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Diario dai giorni del golpe bianco – Denis è tornato! Denis è tornato!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

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23 Gennaio 2016

Ha una voce roca, impostata, tipica dell’uomo di mondo che ha attraversato l’Alto Adige. Dice che i cinque o sei processi in corso si risolveranno nel migliore dei modi, anche perché ritiene che sia più facile avere a che fare con i magistrati dei tribunali piuttosto che con la stampa italiana. Pensa che Silvio Berlusconi sia un “grande”, che colui non abbia alcun cerchio magico intorno perché come l’Onnipotente si risolve in sé, tra Salvini e Renzi voterebbe Renzi. A sentire lo spezzone di un suo articolo letto in studio da Mentana, parrebbe avere una cultura superiore a quella del giornalista italiano medio e uno stile da ricordare.

A domanda ha ossimoricamente risposto che non ha la più pallida idea di cosa sia la massoneria e che questa non ha più senso nel mondo moderno. Di contro, i tre scranni ottenuti dai suoi per il concorso esterno nello scassamento della Costituzione italiana, per citare Travaglio, sarebbero prassi del normale iter politico, banalità dentro le dinamiche democratiche della nazione….

Il ritratto testé abbozzato è quello di Denis Verdini. Per essere più precisi, è quello del Denis Verdini che l’altra sera si è presentato per una intervista esclusiva nello studio di Bersaglio Mobile (LA7) – il programma di approfondimento politico condotto da Enrico Mentana – fresco di sdoganamento-renzista (Verdini, non il programma), e mentre ancora circondato dalla rarefatta aura che in genere circonda i Padri della patria, nonché mentre ancora posseduto dalla vena euforica che la situazione politica attuale porta seco.

Verdini non ha torto ad atteggiarsi solenne. Che lo si voglia oppure no… da qualche giorno anche noi siamo tutti… figli di un Verdini minore. Scrivo minore non per disrispetto, non mi permetterei mai, ma semplicemente perché di tanto in tanto c’é un cazzodem, o un qualche vero antirenzista, che si mette di mezzo, si mette a fare il gufo, osa insinuare che l’inciucio politico del Premier con Verdini potrebbe essere eticamente azzardato: stronzone!

Che poi non si capisce proprio dove stia il problema: da un grande Enrico De Nicola (1947) a un navigato Denis Verdini (2016), e allora?

Diario dai giorni del golpe bianco è una cronaca atipica dell’attualità nazionale negli anni del governo Renzi. È un racconto goliardico che è storia, fatto, testimonianza, commento, opinione, leggenda internettiana, diario politico e irriverente… ed è una ridda di personaggi (giornalisti, politici, conduttori, commentatori, opinionisti, blogger) che animano una commedia umana quasi goldoniana nel suo essere prima di tutto appassionata baruffa chiozzotta. Una commedia che sembra non avere mai avuto inizio e che non dovrà finire mai tra le contrade soleggiate e scaltre di un bellissimo paese, patria di Dante, di Michelangelo e di Machiavelli, casa dell’anima di molti Pinocchio e di tanti don Camillo e Peppone: l’Italia.


Diario dai giorni del golpe bianco 

Rina Brundu – Scrittrice italiana, vive in Irlanda. Ha pubblicato i primi racconti nel periodo universitario. Il romanzo d’esordio, un giallo classico, è stato inserito nella lista dei 100 libri gialli italiani da leggere. Le sue regole per il giallo sono apparse in numerosi giornali, riviste, siti, e sono state tradotte in diverse lingue, così come i suoi saggi e gli articoli. In qualità di editrice ha coordinato convegni, organizzato premi letterari, ha pubblicato studi universitari, raccolte poetiche e l’opera omnia del linguista e glottologo Massimo Pittau, con cui ha da tempo stabilito un sodalizio lavorativo e umano. Negli ultimi anni ha scritto saggi critici, ha sviluppato un forte interesse per le tematiche e le investigazioni filosofiche, e si è impegnata sul fronte politico soprattutto attraverso una forte attività di blogging. Anima il magazine multilingue www.rinabrundu.com.


Rina Brundu is an Italian writer and publisher who lives in Ireland. Author of several books and hundreds of articles and literary reviews, she has a keen interest in literary criticism, philosophy, e-writing and journalism.

Website www.rinabrundu.com.

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