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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Geli Raubal, Hitler & Mussolini – Eine brutale Freundschaft. Ma anche sulla “nuova” Rete 4 e sul NO di Mediaset a Renzi.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

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Geli Raubal (image source Spartacus Educational)

Pensa tu: io che scrivo di Mediaset! Miracoli dell’afa estiva, un po’ come se la Repubblica scalfariana smettesse di fare politica schierata-e-analogica e il Corriere fontaniano la finisse di fare gossip! In realtà, e in previsione della riapertura delle attività del sito, mi sono accorta che volevo scrivere delle cose e che tutte queste cose avevano un minimo comune denominatore: l’azienda berlusconiana Mediaset, appunto!

mediasetPer meglio operare procederò muovendo dal basso verso l’alto, o meglio dall’infimo all’ottimo. E quale tema più infimo dell’avventura andata a male, sembrerebbe, del duce di Rignano improvvisatosi presentatore in quel di Firenze, ma che sarebbe stato scaricato anche dalla televisione berlusconica? Onestamente sono rimasta sorpresa: mai avrei pensato che quella azienda sarebbe stata così “saggia” e “lungimirante”! Di fatto mi interrogavo pure: come è possibile che una televisione generalista, che tira ancora in Italia, causa una popolazione molto anziana e un orizzonte intellettuale di norma ben definito, nonché linguisticamente claustrofobico, si accolli il rischio di “assumere” un politico trombato più volte da quello stesso pubblico-spettatore e non amato da un buon 95% della popolazione italiana? E come è possibile che tale azienda non tenga conto delle infinite controversie in cui verrebbe trascinata? Come è possibile che non tenga conto del suo buon nome del suo marchio, insomma? Evidentemente mi sbagliavo, gli “advisors” di Piersilvio Berlusconi sembrerebbero avere più sale in zucca dell’armata brancaleone PDR (ex PD) che ancora mette dietro a questo signore, il quale un risultato lo ha comunque ottenuto: passare alla Storia come il personaggio più scaltro, più diseducativo, più inviso della storia politica della penisola!

Peccato però che codesti “advisors” non sembrino occuparsi di risorse umane e di contenuti! Alcuni giorni fa ho infatti visto una pubblicità Mediaset che parlava di una “nuova Rete4”, la quale sarebbe in procinto di nascere. Il paradosso è che, almeno da ciò che ho capito io, questa “rinascita” sarebbe stata affidata a un gruppo di “giornalisti” d’antan che onestamente non saprei come definire, ma certamente non rappresenterebbero il “giornalismo” in una mia azienda. Tra tutte spiccava la figura di quella Barbara Palombelli che ha ridotto un programma valido come Forum a una sorta di cliché d’avanspettacolo, che ha ridotto tematiche importantissime a mere sceneggiate interpretate da supposti-influencer, frequentatori di discoteche “and the likes”; ma che soprattutto resterà impressa nella mia memoria per un tono diseducativo dei suoi programmi che mette i brividi addosso al solo pensiero, ricordo per tutti “l’hiring” di una serie di figli di papà come macchiette di contorno… E mi fermo qui perché non ho parole standard per definire tutto questo e non intendo scadere nelll’offesa per discutere di simili oscenità televisionare.

Fatte le doverose critiche al veleno… bisogna anche dare credito mediatico quando è il caso. Confesso che la scorsa settimana sono rimasta abbastanza sorpresa quando sugli schermi di Rete4 ho visto la prima puntata di una serie dedicata a Hitler e al nazionalsocialismo: da quando in qua quella Rete si occupa di argomenti simili? Inoltre, non conoscevo questa specifica serie-tv (che peraltro si può ascoltare pure in lingua originale inglese, dunque anche i toni lugubri del doppiaggio si possono evitare in vista di una migliore resa), ma conoscendo a menadito il tema trattato ho seguito la puntata molto volentieri. A parte alcune questioni che, almeno secondo me, dovevano essere sviluppate meglio, e con maggiore precisione, ho apprezzato qualche dettaglio che non conoscevo. Per esempio, non sapevo che Eva Braun, la fidanzata ufficiale del Führer, la donna che egli sposò nel caveau assediato di Berlino, poche ore prima che entrambi morissero, fosse stata “scelta” per lui in virtù della somiglianza con “l’amata” nipote Geli Raubal.

Geli fu la ragazza di cui Hitler si innamorò pazzamente, e la cui morte, un suicidio molto probabilmente procurato dagli abusi di diversa tipologia subiti dallo “zio” (sempre che non si sia trattato di omicidio, in una sorta di caso Monroe-Kennedy d’antan), generò uno scandalo mediatico e politico molto importante, finanche in grado di distruggere la carriera politica del Führer. Se questo non avvenne fu solo perché i “suoi” gli fecero quadrato intorno e a quanto sembrerebbe si occuparono pure di sostituire “Geli” nel suo cuore, riuscendoci in pieno. Il nuovo “dettaglio” della “somiglianza” fisica tra le due donne contribuisce a rendere ancora meglio l’atmosfera di puro terrore che doveva fare da sfondo a questa storia.

Tornando ai giorni nostri, la seconda puntata di questo programma dovrebbe andare in onda oggi (se gli speciali sul caso Genova lo permetteranno), e riguarderebbe la relazione Hitler-Mussolini, un’altra storia-di-quasi-amore andata a male. Se la puntata dovesse andare in onda ne consiglio la visione perché anche la qualità delle immagini era buona, ma soprattutto perché sono argomenti che tutti quanti dovremmo conoscere, onde non dimenticare il nostro passato, e non solo… Se invece ci sarà la solita programmazione a base di pagliacciate in forma di discussione-politica-e-giornalistica-liberasciò, cambiare canale, spegnere il televisore, emigrare alle Maldive dove peraltro è improbabile che mostrino il documentario di Renzi, chiunque sarà l’incauto editore acquirente!

Rina Brundu

PS A breve torna Rosebud, con tante “cose” mirabili… Besos!

Addendum: In realtà, il programma su Hitler e Mussolini che dovrebbe andare in onda oggi, non sembrerebbe essere la seconda puntata della serie iniziata la scorsa settimana, ma visto l’argomento poco o nulla cambia…

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