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Filosofia dell’anima – Quando l’immaginazione è più importante della conoscenza: in morte di Stan Lee e di John Anthony West (a febbraio). Un omaggio.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

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John Anthony West (source robertshoch.com)

Ieri, per caso, ho saputo che John Anthony West è morto a febbraio. Impegnata a vivere non me ne sono accorta. Pensavo che fosse ancora lì, a lottare contro gli Hawass di questo mondo, a insegnarci cos’è la visione, il coraggio, la forza, il credere in qualcosa a qualsiasi costo. Mi è dispiaciuto moltissimo perché in un’età in cui, specialmente in Italia, siamo circondati dalla mediocrità intellettuale, quale è quella che s’impone sempre quando la creatività, l’indignazione civile, la qualità visionaria non vivono di fuoco proprio ma vengono pagate dal committente, l’addio a questo mondo di validi intelletti, qualunque sia il campo in cui operano, può diventare davvero una grossa perdita collettiva.

Chi era John Anthony West? Forse in uno scritto in lingua italiana bisogna spiegarlo. Bisogna spiegarlo perché è la lingua di un paese nel quale la “scienza” viene gestita su televisione generalista dalla premiata ditta-Angela, e la “cultura” si risolve sull’amaca dell’analogico “Repubblica” i cui patroni, su vari livelli, hanno ciascuno gli anni di Matusalemme, mentre l’età media del lettore-tipo non è neppure troppo inferiore a quella di quel patriarca biblico.

John Anthony West, il mitico John Anthony West è stato l’uomo che sfidando le deità egittologiche del pianeta, primi fra tutti il patron Zahi Hawass e l’egittologo trendy Mark Lehner, nonché decidendo di averne avuto abbastanza delle loro pseudo-scienza, andò a cercare l’aiuto, trovandolo, del grande geologo Robert Schoch e insieme a lui si adoperò per ridatare la Sfinge e darle una età consona ai parametri scientifici. Detto altrimenti John Anthony West fu il deus-ex-machina dietro una delle più incredibili figure di merda rimediate dall’egittologia moderna durante il famoso congresso dei geologi che una ventina di anni fa ridatò uno dei monumenti più importanti del globo.

Da quel momento in poi West e Schoch sono diventati delle vere e proprie leggende viventi, ma soprattutto, secondo me, sono diventati un esempio mirabile di ciò che può fare lo spirito umano quando smette di sedersi in cattedra, si rompe i coglioni e procede senza badare alle formalità. In dato modo anche lo Stan Lee a cui abbiamo dato l’addio oggi era di questa tempra, o almeno lo erano le sue creazioni visionarie in forma di eroi (da Spider-Man, agli X-Men etc) i cui poteri sembrano non avere confini e il cui merito didattico principale è di ricordarci che, come diceva Einstein “L’immaginazione è più importante della conoscenza”. Nessun dubbio su questo, long live Stan Lee, long live John Anthony West!

Rina Brundu

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Stan Lee. Premiere Of Disney And Marvel Studios’ “Doctor Strange” on October 20, 2016 in Hollywood, California. (source CNN)

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