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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Il Paese delle Lecciso, delle Maria De Filippi, del berlusconismo che non vuole morire, mai!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

nuclear-weapons-test-67557_960_720Non possiamo negarlo, è un periodo davvero difficile per la nostra Italia e per tutti noi italiani, un periodo pregno di crisi straordinarie che stanno scuotendo le nostre coscienze come nient’altro prima d’ora; nessuna meraviglia, dunque, che Sergio Mattarella pretenda la nascita di un nuovo governo: subito! Tanto per cominciare, durante lo scorso 4 marzo, la comunità tutta ha votato per relegare Silvio Berlusconi ad un ruolo di comprimario politico; poi, dall’impensabile politico ecco l’impensabile televisivo: Milly Carlucci, conduttrice di “Ballando sotto le stalle” (Rai 1) avrebbe battuto il talent di Maria La Sanguinaria, al secolo Maria De Filippi, mandato in onda da Canale 5. Dulcis in fundo, Al Bano e Loredana Lecciso si lasciano: cos’altro dovrebbe succedere a questa nostra disgraziata nazione per muovere anche il più duro dei cuori che guardano a versare lacrime?!

Che come spesso accade a volte ci rendiamo conto di essere immersi nella cacca solo quando quella ci ha ormai coperto fino al collo e ci impedisce di respirare. È successo così anche a me questo pomeriggio quando, accendendo il televisore, ho visto la bionda Loredana Lecciso, il solito sguardo un po’ stralunato puntato sul suo privatissimo orizzonte d’attesa, confessarsi contrita davanti alla regina del gossip televisionario Barbara D’Urso. Ma allora è vero? Al Bano l’ha lasciata? Si sono lasciati? Urka! Dico “urka” perché a volte le grandi emozioni mi fanno scordare i sinonimi più aulici; del resto, davanti a simili tragiche circostanze, a che servirebbe costruire discorsi grondanti di retorica vittoriana? A cosa servirebbe rivestire di pizzi e merletti la verità nuda e cruda? A cosa servirebbe non so, certo è che quando può la Lecciso si sforza e la D’Urso non è da meno…

Ah, Shakespeare, perché sei morto?! Chissà quali meravigliosi psicodrammi avrebbe potuto scrivere il grande Bardo se fosse ancora tra noi, quando messo davanti a codeste grandi calamità moderne?! Che a voler cercare il pelo nell’uovo si apprende pure che Al Bano avrebbe lasciato la Lecciso in diretta televisiva, mentre ospite insieme all’ex moglie Romina Power del suddetto programma “Ballando sotto le stalle” condotto da Milly Carlucci sul Servizio Pubblico renzista pagato, loro malgrado, anche dagli antirenzisti. Peggio ancora… sarebbe stato proprio in virtù di un tale exploit gossiparo che la Carlucci avrebbe steso (mediaticamente, s’intende!) per la prima volta la rivale di sempre, Maria De Filippi, e dunque avrebbe fatto un sol boccone del suo talent “Amici” (Canale 5). Che a dirla tutta, rispetto a questo punto sono rimasta un po’ perplessa… Di fatto io avevo incautamente visto la prima puntata del programma defilippiano e la mia conclusione era stata che “Amici” perdeva audience semplicemente perché si trattava di una cagata pazzesca e infatti me ne sono guardata bene dal sintonizzarmi sulla seconda puntata…

Ma se il giornalismo gossiparo italiano tenta di convincerci che la ragione della disfatta della De Filippi sia stata la fine della relazione sentimentale tra Al Bano e la Lecciso, chi sono io per non crederci? Nessuno, naturalmente! Di contro non si può fare a meno di notare la sottile linea rossa che lega tutti questi straordinari fatti di sangue mediatico: la trombatura della Lecciso, la trombatura della De Filippi, la trombatura politica del capo che ha permesso a tutte queste sue creature di esistere così come esistono. Ne deriva che le interrogazioni pregnanti, per ogni italiano dotato di una minima coscienza civica, si impongono e valgono bene qualche consiglio per gli acquisti… pardon, valgono bene una risposta:  ma, si può? E che Paese delle Lecciso e delle Maria De Filippi è questo se i suoi figli osano rivoltarsi contro l’ordine costituito dal berlusconismo enne decadi fa, nonché contro la sua vena mediatica, con così tanta faciloneria? Cosa verrà dopo? L’anarchia? La fine dei tempi? Le bombe di Trump?

Le bombe di Trump?! Uhm… che a ben pensarci… se tra quelle ce ne fosse una minimamente intelligente…. Che poi quanto dista Milano 2 dal Golfo Persico e da quelle aree molto, molto calde del Medio Oriente? Ah, saperlo e poterle teleguidare! Le bombe, s’intende!

Rina Brundu

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