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Perché il capitano della “Mare Jonio” non è stato arrestato? Sugli adepti della deontologia ad oltranza e ancora sull’emergenza mediatica in Italia.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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L’essere costretti all’immobilità dall’influenza ti da la possibilità di “apprezzare” scenari politici e mediatici italiani fuori dal mondo in una maniera da realtà virtuale allargata… che lascia davvero senza parole. Stamattina, dopo che si è diffusa la notizia dell’arresto per corruzione del grillino Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea capitolina, ho pensato: Espulsione subito, Di Maio l’avrà già comunicata, e poi, Adesso vediamo i vari programmi politici su La7 e Rai3: vuoi vedere che si stanno buttando a pesce sulla notizia?!

Niente di più sbagliato, naturalmente! L’argomento trendy era infatti lo sbarco dei 49 migranti dalla “Mare Jonio” e la discussione pareva prendere codesti commentatori in maniera importante. Francamente, rispetto a questa questione l’unica domanda da farsi è: Perché il comandante e l’equipaggio di questa nave non sono stati arrestati? Ancora, ci si potrebbe chiedere: da quando in qua chicchessia può attraccare nei nostri porti a piacimento se esistono disposizioni ministeriali che non lo permettono? Si può discutere quanto si vuole sulla moralità dello status-quo, Salvini può piacere o meno, ma la giustizia e la legge non dovrebbero essere questione di disputa, o mi sbaglio? Anche perché se così fosse il messaggio lanciato sarebbe davvero grave, gravissimo, con buona pace di cotanti commentatori.

Naturalmente, nell’Italia dell’emergenza mediatica più grave di sempre, le vere domande da porsi non sono le interrogazioni futili come quelle di cui sopra, quanto piuttosto: perché gli avvoltoi mediatici piddini si buttano sulla questione migranti invece che sul caso De Vito? Perché sono solo i grillini a chiedere a gran voce l’immediata espulsione di questo personaggio dal Movimento? Già… perché? Perché seguendo la stessa logica, applicandola cioè al PDR, bisognerebbe pure espellere un neo-segretario appena insediato (e a quanto sembrerebbe già indagato), e probabilmente molti altri membri del partito…

Ah, gli adepti mediatici della “giustizia” e dell’etica applicata usando due pesi e due misure!! La scuola scalfariana fa… “scuola”, appunto, e continua a impressionare il nostro spirito, o giù di lì. Contestualmente, noi… meno-etici, meno francescani, non possiamo che limitarci a controllare l’orologio e a chiederci quanto ci vorrà ancora prima che Di Maio si decida finalmente a cacciare la mela marcia… Pensa tu: movimento politico che vai usanza che trovi! Sic!

Rina Brundu

PS Per protesta civica contro la disinformazione e l’emergenza mediatica italiana, questo post è corredato dalla prima pagina del quotidiano Libero di Vittorio Feltri. Se non altro il direttore ha il coraggio di scrivere e firmare le cazzate che pensa (proprio come faccio io) – tra l’altro, mirabile la cazzata sul Berlusconi Cristo-dei-tempi che domina la pagina – questi fan della deontologia ad oltranza invece fanno solo vomitare…

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