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Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Media e regime (38) – Dal caso Banca Etruria alle fake news del ducetto perché ci vergognamo così tanto in Europa della Rai e della Stampa italiana? E dopo la confessione di Vegas (ex Consob) cosa bisogna fare per far dimettere “Claretta”?

ROSEBUD TV – Angelo Branduardi – Alla Fiera dell’Est

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
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Rina Brundu

banca-boschiUn paio di giorni di passaggio in Italia e non so come descrivere la vergogna che provo come cittadina italiana che, nonostante tutto, ama ancora il suo Paese d’origine. Il problema è che a questo punto non si riesce neppure come spiegare a chi viaggia con noi, che cittadino italiano non è, le ragioni di uno status quo mediatico così malato da non avere paragoni in nessuna nazione del “primo mondo” e forse neppure tra gli Stati canaglia del Sud America o dell’Africa centrale.

Solo oggi mi è capitato di sintonizzarmi per trenta secondi, poco prima del TG1 delle 13.30, sulla Rete ammiraglia del servizio pubblico e colà veniva mostrato in tutto il suo “splendore”, nell’angolo sinistro, in alto, il faccione satollo del nostro ex Premier golpista, al secolo Matteo Renzi, altrimenti noto come il ducetto di Rignano, corredato da una didascalia che pareva una sorta di messaggio subliminale, di invito al voto pensato per menti labili. Naturalmente abbiamo cambiato subito e certamente non si è atteso l’inizio di un altro notiziario in stile Istituto Luce, pagato dal contribuente, tutto teso ad inneggiare le gesta di un personaggio politico pericoloso come nessun altro nell’era moderna, ma la vergogna è rimasta. Per noi italiani. Mi ripeto, come è possibile che possa accadere tutto questo in un Paese europeo? Come è possibile, si chiedevano gli astanti stranieri, che in Italia non ci sia una commissione di vigilanza e di controllo su queste manifestazioni mediatico-politiche assolutamente nefaste e incostituzionali?

Cosa scrivere poi della puntata di ieri sera di “Otto e mezzo” (La7), dove un redivivo Alessandro Sallusti, dopo avere onorevolmente ammesso di avere già fatto molte cazzate in ambito giornalistico – cazzate che, bontà sua, non intenderebbe ripetere in ambito politico – si è prodotto in una sequela di fake news straordinarie contro i pentastellati senza nessun contraddittorio? Non mi esprimo invece su quella sorta di programmino di La7 chiamato “Omnibus” che va in onda la mattina, che sembrerebbe essere una specie di discussione inter nos in casa Renzi (lo dimostrano anche le percentuali d’ascolto, così come le stesse dimostrano che ci debbono essere sponsor di bocca buona chez Cairo), che mette i brividi addosso nella sua pochezza intellettuale così come nell’evidente sprezzo delle capacità neuronali dei telespettatori che dimostra.

Dulcis in fundo è di poche ore fa la notizia dell’ennesima smentita delle affermazioni di “Claretta”, al secolo Maria Elena Boschi, a proposito del Caso Banca Etruria e dunque la domanda è consequenziale: ma cosa bisogna fare per farla “dimettere”? Quali armi restano al  signor Rossi turlupinato politicamente e mediaticamente per difendersi? Come è possibile che il 99% della Stampa italiana sia diventata connivente con questi personaggi scaltri, omertosa, indifferente al significato pregnante del termine deontologia? Dove è che abbiamo sbagliato tutti quanti? Perché noi cittadini italiani che viviamo all’estero ci dobbiamo vergognare così tanto del nostro Paese? Se qualcuno avesse una risposta davvero valida chiedo che me la comunichi… ne va del nostro onore nazionale anche e soprattutto fuori cortina. Sic!

Rina Brundu

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