PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Filosofia dell’anima – Il “Caso” Beppe Grillo e il “meaning of life” (aridatece quell’etico di Craxi!). E sul “prefetto” di Emilio Lussu.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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“Il prefetto si levò il cappello e, con un sorriso ospitale, incominciò: “Signori fascisti!”.

“Canaglia!” risposero in coro i fascisti.

“Signori fascisti!”.

“Becco!”, interruppe ancora una voce. Seguì una risata generale. La polizia assisteva allibita. Il prefetto non batté ciglio e riprese tutto d’un fiato: “Signori fascisti!, fedele sostenitore dello Stato io sono con voi con tutto il mio cuore. Viva il fascismo! Viva Sua Eccellenza Benito Mussolini!”.

I fascisti non si aspettavano tanto, sicché si trovarono in grande imbarazzo. Qualcuno applaudì. Il prefetto si ritenne soddisfatto e si ritirò dal balcone.

Tratto da Marcia su Roma e dintorni di Emilio Lussu.

Oggi un ragazzino irlandese di nove anni, molto “smart”, mi ha provocato: “Se ti ritieni tanto intelligente perché non mi spieghi il meaning of life (il senso della vita)?” mi ha chiesto. Non sarò tanto “intelligente” come se la gestiva il furbacchiotto, ma a tenere testa a un piccoletto furbastro, per quanto “smart”, ci arrivo anche io.

“Sicuro, sarò felice di farlo…. quando avrai cinquant’anni” gli ho risposto. “Nel frattempo il mio consiglio e di concentrarti su altri argomenti. Magari prova a scoprirlo da solo il senso della vita, anche facendo errori che è la condizione prima per imparare”.

Non l’ho convinto, per qualche ragione riteneva che stessi girando intorno a un argomento di cui evidentemente non sapevo tutto. Secondo lui stavo evitando di dargli la risposta. Mai gli è passato per la testa che a date domande non si può dare una risposta matematica, certa. Il ragazzino però ha 9 anni e la sua “attitude” ci stava tutta.

Non so perché ma questa conversazione, proprio nel momento in cui si svolgeva, mi ha riportato alla mente il Beppe Grillo, già guru politico trendy durante la prima decade del millennio in corso, che ieri, svegliandosi dal sonno dove sembrava precipitato dopo i deleteri “fatti dell’agosto 2019”, avrebbe tuonato contro i “sondaggisti” che starebbero dando il suo Movimento in caduta libera nei consensi (pensa tu!, e io che ritenevo fosse già spirato e interrato?!), rei di pilotare “l’orientamento degli intervistati”.

Eh già!, perché l’inciucio M5S-PD (cioè quell’immondo accordo politico che ha calpestato e sputato sul responso elettorale del popolo del 4 marzo 2018) non ha sponsor mediatici alle spalle!; non ha santoni in ogni empireo di etica discutibile!; non ha leccafondelli pseudo-intellettuali pronti a stirare loro il deretano! Ma, il signor Giuseppe Grillo, c’è o ci fa?

Me lo domando perché purtroppo codesto signore attempato non ha più nove anni e alle interrogazioni sul “senso della vita” (magari anche della “vita politica”) dovrebbe già cominciare a darsi una risposta di suo. D’accordo, anche a Grillo è concesso di “sbagliare” per imparare: è concesso al ragazzino su-citato, ed è concesso a tutti noi, dunque è concesso anche a un ex comico trendy, non importa quanto caduto in basso. Quando però si gioca con la pelle di una intera nazione bisogna andarci cauti. Il pericolo è infatti quello di trasformarsi da “re Lear” nel buffone di corte, mentre il passare dallo “sbaglio” innocente alle mere scemenze dialettiche tese a prendere per i fondelli anche chi ha creduto in certe predicazioni eticamente farlocche, ce ne passa!!

Poi la mia acquisita passione per la riflessione mi ha indotto ad andarci più cauta. Che cazzo sto a comparare il percorso verso una maggiore “awarness” dello spirito del mio piccolo amico irlandese con quello di questo “attempato” signore italiano? Non l’ho appena scritto di mio pugno? Il primo è irlandese, il secondo è…  italiano!! Nello specifico, proprio come me, è un altro di quei tanti pronipoti di quel popolo che nel 1922 diventò fascista all’istante e subito dopo l’impiccagione di Mussolini si dichiarò antifascista con altrettanta sveltezza, prima di attendere i tempi attuali per speculare mediaticamente sul fascismo e sul nazismo (proprio come è avvenuto anche solo ieri in Italia), onde raggranellare altri denari con cui campare a carico dello Stato per generazioni!!

Per capire di cosa si sta parlando, basti dire che nel 1922 e dintorni su 12000 professori universitari solo 12 si rifiutarono di aderire al fascismo. D’altro canto, la “conversione” fu rapida dovunque all’interno dell’apparato burocratico dello Stato, laddove la “tempra” del “prefetto” brillantemente descritto da Emilio Lussu si fa appunto tempra ideale di una intera nazione.

L’esempio raro del votagabbana Giuseppe Grillo ci torna comunque utile per capire che la nostra “tempra” non è cambiata neppure negli ultimi 70 anni. Alla prova dei fatti, quando la “casta” chiama noi ci siamo e sappiamo “servire” da par nostro… mentre la colpa è sempre degli altri, in questo caso dei “sondaggisti” (sic)! Insomma, come avrebbe detto il Manzoni del “marzo 1821” anche Grillo potrà “dir sospirando io c’era”…. (re-sic!).

Che forse l’unica mia fortuna è che io avuto anche altri padri. Nella mia meravigliosa Sardegna infatti sono nati i Gramsci, i Lussu, sono nati i tanti soldati giovanissimi che alla patria hanno donato non solo il sangue, ma soprattutto ogni loro speranza, tantissima sofferenza, finanche il senno e ogni lacrima furtiva. In virtù di questa “pesante eredità”, mi permetto quindi di suggerire al signor Beppe Grillo di prendere esempio da quel ragazzino irlandese… il quale, pur con i pochi mezzi a disposizione che si hanno alla sua età… già intuisce che il “senso della vita” deve essere altro…. Diverso, lontano anni luce dalle scoregge mediatiche scritte tanto per imbambolare i fessacchiotti di turno che, peraltro, si riducono sensibilmente ad ogni nuova sparata.

Aridateci Craxi!, se non altro ha pagato in questa terra l’ira dei “giusti” che prima pappavano con lui poi gli sputavano addosso!

Lo scaltro “prefetto” di Lussu non era solo… già detto!

Rina Brundu

che coraggio

Source: il giornale