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Il pensiero: una poesia di Rahmat Khosrovi

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

300px-David_-_The_Death_of_SocratesIl Pensiero

Sulla sommità della grande
muraglia di terriccio e paglia,
Su un versante il cielo azzurro
di libertà,
Sull’altra sponda alberga
tristezza
e…
Io prono in attesa.
Se il muro di paglia,
per un soffice tocco della
moltitudine crollasse, e il cielo
azzurro si espandesse sull’altro
versante, dissolvendo la
tristezza, io e la “libertà” su
un’infinita distesa, sotto il cielo
azzurro spiccheremo il volo.

R. Khosrovi, 2003

Nota biografica: Rahmat, all’età di quindici anni, aderisce al movimento democratico di Dr. Mossadeq. Negli anni successivi, nell’effervescente periodo di nazionalizzazione dell’industria petrolifera, aderisce al movimento giovanile del partito Tudeh (di orientamento comunista) e s’iscrive alla facoltà di Architettura dell’Università di Tehran. Insegnante in una scuola elementare, conosce Ruhi, sua alunna che in seguito diventa sua moglie. Nel 1956 si trasferisce a Roma per continuare gli studi, si sposa con Ruhi e ottiene la laurea in Architettura dall’Università di Venezia. (da http://www.mahmag.org/italiano/poesia.php?itemid=57).

Nota redazionale: ho trovato questa meravigliosa poesia navigando in Rete e ho deciso di riportarla su Rosebud. Grazie al sito http://www.mahmag.org/italiano/poesia.php?itemid=57.

Featured image, Morte di Socrate, tela di Jacques-Louis David con Socrate il pensiero iniziò ad acquisire un maggior dinamismo e una nuova capacità argomentativa.

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