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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Filosofia dell’anima – Sull’idealismo e sull’onestà intellettuale. Sulla necessità di non perdere la speranza nella nuova età del terrore politico.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Il sonno della ragione genera mostri

Scrivo queste poche righe perché sento di doverlo fare. Sento di doverlo fare per il rispetto che devo a quei tanti che hanno visitato questo sito negli ultimi quattro anni e mi hanno visto fare propaganda per il partitino pentastellato creato dal guru genovese Beppe Grillo all’insegna del motto: “Vaffa!”. Sì, l’abbiamo capito solo quattro giorni fa: il “vaffa” non era diretto alla corruzione del Sistema, alla rivendicazione dei diritti degli ultimi e dei lavoratori, ai plenipotenziari mediatici che da decenni hanno ridotto l’Italia a Stato-Canaglia negli annali degli organi che si occupano di stampa e di comunicazione; il “vaffa” era diretto al popolo-bue che amano modellare e guai a chi protesta!

Debbo scusarmi con i lettori di Rosebud per questa mia imperdonabile “svista”? Per non avere capito? Me lo sono chiesta spesso in questi giorni, ma non so trovare una risposta. Posso dire solamente che di norma io non mi sono mai dovuta pentire di nulla perché ho avuto il privilegio di vivere una vita dove tutto ciò che ho fatto l’ho fatto per libera scelta. Ne deriva che quando ho deciso di “appoggiare” quel “sistema” politico opaco che nasceva dalle predicazioni del sucitato Grillo e del suo collega Casaleggio, l’ho fatto con coscienza. L’ho fatto illudendomi che una possibilità amministrativa “valida”, “disinteressata” potesse esistere anche in una nazione democraticamente asfittica come la nostra.

Sbagliavo, naturalmente! Se debbo essere completamente sincera – e la mia onestà intellettuale lo reclama – debbo anche scrivere che io ho sbagliato due volte, forse di più. E ho sbagliato in maniera aggravata perché io ho anche avuto la fortuna di studiare Machiavelli nel dettaglio, conosco il “machiavellismo” in maniera profonda, laddove sarebbe bastata invece anche solo una conoscenza epidermica per sapere che il grande segretario fiorentino avrebbe guardato in maniera fortemente sospetta l’idealismo duro e puro di facciata grillesco.

Per il momento mi fermo qui però. Mi fermo qui perché quattro anni di “difesa” delle attività opinabili di quella che adesso posso tranquillamente definire una “setta” non possono essere gettati alle ortiche alla “leggera”. Di fatto è mia intenzione scrivere un piccolo saggio in merito a tale “esperienza”, portando anche qualche prova concreta di cosa è stato il grillismo e di come opera. È infatti nostro dovere, quando possiamo, farci testimoni del nostro tempo, delle sue malefatte, di qualunque tipo siano, perché – è di questo ne sono certissima – nulla va perduto negli annali dell’etere: mai!

D’altro canto, a tutti coloro che hanno seguito Rosebud – soprattutto dal 2015 in poi – e mi hanno sovente letto mentre difendevo l’indifendibile, le mie scuse le faccio comunque. Mi scuso per non avere avuto il discernimento necessario, per il mio senso d’idealità esagerato, fermo restando che non importa l’età buia che viviamo, noi dobbiamo continuare a coltivare la speranza.

I prossimi tre o quattro anni saranno anni terribili per la democrazia e la politica in Italia; saranno mesi in cui il cittadino dovrà “subire” codesti personaggi che non si è mai scelto come rappresentanti, che ha sonoramente ripudiato, bocciato, trombato, il 4 marzo 2018, mentre con la leggerezza della gentil farfalletta si scarrozzano da studio televisivo in televisivo, leccati nel deretano dai loro fedeli servi mediatici, insensibili ad ogni idea di civiltà, di etica, di morale, propugnatori del nuovo “terrore” politico e dell’anima… Ma poi – non è azzardato prevederlo – una qualche forma di “giustizia” dovrà intervenire a fermarli, magari a rimandarli da dove vengono, qualsiasi sia il profondo fondo infernale che li ha partoriti.

Proprio così: il sonno della ragione genera mostri e questi saranno quelli che infesteranno i nostri peggiori incubi nel futuro prossimo!

Rina Brundu

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