Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Sul perché questo Matteo Salvini (l’anti Matteo Renzi) comincia a convincere sul piano politico. E sul marchio “Rolling Stones”… ecco dove trovarlo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

collineVi ricordate gli anni 2014? 2015? 2016? Vi ricordate l’incensare continuato di tutta la stampa italica e mondiale nei confronti del duce di Rignano? Nell’estate del 2014 questo sito, come testimonia il “Diario dai giorni del golpe bianco” è stato forse l’unico spazio nell’universo a criticare selvaggiamente quella politica scriteriata, con tutto il resto che ne è venuto. A quel tempo neppure il giornale di Gomez e Travaglio osava alzare troppo il tiro, e le montagne di bava colavano sul pavimento al punto che raggiunsero persino queste latitudini. Nel silenzio più totale, omertoso e connivente, Matteo Renzi ha consumato il golpe politico peggiore della storia repubblicana e un’intera nazione ancora oggi si ritrova a leccarsi le ferite, anche calcistiche, di un disastro amministrativo, politico, informazionale, epocale.

Come ben sappiamo nell’Italia governata dalle lobby editoriali, dove l’etica è un apostrofo puzzolente tra le parole io sono amico di… scrivo per… il mio padrino di battesimo è Tizio e Caio e mio nonno lavora in Rai, per avere tale consenso generalizzato è necessario venir a questo mondo con un tratto distintivo preciso a livello genetico: ovvero bisogna essere nati tra gli “eletti”, tra i buoni e i giusti, tra coloro che una volta diventati adulti siederanno alla sinistra di Nostro Signore, per lo più perché da quel lato le poltrone sono ombreggiate, i vicini di casa sono banchieri compiacenti, gli amici degli amici hanno amici che si dicono “artisti”, il cielo è “sempre più blu” e tutto puzza di opere buone,  di torta alle mele di Nonna Papera e di boy scout. Come si fa a scoprire se si ha quel tipo di DNA? Basta abbassarsi i pantaloni, mettersi davanti allo specchio e puntare il culo, se notate un marchio inciso a fuoco vivo (no, non sono stati i peperoni fritti a procurarvelo!) che legge “Rolling Stones” siete a cavallo… sennò cazzi vostri!

Come sappiamo Matteo Salvini, benché dotato di guanciotte grassottelle che la sua mamma amerebbe pizzicare, non ha quel marchio sul culo. No, non lo dico perché l’ha confermato la Isoardi, lo sappiamo, punto e basta. Conseguenza imprescindibile è che Salvini fa quel che può, ovvero s’impone come un qualsiasi politicante di questi tempi: non sarà mai Kennedy (e questo ce lo auguriamo soprattutto per la Isoardi), men che meno Martin Luther King. Del politico ideale Salvini non ha nulla, ma ha tutto del politico casareccio alla Don Camillo e Peppone. Salvini non è razzista ma in qualche modo deve sembrare di esserlo per fare la politica che serve di questi tempi, Salvini non è un cattivo ragazzo ma in qualche modo deve sembrare di esserlo…

E non ha tutti i torti nel procedere in tal guisa. Di fatto se questo suo continuare a far finta di essere ciò che non è, serve ad imbrogliare le sagaci menti dell’intellettualismo e del giornalismo italiano, ben venga! Chi di noi non farebbe un monumento al politico, anche di secondo livello, che in una riesce a beccarsi tutti gli strali di tutti quegli ex anelanti renzisti? Chi di noi non porterebbe con fierezza, appuntate sul petto, le medaglie che automaticamente si coaugulano sul risvolto della giacca di chi riceve critiche dai venerati maestri del giornalismo italiano? Dai repubblichini? Dagli Scalfari? Dagli Ezi Mauri? Dai Fontana? Dai Mieli? Dagli Zucconi? Dai Saviano in cerca di pubblicità?

Proprio così, confessiamolo, tutti quanti noi invidiamo Salvini in questo momento. Tutti quanti noi vorremmo essere al suo posto, un anti-Renzi gagliardo, dispettoso, vivace, allegro, pronto a mandarli tutti quanti affa… ma quando ci capiterà mai? Ragion per cui… avanti così, Salvini, con più grinta, restituiamo dignità a questa nazione e nel frattempo, mentre i sapientoni renzisti, tuonano, pensiamo magari anche a come usare tante di quelle valide risorse migranti proprio per rendere ancora una volta mirabile il nostro Paese. Dato che in 70 anni non sono riusciti a fare il miracolo fior di politici in gamba, chissà che finalmente non possa riuscirci uno di seconda scelta. Tutto può essere, miracoli più impressionanti sarebbero stati già testimoniati, sebbene non da personaggi completamente affidabili!

Rina Brundu

Advertisements

Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!