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Giorno della memoria: omaggio a Miep Gies, la donna che trovò e salvò il diario di Anna Frank. E un link alla sua Wallenberg Lecture.

No, no, giovanotto, io non sono un eroe. Io ho fatto quello che dovevo fare perché era la cosa giusta da fare, tutto qua.

Miep Gies

Confesso che la prima volta che sentii parlare di Miep Gies – comprendendone davvero l’importanza della figura – fu quando vidi Freedom Writers (1), un film diretto da Richard LaGravenese nel 2007. Tra i numerosi momenti di riflessione che offre quella produzione di poche pretese –  che è però riuscita nell’intento di portare all’attenzione dei tanti il reale, difficile, percorso didattico fatto dalla coraggiosa insegnante Erin Gruwell, e da una sua classe molto “speciale”, nell’America della segregazione razziale -, ce n’è uno che non ho mai dimenticato e mi ha colpito particolarmente. Si tratta del momento in cui l’insegnante e i suoi studenti invitano in America Miep Gies, una delle persone che nascosero Anna Frank e la sua famiglia durante le persecuzioni naziste, e colei che trovò e salvò il suo diario.

Grazie alle molte possibilità che offre la Rete, inserisco in questo post – a titolo di ricordo e omaggio – un breve filmato You Tube che mostra proprio gli attimi toccanti in cui Miep Gies (interpretata dall’attrice Pat Carroll) incontra la classe della signora Erin Gruwell. E per chi parla inglese, un link ad un documento eccezionale, un link alla Wallenberg Lecture data da Miep Gies nel 1994, quando ricevette la prestigiosa Wallenberg Medal.

Copio e incollo anche la pagina di Wikipedia italiana che racconta in forma bignami la storia di questa donna davvero straordinaria; di uno spirito brillante come solo sanno essere gli spiriti verso cui bisognerebbe guardare ogni qualvolta ci coglie il dubbio.

Rina Brundu

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Miep Gies, al secolo Hermine Santrouschitz (Vienna, 15 febbraio 1909 – Hoorn, 11 gennaio 2010),