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Tipi geniali (18) – Edith Stern, dal “Progetto Edith” a 205 di IQ. O di un genio fatto in casa e di un ingegnere IBM che ha depositato oltre 200 brevetti.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

SternEdith Stern è nata a Brooklyn da genitori poveri, sopravvissuti all’Olocausto, che si erano sposati nel Ghetto di Varsavia. Il padre, Aaron Stern, era stato professore di lingue (ne parlava sette). Quando nacque la figlia fece una conferenza stampa – alla quale parteciparono solo due giornalisti – e dichiarò: “La trasformerò nell’essere umano perfetto!”. Iniziò così quello che la Stampa a quel tempo chiamò “il Progetto Edith”. Subito Stern si adoperò per insegnare tutto il possibile alla figlia. Le fece ascoltare solo musica classica, le parlava per tutto il tempo, e le insegnava usando le flash-cards. Soffrendo di cancro alla mandibola, dunque impossibilitato a lavorare, Stern trascorreva tutto il tempo con la bambina. All’età di 5 anni Edith aveva già letto tutta l’Enciclopedia Britannica. Anche se il padre non aveva grande fiducia nei test per determinare il quoziente intellettivo, quello stesso anno Edith ottenne un risultato di 205. Edith si iscrisse all’università a 12 anni, all’età di 15 ebbe la sua laurea in matematica e a 18 fece il dottorato. A quell’età stava già insegnando all’Università del Michigan, poco dopo si sarebbe impiegata all’IBM. A oggi Edth ha depositato oltre 200 patenti per invenzioni da usarsi nel mondo della telefonia, della Rete, delle macchine senza autista, dei media digitali, e del video conferencing. Stern è ancora uno degli ingegneri di punta dell’IBM, dove è diventata un VIP, e da poco ha vinto il Premio Kate Gleason per una vita dedicata alla tecnologia.

stern2Sebbene la madre un tempo fosse in disaccordo con il marito per i metodi usati con la bambina, di recente la donna ha ammesso che lui l’aveva davvero trasformata in una “donna matura, compassionevole, dolce, intelligente e molto saggia”. Il padre ha invece sempre sostenuto che diventare geni non ha nulla a che fare con il DNA, ma ha tutto a che fare con il modo in cui un bambino viene cresciuto e educato. Nel suo libro del 1971 The making of a Genius, Aaron Stern ha scritto: “Io sarei in grado di ottenere lo stesso stratosferico IQ (nda di Edith),  nei bambini della tribù Tasaday, una popolazione indigena che abita le Filippine”.

(Italian translation Rina Brundu, English source https://www.jewoftheweek.net/2018/06/20/jew-of-the-week-edith-stern/)

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