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La capitale di Israele è Gerusalemme. Sul Trump decisionista anti-Macron e anti-giornaloni italiani

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

jerusalem-1712855_960_720.jpgComincia a piacere davvero questo Trump statista che fa quel che dice, se ne sbatte di Macron e dei titoloni dei giornaloni italiani. Di contro, il nostro governo si è accodato ancora una volta: Macron chiama e Gentiloni e Scalfari rispondono! La risoluzione contro il Presidente americano, specie quella italiana, è di quelle dure, che lasciano un segno:  Trump dietro la lavagna con il capellino da asinello, subito!

Eppure questo Trump scaltro, daring, è forse uno dei pochi che ha capito che i tempi sono cambiati, per tutti, e che questo è proprio il momento adatto per prendere la palla al balzo. Israele è la capitale di Gerusalemme e così dovrebbe essere riconosciuta da tutta la comunità internazionale, mentre ad un tempo ogni supporto dovrebbe essere dato per garantire i maggiori diritti alla popolazione palestinese e raggiungere la pace, una volta per tutte.

“La rivoluzione è un atto di violenza” diceva Mao…. Vale a dire che ogni cambiamento dallo status-quo non può che avvenire in maniera dolorosa, ci vuole dunque coraggio nella vita… anche per avere la pace. Trump lo ha avuto e come al solito ha ricevuto in faccia tonnellate di merda dai giornali “liberal”… anche dai nostri, nel qual caso però l’aggettivo “liberal” è un eufemismo, dato che si tratta per lo più di fake-news da regime provinciale, balle spaziali intinte in inchiostro che si vuole… giornalistico. Sic!

Rina Brundu

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