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Filosofia dell’anima – Referendum sull’aborto. Riflessioni “storiche” sul risveglio della coscienza civile irlandese.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

girl-3394947_960_720Incredibile a dirsi ma una cosa giusta l’ha detta a suo tempo anche il criminale dei criminali, secondo solo al suo fido gerarca Heinrich Himmler quando si è trattato di manifestare la potenza del “male” nel mondo, Adolf Hitler. Benché non avverso alla cristianità e al cattolicesimo in particolare, come lo fu il suo fido uomo-ombra Martin Bormann, e soprattutto la di lui moglie Gerda Buch Bormann, anche il Führer non lesinò complimenti e un giorno disse: “Il cristianesimo è la perfetta invenzione di un cervello malato!”.

Se consideriamo il danno che ha fatto nel mondo questa nefasta dottrina, laddove a causa della sua azione i milioni di morti che si contano sono senz’altro in numero superiore ai 14 milioni prodotti dal criminale Hitler, è difficile davvero tentare di scardinare questa ipotesi. Ciò che il criminale nazista non diceva però è che tra la sua idea e quell’altra che criticava, in realtà c’era ben poca differenza: entrambe erano determinatissime a impedire il libero sviluppo dell’essere umano, del suo spirito, della sua anima, a suon di scomuniche, divieti, e quando non bastava con impalamenti, morti sul rogo o esecuzioni immediate sul posto, che dir si voglia.

Risultati finali referendum irlandese sull’aborto del 25 maggio 2018

L’accostamento cristianesimo-nazismo l’ho rifatto in questi giorni in cui mi sono resa conto che, nonostante la grande giornata di ieri, una giornata che ha ridato dignità civile all’Irlanda dopo circa 1500 anni, ci sono ancora molti irlandesi vittime di questi indottrinamenti perniciosi e dunque disposti a tutto pur di impedire il libero crescere altrui, finanche disposti, in nome appunto di una predicazione “malata”, a sacrificare la salute, anche mentale, di migliaia di giovani donne. Dimenticando, peraltro, che queste ragazze necessitanti di sostegno psicologico e operativo potrebbero essere le loro figlie, le loro mogli, le loro amiche più care.

Personalmente sono avversa con tutta l’anima anche a quelle ideologie di tipo laico che tendono a vedere nella donna una madre prima e un individuo raziocinante poi. Questo era sempre il caso di Hitler che come sappiamo non solo proibì a Speer di usare le donne nelle fabbriche di munizioni, tipo la Dora (la fabbrica dove si costruivano i famosi “razzi volanti” V1 e V2), come invece facevano gli americani e gli inglesi, ma aveva anche ben chiaro quale fosse il compito delle donne tedesche: partorire i cento milioni di esseri ariani che avrebbero germanizzato prima le immense steppe russe e poi il mondo! L’ennesima dimostrazione che quando si trattava di “invenzioni di un cervello malato” anche lui non scherzava!

Tuttavia, nonostante questa mia allergia a sottomettere le possibilità del mio spirito e del mio intelletto alle necessità più terra-terra del mio sistema limbico, difficilmente credo opterei per un aborto. Penso inoltre che nessuna donna, trovandosi in quelle tragiche circostanze, si libererebbe di una vita dentro di sé senza secondi pensieri, anche quando la legislazione “abortista” fosse la più liberale e progredita del mondo. La differenza tra il pensiero nazi-cristiano e il mondo civile sta dunque nella libertà di scelta, nella considerazione della donna non come strumento per partorire “ariani”, ma come individuo raziocinante, etico, capace e valido nella sua intrinseca natura.

Non metto in dubbio che l’accostamento tra nazismo e cristianesimo possa far sollevare più di un sopraciglio alle perpetue, non certo a chi conosce la Storia però. Il colmo poi lo si raggiunge quando l’istituzione Chiesa, dopo duemila anni di individui per lo più immondi che l’hanno gestita, si ritrova a capo della stessa un personaggio valido, quale è certamente Papa Francesco, e questi viene additato come eretico. Diceva Gramsci che la Storia insegna ma non ha scolari. Francamente quando si tratta di “diritti civili” a me pare che la Storia non abbia mai insegnato, ma abbia prodotto solo didattica sconcia, mentre gli esempi fulgidi e mirabili ce li abbiano forniti solo quei pochi eroi solitari, solitamente confinati ai margini della società, che per ottenere il risultato hanno dovuto pagare con la vita il loro “affronto”, in tempi nazisti o cristiani non fa differenza.

Rina Brundu

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