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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Sul provincialismo dellla stampa italiana

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

logan

Il tenero titolo di Dagospia… altro che bruciato, i vlogger vivono di questo!

Per capire di cosa stiamo parlando basti dire questo. I vlogger sono i blogger di Youtube, ovvero sono gli user che anziché postare ignominie contra la casta italica (come faccio io), pubblicano video su YouTube. In realtà sono anche qualcosa di più: oltre ad essere un business questi personaggi hanno in alcuni casi sviluppato una forma d’arte, nuova e per certi versi straordinaria. Mentirebbe sapendo di mentire chiunque negasse che alcune di queste produzioni hanno una qualità di fondo formidabile, parlano a un mondo che verrà e sono uno dei motivi che fanno sembrare i filmetti tv italici ma anche tante puttanate cinematografiche panettonare che arrivano nei nostri cinema proprio per quello che sono: puttanate panettonare!

Naturalmente tra tanta bontà c’è pure il prodotto inguardabile, ma da che mondo è mondo questo riguarda tutte le forme d’arte, anche le più eccelse. Certo è che se sei un bravo vlogger e parli inglese il tuo stipendio è assicurato e riesci ad avere più visibilità di quella che danno tutti i canali televisivi italiani messi insieme. Scherzo? Manco un poco. In calce a questo articolo trovate la lista dei 7 vlogger che, secondo “Business insider” hanno più followers. In prima posizione vi è il vlogger (meglio scrivere l’account però) PewDiePie che ha più di 54 milioni di follower (quasi quanto la popolazione italiana tutta) e il cui stipendio annuale sarebbe di 15 milioni di dollari: un buon ritorno per postare qualche video, no?

Ma veniamo al caso Logan Paul che ha tenuto banco negli ultimi giorni. In realtà Logan ha “solo” 15 milioni di followers e dunque non rientra neppure nella sottostante classifica, ma vero è che viene da una famiglia di vlogger molto apprezzati e… diversamente da ciò che pensa la stampa italiana (faccio riferimento all’articolo de “Il Giornale” ripreso da Dagospia – vedi featured image)… molto furbi. Che accadde? Semplicemente questo ragazzo e l’amico si sono recati per le feste di fine anno in Giappone nella famosa foresta dei suicidi (sulla stessa in realtà ci sono molti video su Youtube) e avendo trovato uno dei cadaveri (peraltro una scoperta molto frequente da quelle parti), anziché riportarlo alla guardia, che di norma è lì per questo, hanno cominciato a “dileggiarlo” in molti modi… soprattutto ridendo.

Dopo è accaduto il solito tran-tran… coscientemente postano il video sperando che vada virale e quello va virale portandosi seco quasi un milione di commenti di insulti. Dopo la cancellazione del primo video, il vlogger ha subito e scaltramento postato un altro video (lo pubblico sotto) scusandosi, sta di fatto che anche quel video si è portato a casa altre 24 milioni di visite (nel momento in cui scrivo, ma arriverà probabilmente al doppio) e lo stipendio è assicurato, tutti amici come prima e tanti followers in più: non dubito che in famiglia stiano celebrando.

In realtà guardando a tutta la storia, ciò che mi ha dato più da pensare sono stati gli articoli italiani, che seguendo il modus provincialistico nostrano davano il vlogger per morto, sostenendo che si fosse fottuto la carriera. Figuriamoci! Che sia etico o non sia etico non lo so, so però che di questo vivono gli youtubers e ne approfittano. Peraltro, io non condivido in nulla la cultura censorea italica e ritengo che tutto andrebbe mostrato, così come ritengo che tutto vada detto, e poi spetta a ciascuno decidere cosa vedere e sentire e cosa no.

Del resto sull’argomento suicidio (un argomento che personalmente seguo quando posso, soprattutto perché io amo le storie di vita e dunque mi interessano le nascite e le morti) sono stati creati lavori ben più epocali e “scandalosi” di quelli prodotti dagli youtuber. Tra tutti il magnifico documentario The Bridge (2006) diretto da Eric Steel e che riguarda (e mostra, dato che quei signori sono stati filmati mentre si suicidavano) i suicidi sul Golden Gate Bridge americano. Nessuno però si è scandalizzato. Certo, dati comportamenti con il corpo morto di una persona per il mio sentire non sono accettabili, ma io non sono nessuno per giudicare gli altri e ognuno in realtà è il solo giudice arbitro di se stesso, anche quando si tratta solo di un ragazzino ricco, viziato e incosciente idealmente sostenuto da una comunità anche quella ricca, viziata, incosciente. Di fatto a me fanno molta più paura certi personaggi che costringono gli altri a vivere secondo il loro metro e l’Italia in questo senso è una terra che non deve imparare nulla da nessuno: purtroppo!

Rina Brundu

  • 7: NigaHiga — 19.3 million subscribers. …
  • 6: Fernanfloo — 20 million subscribers. …
  • 5: VanossGaming — 20.2 million subscribers. …
  • 4: Smosh — 22.6 million subscribers. …
  • 3: ElRubiusOMG — 23.5 million subscribers. …
  • 2: Germán Garmendia (23.5 million subscribers) …
  • 1: PewDiePie — 54.1 million subscribers.

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