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Rina Brundu

rb hotel turin 22 feb 2020

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Rina Brundu – Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau (1921-2019), con cui ha stabilito un lungo sodalizio lavorativo, intellettuale e umano. Negli ultimi anni ha scritto saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche e scientifiche. Anima il sito www.rinabrundu.com.

Pubblicazioni:

Tana di Volpe, Palermo, D. Flaccovio, 2003

Isole, Scritture Letterarie, Momenti d’Ogliastra, Cagliari, Grafica del Parteolla, 2006

Twenty rules for writing detective stories, CADS 54, UK.

La Torre del Nuraghe, Ogliastra, Terza Pagina Edizioni, 2011

Spoon River d’Ogliastra, Ipazia Books, Dublin, 2017

Poesie. 2007-2016, una silloge, Ipazia Books, Dublin, 2017

Elia. Filosofia dell’anima, Ipazia Books, Dublin, 2017

QUEEN MARY E LA DITTA. Fenomenologia di Maria De Filippi, Ipazia Books, 2018

SULLA NATURA DEL MALE. Una confutazione del saggio “Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil di Hannah Arendt” e altre considerazioni, Ipazia Books, 2018

QUANTUM LEAP. Essere e tempo di Martin Heidegger. Critica e ripensamento, Ipazia Books, 2018

Argento vivo. La leggenda di don Pietro Vinante, Ipazia Books, 2018

Rose di giugno. Carezze di vento e raggi di sole dal 2018, Ipazia Books, 2019

Venerati maestri. Chi ha ucciso il giornalismo italiano?, Ipazia Books, 2019

Diario dai giorni del golpe bianco. Scusi, ma lei dov’era quando in Italia c’era il renzismo?, Ipazia Books, 2019

Lettere a mio padre. Una storia popolare di Villanova Strisaili, Ipazia Books, 2019

Io e Massimo Pittau: ritratto d’autore, Ipazia Books, 2019

Tana di volpe – Edizione 2019, Ipazia Books, 2019

Quando eravamo grillini. Il grande bluff a cinque stelle, Ipazia Books, 2019

I monaci Basiliani sul Gennargentu (co-autore Enrico Manias), Ipazia Books, 2020

Gioielli di Sardegna (una silloge di 24 poesie), Ipazia Books, 2020

Storia di Villanova Strisaili dalle origini ai nostri giorni: la guerra per Monte Nou, Volume 1, Ipazia Books, 2020, (co-autori Figus N., Manias E.)

L’omicidio di Giovanni Demurtas Loi, Ipazia Books, 2020

ILIESI. Alle origini di una nobile identità, Ipazia Books, 2020


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Caso Wikipedia: per contatti, informazioni, usare il modulo del sito.

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Gli ultimi studi storici

Storia di Villanova Strisaili – Volume 1 – Uno studio storico-filologico

L’ultima silloge

L’ultimo progetto culturale

Barbaricini omnes, ut insensata animalia vivant, Deum verum nesciant, lignam autem et lapides adorent, lamentava il Pontefice Romano nella sua missiva al Dux Barbaricinorum. Gregorio Magno non aveva tutti i torti mentre descriveva una Sardegna terra colonizzata e tuttavia caparbio asilo di feroci tribù dedite alla razzia, alla guerriglia, alla rivolta, che sembravano incarnare il mito, l’idea stessa di una “costante resistenziale sarda”. Nondimeno, è proprio quell’isola arcaica e selvaggia, tragica e affascinante in una, lo splendido interno che fa da sfondo a questo studio dedicato alla presenza de is paras de Orienti, dei monaci Basiliani nel cuore del Gennargentu durante l’età bizantina, come pure all’eredità storica e culturale che hanno saputo tramandare fino ai giorni nostri. Tra villaggi abbandonati, eremi d’altura, chiese rupestri, sagre secolari, leggende e racconti, faide e bardane, sfilano davanti a noi fantasmi di obliate battaglie e nobili gesta, processioni di santi, eroi leggendari, ciascuno in forma di affascinante tassello indispensabile per risolvere più di un intricato enigma storico e archeologico che nel suo dispiegarsi sa farsi persino straordinario viaggio di apprendimento e di conoscenza.

L’ultimo studio filosofico:

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Il 1927 fu un anno mirabile nella pur travagliata storia del ventesimo secolo. Fu un anno straordinario per la Filosofia, anche grazie alla pubblicazione di Essere e tempo, il saggio-capolavoro di Martin Heidegger, uno dei pensatori moderni più complessi e originali, e fu un anno memorabile per la Fisica. Fu infatti nell’ottobre del 1927 che a Bruxelles si tenne la Quinta Conferenza dell’Istituto Internazionale Solvay per la Fisica e per la Chimica, una conferenza dedicata agli elettroni e ai fotoni a cui parteciparono 29 fisici di tutto il mondo, la quale sancì la nascita ufficiale della Meccanica Quantistica e l’affermazione della teoria chiamata Interpretazione di Copenaghen, così come intesa dai fisici teorici Niels Bohr e Werner Heisenberg.

Benché questi due percorsi di teorizzazione abbiano mosso i primi passi da un diverso humus culturale, e siano partiti da diverse premesse, sarà dal profondo impatto che entrambi eserciteranno sui circoli accademici e scientifici del loro tempo, nonché sulla società tutta nei decenni a seguire, che nasceranno la Nuova Fisica e la Nuova Filosofia. Nasceranno le discipline che, nella nostra epoca post-rivoluzione digitale, lavorano insieme per tentare di rispondere a quelle domande ontologiche-fondamentali tanto significanti per Martin Heidegger e, in ultima analisi, per tentare di capire e di spiegare il senso del nostro essere e del nostro esistere nella sua totalità.

An ontological analysis of Martin Heidegger’s “Being and Time” (1927), presented in the form of a technical and quantum postulate.

Un ritratto d’autore:

9781999344184


ALBUM

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Massimo Pittau e Rina Brundu – Sassari, 9 maggio 2017

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Convegni, interviste, premi letterari, i salotti letterari

Il 26 giugno 2010 Rina Brundu ha coordinato uno dei convegno dedicati a Fabrizio De André in occasione della pubblicazione del testo del giornalista Alfredo Franchini “Io e Fabrizio”, convegno a cui è intervenuto Franco Siddi (FNSI).

Agli inizi degli anni duemila ha organizzato due premi letterari e dal 2004 ha animato diversi salotti letterari che sono vissuti della partecipazione di centinaia di autori italiani e stranieri.

Terza Pagina World (2004 – 2010)  – Multilingual Literary Site Rosebud – Critica,  Scrittura, Giornalismo Online (2011 – 2016)  – Multilingual Literary Blog ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism (from 2016 onwards) – Multilingual Magazine

Rina Brundu ha curato l’introduzione al testo “Carte di Sardinia” del poeta sudamericano Gabriel Impaglione e ha recensito decine di libri.

Riferimenti esterni

Cronologia della narrativa sarda contemporanea (Centro Studi Filologici Sardi) Europolar – Sito del giallo Europeo Veinte reglas para escribir una historia de detectives (Spanish version) Twenty rules for writing a detective novel by Rina Brundu (English version) Source: http://www.twbooks.co.uk/crimescene/20ruleswritingdetectivenovel.htm Veinte reglas para escribir una historia de detectives (Spanish version) Source:http://www.monografias.com/trabajos65/reglas-historia-detectives/reglas-historia-detectives.shtml Vint regles per escriure una història de detectius  (Catalan version) Source:http://www.e-scriptorium.eu/cat/index.php?option=com_content&task=view&id=354&Itemid=46 Двадцать правил для пишущих детективы (cirillico) AMAZON PAGE (USA) AMAZON PAGE (UK AND IRELAND) RINA BRUNDU CRITIQUE IPAZIA BOOKS Old author page on www.rinabrundu.com

Un commento dell’autrice

Onestamente non mi sarebbe possibile riportare tutto ciò di cui mi sono occupata in ambito scritturale in venti anni, non lo ricorderei neppure, senza dimenticare che agli inizi tutte le attività venivano gestite su cartaceo e non online. Inoltre, non ho mai pubblicato in Rete il mio CV professionale e mai parlato di questa altra parte importantissima della mia vita, cosa che però spero di fare in futuro in un libro dedicato al mondo dell’azienda e alle sue dinamiche. Ho tantissimi interessi che spaziano dalla filosofia alla fisica quantistica, ma in generale posso dire che io non mi sono mai occupata di scrittura perché lo abbia desiderato, quanto piuttosto perché è stato un impulso che ho sentito dentro di me fin dalla più tenera età e mi ha modellato la vita, nel bene e nel male. La scrittura di tipo kafkiano, come la chiamo io, non è scrittura patinata né da copertina trendy, non ti porta alcun guadagno, ma è una sorta di malattia che ti consuma dentro e poi ti distrugge. Da questo punto di vista  però ogni attacco, anche spregevole, come quello wikipedico per ragioni politiche, è per me una cicatrice che è medaglia d’oro sul mio petto, perché ho sempre rifiutato di omologarmi, ho rifiutato le protezioni dei padrini o pseudo-tali, ho rifiutato di usare nick allo scopo di nascondere le mie opinioni, e ho sempre seguito solo e soltanto la dirittura dell’onestà insegnatami da mio padre che è una parte della mia anima. Se dovessi morire domani di me vorrei solo che si dicesse che io non sono mai stata definita né dalle lodi interessate o dagli encomi altrui, men che meno da una pagina wikipedica o da un editore di nome, io sono stata io e conoscendola tutta come nessun altro posso senz’altro dire che anche la mia è stata una vita esemplare. Come direbbe Sheldon Cooper ho fatto ciò che ho potuto, a mio modo però.

About the author

Rina Brundu (born 1968) is an author, writer, blogger who lives in Ireland. A graduate in modern literature and languages, she has pursued a technical, managerial and entrepreneurial career and has continued with her interest in literary criticism, textual analysis, and journalism. She started writing short stories while at university. Her first book, a classic detective story, was included in the list of 100 Italian detective stories to read.

Her Twenty rules for writing detective stories (CADS 54, UK) has been published by numerous newspapers and sites and translated into several languages. Her articles and essays have been published in many magazines. As publisher, she has coordinated conventions, organized literary awards, published several new authors, philosophical works and sylloges of poems.

La versione definitiva uscirà nel 2019

Since 2013 she has republished the opera omnia of the linguist and glottologist Massimo Pittau with whom she has long established a working and human partnership. Over the last few years, she has been committed to the political front mainly through strong blogging activities.

Following a defamation case on Wikipedia the author requested that her Italian Wikipedia page would be deleted and will follow-up with this issue in due time.

Sites

Terza Pagina World (2004 – 2010)  – Multilingual Literary Site Rosebud – Critica,  Scrittura, Giornalismo Online (2011 – 2016)  – Multilingual Literary Blog ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism (from 2016 onwards) – Multilingual Magazine (www.rinabrundu.com – current main site)

External References and main pages

Cronologia della narrativa sarda contemporanea (Centro Studi Filologici Sardi) Europolar – Sito del giallo Europeo

Veinte reglas para escribir una historia de detectives (Spanish version)

Twenty rules for writing a detective novel by Rina Brundu (English version)

Source: http://www.twbooks.co.uk/crimescene/20ruleswritingdetectivenovel.htm

Veinte reglas para escribir una historia de detectives (Spanish version)

Source:http://www.monografias.com/trabajos65/reglas-historia-detectives/reglas-historia-detectives.shtml

Vint regles per escriure una història de detectius  (Catalan version)

Source:http://www.e-scriptorium.eu/cat/index.php?option=com_content&task=view&id=354&Itemid=46 Двадцать правил для пишущих детективы (cirillico AMAZON PAGE (USA) AMAZON PAGE (UK AND IRELAND) IPAZIA BOOKS mprb9mag2017ss Massimo Pittau e Rina Brundu – Sassari, 9 maggio 2017

RB – 19 March 2017, The Blessington Lakes (Ireland)

rbRB 27 June 2015, Ardersier, Inverness, Scotland

mprb9sett2015Massimo Pittau e Rina Brundu, 9 settembre 2015

rb-cut-25-giugno-2016-colorRina Brundu, 25 giugno 2016, in Dublino. Al cinema per “Independence Day: Resurgence

OLD DATA RELATED TO THE PUBLICATION OF MY FIRST BOOKS “TANA DI VOLPE” (2003) AND ISOLE (2005) Tana di Volpe, Dario Flaccovio Editore, 2003. Tana di Volpe arrivò finalista al Premio Tedeschi della Mondadori Recensioni a Tana di Volpe: SARDEGNAELIBERTA.IT (luglio 2005)

“Il primo romanzo di Rina Brundu – sarda trasferitasi in Irlanda dove lavora nel settore informatico – è un giallo classico, alla Christie per intenderci, risolto secondo il criterio della deduzione scientifico-psicologica. I fatti narrati si svolgono durante l’ultima settimana di novembre del 2000 e il luogo deputato ad accogliere i numerosi personaggi è l’Hotel Tana di Volpe, albergo di lusso appena ultimato e completamente informatizzato che si trova nel territorio di Villarosa (paesino della Sardegna dell’interno inventato dalla Brundu), circondato dai boschi e sovrastato dai monti del Gennargentu. Per la sua posizione solitaria fa comodo a chi ha bisogno di una base nascosta, mentre per qualcun altro rappresenta una trappola mortale: ‘Anche l’ultima preda era entrata nella tana’. E infatti la vita tranquilla del borgo ogliastrino precipita nel vortice della paura a causa di due omicidi, uno dei quali avviene proprio all’interno del nuovo albergo, da dove partono le indagini dirette dal maresciallo Vinci, coadiuvato dall’amico Osvaldo (maestro in pensione, bibliotecario volontario, appassionato di enigmistica, esperto di informatica), e che devono far luce anche sulla scomparsa dell’ex parroco atteso inutilmente in albergo. La catena di omicidi si incrocia con un traffico di reperti archeologici appena rubati dal museo di Nuoro. Una nevicata straordinaria blocca tutti all’interno del Tana di Volpe che diventa un centro operativo delle forze dell’ordine. L’autrice tende una fitta rete di richiami interni e qualche tranello per il lettore che, fra misteri e delitti, può comunque gustare delle scenette esilaranti. La connotazione sarda emerge nell’uso della lingua (nella variante ogliastrina) in espressioni colloquiali e proverbiali, nella presenza delle peculiarità archeologiche, nel raffronto tra la vivibilità delle coste e delle montagne soprattutto per l’influsso di queste ultime nella psicologia dei sardi dell’interno. L’attenzione per la Sardegna più nascosta e soprattutto per la sua terra d’origine è sottolineata dalla Brundu anche nella postfazione: ‘L’Ogliastra di oggi è l’ultima frontiera dell’Italia, forse dell’Europa’ per la violenza, la disoccupazione, il disinteresse degli amministratori, ‘i signorotti nepotisti’, la necessità di emigrare”. Miriam Punzurudu

ROBERTOMISTRETTA.IT (agosto 2004)

“Ambientato in una Sardegna insolita, ammantata di neve ‘Tana di Volpe’ (dal nome dell’albergo dove si svolge la vicenda), è un classico giallo, à la Christie, che si dipana tra misteri, delitti e furti di reperti nuragici. La sua autrice, nome completo Rina Brundu Eustace, vive e lavora in Irlanda e questo è il suo libro d’esordio nella narrativa dove si era già fatta notare come finalista al Premio Tedeschi giallo inedito Mondadori. La struttura narrativa di ‘Tana di Volpe’, albergo dove alcuni ospiti si ritrovano a seguito di un appuntamento in realtà mai dato, è corposa, lo stile suggestivo e l’autrice mostra la sua abilità creativa e una vis narrativa sorprendente costruendo sapientemente tutti i passi e personaggi nella conferma di una sua idea di fondo perché tutto abbia un nesso e un collegamento. Protagonista ed investigatore che darà una mano risolutiva al maresciallo Vinci a venire a capo degli omicidi che insanguinano il ‘Tana di Volpe’, è don Osvaldo Da Silva, che troverà nei commenti dell’amata moglie Palmira, la chiave per penetrare il fosco mistero che affonda le sue radici in un dramma antico a riprova che si può vivere un’intera vita con l’ossessione della vendetta rimuginata e architettata dentro se stessi, e pur tuttavia vivere in pace apparente con la società e col mondo”. Roberto Mistretta

LA SICILIA (4 marzo 2004)

“La struttura è corposa, lo stile suggestivo e l’autrice mostra la sua abilità creativa e una vis narrativa sorprendente, costruendo sapientemente tutti i passi e i personaggi nella conferma di una sua idea di fondo perché tutto abbia un nesso e un collegamento”.

ISOLASARDA.COM (luglio 2003) “L’autrice, nella postfazione – ma anche tra le righe del romanzo – dà voce ad una Sardegna dimenticata, afflitta dalla sordità dei suoi amministratori alle istanze della popolazione e martoriata da un crescendo di criminalità che non dà tregua e mortifica le speranze di crescita”. LA REPUBBLICA – PALERMO (30 giugno 2003) “…Tana di Volpe, romanzo d’esordio di Rina Brundu, un giallo d’atmosfera che sembra risentire della lezione di Dessì e di Marcello Fois nella descrizione dei paesaggi, nella presenza muta della natura…” GAZZETTA DI MANTOVA (22 giugno 2003)

“Un whodunit classico, dal sapore inglese”.

STILOS (17 giugno 2003)

“Un giallo classico… che si dipana tra misteri, delitti e furti di reperti archeologici”.

ANSA (giugno 2003)

“Il cuore della narrazione si svolge all’interno di un albergo, isolato a causa di una nevicata imponente, in una Sardegna ben diversa da quella balneare e vacanziera dell‚immaginario collettivo. Ed è infatti all’entroterra, quello dell‚Ogliastra, e ai suoi problemi che l’autrice, nella postfazione, sottolinea di voler dare voce”.

AGI (giugno 2003)

“Quello di Rina Brundu, esperta di tecnologia informatica originaria del Nuorese e residente in Irlanda, è un classico giallo ‘a chiave’ con un’ambientazione insolita: una Sardegna montana e innevata in cui si susseguono delitti e furti d’opere d’arte”.

LA PROVINCIA PAVESE (2003)

“Il primo mistery sardo in salsa British… In questo secondo volume della collana Gialloteca c’è la passione per due mondi lontani e diversi: quello per la cultura e le tradizioni dell’entroterra sardo, dove il romanzo è ambientato, e anche quello per in cui l’autrice vive e lavora”.

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ISOLE – SCRITTURE LETTERARIE MOMENTI D’OGLIASTRA, EDIZIONI DEL PARTEOLLA, 2006.

Articoli dedicati ad ISOLE su LA NUOVA SARDEGNA, L’UNIONE SARDA, NAE Rivista universitaria, L’Ortobene di Nuoro.

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LA TORRE DEL NURAGHE, TERZA PAGINA EDIZIONI, 2011.

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Twenty rules for writing a detective novel by Rina Brundu (English version)

Source: http://www.twbooks.co.uk/crimescene/20ruleswritingdetectivenovel.htm

Veinte reglas para escribir una historia de detectives (Spanish version)

Source:http://www.monografias.com/trabajos65/reglas-historia-detectives/reglas-historia-detectives.shtml

Vint regles per escriure una història de detectius  (Catalan version)

Source:http://www.e-scriptorium.eu/cat/index.php?option=com_content&task=view&id=354&Itemid=46

Двадцать правил для пишущих детективы (cirillico)

Venti regole per scrivere un giallo di Rina Brundu

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Un disegno e una poesia che mi hanno dedicato.

Donna che legge di Marco Josto Agos (un grazie al padre per il pensiero, soprattutto per la maniera con cui ricorda la memoria di Marco).

Un componimento in sardo di un tal Sardiliu da Melbourne Una Biddanoesa, Brundu Rina, tenit cultura, esti intraprendenti; prus de is atrus esti issa sapienti ca da interrogant su rei e sa reina. A issa appu domandau una informatzioni e m’ari arrispostu in unu mengianu; mancu su tempus de fai collatzioni e deu iscia su certu, su incertu e su stranu.
COSE CHE AMO O MI INTERESSANO – SOME OF THE “STUFF” THAT I LIKE  (lista meramente indicativa) Romanzi-Saggi La metamorfosi di Franz Kafka Il principe di Niccolò Machiavelli Cien años de soledad di Gabriel Garcia Marquez Cenere di Grazia Deledda Le radici storiche dei racconti di fate di Vladimir Propp Dipinti L’urlo di Edvard Munch L’isola dei morti di Arnold Böcklin Scrittori-saggisti Franz Kafka Oscar Wilde James Joyce Virginia Woolf Christa Wolf Heinrich Boell Grazia Deledda Giovannino Guareschi Antonio Gramsci Edgar Allan Poe Umberto Eco Giornalisti Oriana Fallaci Indro Montanelli Attori Totò Tina Pica Alberto Sordi Sophia Loren Christian De Sica Film Ivan il Terribile di Sergei Eisenstein Das Cabinet des Dr. Caligari di Robert Wiene Independence day di Roland Emmerich Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock Registi Sergei Eisenstein Alfred Hitchcock John Ford Federico Fellini Eugene Wesley Roddenberry (un produttore e un mito) James Cameron Characters Uncle Scrooge (lo zio Paperone di Karl Barks e dei grandi vignettisti italiani) Sheldon Cooper (l’unico e il solo) Lieutenant Commander Data (Star Trek – The Next Generation) Mrs Doyle (Father Ted) Ragionier Ugo Fantozzi Tristram Shandy Scrooge Volpone di Ben Johnson Don Chisciotte Don Camillo e Peppone Don Osvaldo e Palmira Palmas Sit-coms The Big Bang Theory Father Ted Fawlty Towers George and Mildred Keeping up appearances The Jeffersons Sonetto preferito all’università One day I wrote her name upon the strand Edmund Spenser (c. 1552 – 13 January 1599) One day I wrote her name upon the strand, But came the waves and washed it away: Again I wrote it with a second hand, But came the tide, and made my pains his prey. Vain man, said she, that dost in vain assay A mortal thing so to immortalize! For I myself shall like to this decay, And eek my name be wiped out likewise. Not so (quoth I), let baser things devise To die in dust, but you shall live by fame: My verse your virtues rare shall eternize, And in the heavens write your glorious name; Where, whenas death shall all the world subdue, Our love shall live, and later life renew.

Materie

La fisica La filosofia La linguistica La semiotica Anche la letteratura se non fosse una mera opinione. L’archeologia Il giornalismo Scienziati Ed Witten Brian Greene Stephen William Hawking Leonard Susskind Una cosa per cui vivere L’insostenibile leggerezza dell’Essere. Una cosa per cui morire L’insostenibile leggerezza dell’Essere. Cose che non avrebbe potuto essere altrimenti…. La Settimana Enigmistica Goldrake La regina del vento Le formiche ai piedi della montagna La scrittura di Kafka Dante Il Corvo di Poe Achab I balli sardi tanto tempo fa I pic-nic in su Sartu e Josso I racconti della nonna Il bosone di Higgs Musica L’inno di Mameli Dimonios – L’inno della Brigata Sassari Nanneddu meu Caruso di Lucio Dalla Ancora di Eduardo De Crescenzo Perdere l’amore di Massimo Ranieri Tutto Battisti Tutto De André De Gregori Tutta la musica classica Persone che ammiro Nick Vujicic Totò Attendo con impazienza… I capelli bianchi, il tempo (soprattutto il tempo) e la saggezza per scrivere come credo di saper fare. So che verranno tutte queste cose. Un giorno.

POEMS PAGE

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Rina Brundu in… Klingon

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www.rinabrundu.com Di seguito pagina e coperta del settimanale inglese cult CADS dove furono pubblicate le mie regole per il giallo. Per saperne di più clicca sui sulle coperte.