappiamo – nessuno potrà mai diminuire.
    Spriti davanti ai quali noi non siamo neppure degni di mostrarci.

    Così io la penso e così io la penserò fino a quando non esalerò l’ultimo respiro che se fosse per difendere queste idee ritengo sarbbe bene… esulato.

    PS Se ritieni che il prof abbia torto, fai la cosa giusta invece di scagliare anatemi: scrivi un pezzo e confuta le sue idee. Io lo pubblicherò e lo difenderò esattamente come ho pubblicato e difeso il suo.

  3. Non è vero che c’é in ogni cultura. Ne so poco ma per quanto riguarda la mitzvoth ebrea, per esempio,la vita si realizza in terra. Cosa giustissima. E sul resto degli aspetti culturali ci torno dopo.

    PS Ma perché non ti sdegni invece per il fatto che questo governo ha così tanto cooptato la mafia da inserirla perfettamente nella società civile (vedi Roma), al punto che nessuno si sdegna più?
    Queste sono a mio avviso le cose di cui dolersi…

  4. Non posso attendere di rispondere sugli aspetti culturali.

    No, gli atei se veri atei non ammettono esistenza di alcun elemento metafisico o, appunto, non sarebbero tali. Sul fatto poi che queste convenzioni siano “diffuse” ti consiglierei tanti testi di tradizioni popolari, filologia etc etc che ti spiegherebbero il perché e il percome questa tipologia di “cultural heritage” sia condivisa.

    Tu non ti lascerai impressionare dalla morte (e poi perché dovresti?? È solo un altro step del nostro esistere: tutto nell’universo è soggetto a nascita, entropia, morte), ma francamente quando io ho a che fare con un dottore, uno scienziato, un tecnico preferisco che si concentri sul contingente piuttosto che sull’estro metafisico.

    È innegabile che esista un nostro anelito verso il metafisico. Io per esempio non sono atea… credo fermamente che esistano dimensioni (di tipo quantistico, vedi la M Theory di Witten) che permettano una prosecuzione della nostra essenza sotto altre forme. Credo insomma nella vita oltre la morte e nella prosecuzione del nostro viaggio anche perché se così non fosse non sarebbe esperienza degna di essere fatta questo vivere.

    Ma questi sono aspetti su cui ancora non possiamo dirimere scientificamente e su cui possiamo dunque solo speculare filosoficamente. Tutt’altra cosa sono gli ambaradan religiosi, convenzioni, riti, superstizioni. Non perché da 6000 anni ci portiamo dietro il mito del roveto ardente, della mela di Eva, etc etc… io li metto dietro. Con tutto il rispetto sono una seguace dei vari Galileo, Bruno e compagnia e di ogni altro spirito libero. E non è che una religione ha più senso perché si trascina da più anni, sono tutte uguali. Alcune terribili come quelle degli Atzechi tese a divinizzare per ragioni molto pratiche i sacrifici umani e altre più accettabili nei precetti fondanti. Chi non sarebbe d’accordo con le parole del Cristo? Fermo restando che il Cristo, proprio come lui diceva, era semplicemente un altro uomo. Magari più saggio. Come saggio lo era il Buddha, come lo era Maometto, come lo era il grande grandissimo Diogene e infiniti altri.

    E potrei continuare all’infinito… ma francamente lo farei solo se il nuovo CDA Rai promettesse di liberare i palinsesti dall’infinita quantità di programmi religiosi e compagnia, altamente diseducativi per i bambini (non cesserò mai di ripeterlo)… cosa che non penso che accadrà. Non in Italia per i prossimi mille anni. Poi anche noi, buoni ultimi, arriveremo a misurarci con l’etica che non fa differenze religiose ma solo di caratura d’anima. Io vorrei che la mia anima fosse etica e so quanto è difficile renderla tale. Il resto sono dettagli. Anche la morte.

  5. Guarda che se avessi scritto “Dio” non mi avresti offeso. Purtroppo il sistema educativo che abbiamo (in senso lato), porta i tanti a confondere il concetto di Dio con le cose della religione che sono assolutamente separate. Le religioni sono convenzioni umanissime (immagina che solo 3 giorni fa ho visto su Agon Channel un’intervista a Ali Agca nel quale costui dichiarava che avrebbe creato una nuova religione. A livello epidermico sembra una risibile follia ma in realtà tutte le religioni sono frutto di pensieri schizofrenici e questo tu, in quanto medico, dovresti saperlo più di tutti gli altri), altra cosa ripeto è l’anelito verso il metafisico. Chiunque si appassioni per esempio agli studi della Nuova Fisica – cosa che come sai faccio da anni – ti direbbe che in merito a cosa o chi dirima sul Multiverso il buio è totale e che lo stesso sia stato pensato da una mente organizzata e pensante, che si potrebbe chiamare Dio è un’opzione valida come ogni altra. L’unica cosa che al momento si può dire con certezza è che, qualora quel Dio esistesse, è mente formidabile che non sembra stia spingendo i “fedeli” ad inginocchiarsi a messa quanto piuttosto a studiare l’incredibile Creato che ha costruito. E chiunque sia appassionato di cosmologia sa di cosa sto parlando. Questa non è retorica… la retorica non esiste davanti ad un quasar vecchio di 11 miliardi di anni che sboccia da un black hole altrettanto vecchio e che ci dà davvero da pensare su cosa ci facciamo qui… E questa sarebbe solo una delle tante straordinarie features che gli astronomi imparano a conoscere ogni giorno…. invito tutti a studiare questi argomenti affascinanti perché solo allora si comprende quanto siano risibili queste gabbie umane che ci siamo costruiti intorno da millenni.

    Tornando ad argomenti più terra a terra… A mio avviso stai esagerando… quando si scrive si usano tanti tricks e la retorica non l’ha inventata il prof Montonato. Quando la scrittura è vera vive senza editing (la versione morale dell’editing scritturale è il puritanesimo), vive di forza, di passione, di reiterazioni, di costrutti sgrammaticati, di costrutti senza senso, di esaltazione dell’anima… Di fatto è la mia scrittura preferita, ecco perché mi scaglio sempre contro la pochezza di articoletti su quotidiani che in questa epoca digitale fanno ridere. Detto altrimenti io sono una fan di Joyce, della Woolf, di Kerouac, di tutti quelli hanno rotto le balle scritturalmente parlando. Dell’anarchia scritturale perché l’anima non si può omologare. E quelli che si fanno omologare l’anima sono scribacchini non scrittori.

    Quindi direi che dovresti usare la cortesia al prof Montonato di avere fede nella sua etica. Egli non sta offendendo Bergoglio, sta dicendo la sua con forza su una istituzione, quale quella pontificia, che molti vedono come una appendice, inutile e ridondante. E tu sai benissimo che questa istituzione è stato connivente con la mafia, con il nazismo, ha creato l’inquisizione ne ha fatte di tutti i colori…

    Allo stesso modo stai tranquillo che questi grandi peccati di tanti figli della Chiesa non vanno a danneggiare i meriti dei suoi tanti figli grandi, come il Francesco predecessore di questo e i tanti altri anonimi che non ricordiamo ma che hanno fatto tanto per noi. I tanti parroci poveri, le tante suore, gli spiriti semplici che in nome di questo Cristo in cui credono hanno dato la vita. Per me questi ultimi sono uguali a tutti gli altri spiriti non credenti che ammiro. Non mi interessa in cosa credono mi interessa cosa fanno come vivono e cosa possono insegnarmi per miglorarmi perché purtroppo so che questo mi serve. E tanto.

    Ps Fuori tema vorrei aggiungere un’altra cosa. Non vorrei che tutti questi miei interventi ti risultassero pedanti o offensivi. Tu sai benissimo che sono così e quali sono i miei credo. Di fatto io ho una visione del mondo eticamente forte, finanche esagerata, che mi fa difendere queste posizioni in maniera altrettanto forte. Tuttavia io non le posto in nessun altro luogo, lo faccio nel mio sito. E qui nel mio sito io voglio sentirmi libera di presentare modelli che io approvo. Ecco perché dico che il sito non è per tutti perché mi rendo perfettamente conto che quelle che sono per me delle “clausole” deontologiche imprescindbili, per altri possono essere paletti offensivi. Ma il mondo virtuale, come quello reale, è bello perché è vario. Ci sono tantissimi altri siti dove le lodi al papato si sprecano e si sprecano i salamelecchi quindi io non credo di fare nulla di male proponendo orizzonti diversi. Orizzonti in cui credo fermamente. Di più. Io sono quei pensieri, senza non esisto.

  6. Certo che la Chiesa cattolica ha avuto dei meriti e li ha ancora, chi lo nega? Paradossalmente ne ha avuto alcuni anche indirettamente…. a causa della sua passione per il potere temporale, intendo. Da quando è caduta Roma l’Italia è stata terra di razzia privilegiata di ogni nazione europea (et non). Laddove hanno potuto hanno rubato tutti, pensa, tra gli ultimi, a Napoleone, ai tedeschi ma anche agli stessi americani. Ebbene, se tanti capolavori siamo riusciti a preservarli nella penisola era perché appartenevano al Vaticano o generalmente alla Chiesa.. Sarà poco ma considerando di che genere di arte stiamo parlando non lo è. Come sai io non sposo la passione renzistica per l’expertise straniero in materia artistica, semplicemente perché penso che in fatto di Arte con la A maiuscola noi siamo secondi a nessuno e semmai siamo noi a dover esportare l’expertise non viceversa…

    Francamente io penso che tu sia un poco pedante. Per me è chiaro come il sole che l’intento del prof è provocatorio e per questo lo prendo, nulla più. Ho detto e ripetuto che non amo le religioni – ripeto che sono figlie di schizofrenia in generale, anche quando questa è poi supportata dalle migliori intenzioni rotolate nella salsa dell’ignoranza – ma non potrei mai pensare al mondo attuale senza le grandi religioni che lo hanno formato. Il prof può dire tutto ciò che vuole, io posso fare altrettanto, ma il Papa resta il capo di di una comunità di fedeli molto vasta e questo non cambierà da oggi al domani. Di fatto ho già scritto proprio oggi di ciò che penso dell’azione di Francesco

    https://rinabrundu.com/2015/08/23/apologia-di-francesco-un-modello-di-azione-anche-politica-e-sullincontro-di-domani-a-berlino-del-direttorio-merkel-hollande-sui-migranti/

    Qualcuno mi ha detto via email che sto facendo dello scalfarismo (vedi come è vario il mondo). Con tutto il rispetto per il direttore io non faccio scalfarismo, dico ciò che penso. E diversamente dal prof Montonato mi felicito del fatto che la Chiesa stia cambiando e stia oggettivamente diventando una Chiesa migliore.

    Il dubbio semmai che posso porgerti è: é la Chiesa che – indipendentemente dall’azione di Francesco – diventa migliore o è la società civile che la costringe a migliorarsi?

    Mi sarebbe piaciuto accontentarti dicendoti che non sono stati solo i tanti martiri della scienza e dei diritti civili a costringerla a cambiare ma che si è pure migliorata dall’interno, purtroppo però solo oggi abbiamo dovuto ascoltare le parole di tal Bagnasco in materia di unioni civili e converrai, figlio mio, che ce ne vuole di pazienza…

    Di santa pazienza. Per non urlare.

  7. Questo mi rende molto felice… ti fa un vero rosebuddiano come lo intendo io. Uno che non si fa problemi e continua a difendere la sua causa.

    Ho lottato aspramente in altri contesti per stabilire il diritto all’espressione libera di ogni idea, non riuscendoci causa-infestazione-troll, ma sono contenta di sapere che chi frequenta Rosebud lo fa con questo spirito…

    Sarei falsa io se ti dicessi che cambierò metodo e saresti sciocco tu se lo credessi. Non ho mai creduto di possedere la “verità” e soprattutto la “verità” non la voglio perché per come sono mi annoierebbe. Ma ho sempre avuto dentro la passione per difendere il mio pensiero.

    A volte ripensando a date opinioni che ho espresso in passato su questo e su quell’argomento mi trovo a non condividerle più. Perché si cambia, si matura, si cresce, a volte si peggiora pure. Ma pur non condividendole più non mi sono mai pentita di come le ho difese.

    Le uniche cose di cui mi pento in vita mia sono quelle poche occasioni in cui davanti ad una sciocchezza sentita non ho risposto, magari anche solo per cortesia. E soprattutto mi pento di quelle altre volte in cui non ho fatto di più, in numerosi contesti.

    Mai essere conniventi con l’incapacità, la furbizia, il lassismo operativo, etc etc etc. Mai.
    Sempre lottare per esprimere il sé, l’etica dentro.

    PS Mi scuso piuttosto per i post sempre scritti di fretta, senza mai il tempo per rileggerli e soprattutto per l’autocorrettore inglese che davvero è una condanna e uno sfregio… ma vabbene pure così.

  8. Bonifacio VIII fece male perché mise fine ai sogni degli Angiò, per aprire le porte della Sicilia agli Aragonesi, è cosa che ancora turba la storia, dopo che Dante mise all’inferno il predecessore Celestino V per essersi dimissionato al pari di come farà Benedetto XVI settecentoventi anni dopo. La Roma di allora doveva essere come la nostra di oggi, in mano ai mascalzoni, e il giubileo della Misericordia emula proprio il primo del 1300 proclamato da Bonifacio, al secolo Benedetto Caetani. Parlando di storia il male e il bene confondono. Al riguardo Celestino V , Pietro da Morrone, salì alla gloria degli altari, il suo successore aspetta ancora. Certe follie si ripetono!

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