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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Ma cos’era quella cosa che si è vista su Rai1 in serata? Sarà contagiosa? Nel dubbio, aridateme Lavia!

ROSEBUD TV – Francesco de Gregori – Generale

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Rina Brundu

lavia

Il prode renzista Lavia… anche lui sconvolto, scandalizzato da Rai1…

A un certo punto Floris mi ha stufato. Per venti minuti buoni ci eravamo dovuti sorbire il direttore del giornale renzista “Democratica” (no, non quello vero di Rosebud, quello loro)  Lavia che buttava merda a palate addosso ai Cinque Stelle, mentre a un tempo esaltava le improbabili virtù dell’ex “grande” Partito Democratico senza che nessuno lo contraddicesse mai, e poi ecco il tappeto rosso subito steso per la Meloni… Tempo di cambiare! Ma dove? Una tantum, clicco su Rai1 e mi compare dvanti un tizio con i capelli candidi, tirato di pelle, abbronzato: George Clooney, mi dico!

Guardo meglio, ma no, non era lui… Costui infatti parlava italiano, o almeno così pareva, anche se l’eloquio non era dei più forbiti. Soprattutto, costui non si muoveva… Pochi minuti prima Scanzi, da Floris, aveva buttato sul piatto mediatico l’unica perla politica della serata su questa falsariga: “Ma di quali “capaci” stiamo parlando, Sallusti? Noi abbiamo avuto un vicepresidente del Senato chiamato Maurizio Gasparri che se lui è capace io sono Einstein!”. Ecco, quel signore sul palco, mi ha fatto pure lui venire in mente Einstein, ma no… non per la capacità brillante, quanto piuttosto per la teoria della relatività del tempo… guardandolo, ascoltandolo, il tempo sembrava non passare mai, muoveva sicuramente ad altra velocità percepita!

Poi è stato tutto un incalzare di momenti francamente difficili da comprendere in questi anni veloci; di momenti che assomigliavano piuttosto a un orripilante viaggio indietro nel passato stile “back to the future”: siparietti d’antan patetici e incommentabili, ancora insulti ai Cinque Stelle dalle retrovie di un teatro evidentemente “ricercato” quando si tratta di decidere le “presenze” che debbono occuparlo, imbarazzanti canzoni adolescenziali corredate di “passerotti” che pensavamo di avere già scacciato via tanto tempo fa alla stregua di fantasmi infestanti, altre circospette presenze mediatiche sul palco, bionde o barbute che fossero non faceva differenza, e qualche nota stonata di troppo qui e là…

Porca l’oca! Ma cos’era quella roba trasmessa da Rai1 questa sera? E sarà contagiosa… via etere, dico? Nel dubbio, torno da Floris, aridatemi Lavia e… ho detto tutto!

Rina Brundu

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