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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Il caso Consip (8) – Sul motto del Lingotto d’oro falso: “Tornare a casa per restarci… pardon, per ripartire insieme”. Sulla cultura politica egocentrica e familista.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia. (Amleto: atto I, scena V a.k.a. William Shakespeare)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

C’é più giornalismo in Rosebud e tra i miei appunti sparsi, Eugenio, che non sogni la vostra “Repubblica”, tua e di De Benedetti, intendo. (Rina Brundu a.k.a. Rina Brundu)

Rina Brundu

logo-trolley-per-il-lingotto-del-pd-renziano-879364Che Jim Messina – il guru mediatico multimilionario scelto prima da Obama e poi da Renzi per le loro campagne politiche più disastrose e perdenti – abbia colpito ancora? Me lo sono chiesta quando ho visto l’incredibile ultimo logo del Lingotto, la kermesse politica che ha preso il posto della gioconda Leopolda e che dovrebbe servire, nelle intenzioni, a reinverdire i fasti appannati del renzismo e del suo leader. Di fatto, dopo il mitico motto maschilista che descriveva la già citata Leopolda come sicura “Terra di uomini”, adesso è il trolley abbandonato su campo verde, nonché accompagnato da un’altra epica scritta “Tornare a casa per ripartire insieme”, a raccontarci tutto e di più della natura politicamente ipocrita e instrinsecamente artefatta, finanche obsoleta, finta, illusoria (proprio come la ricchezza che procura un lingotto d’oro falso) del renzismo.

Insomma, i casi sono due, o Jim Messina è tornato a battere cassa o il ducetto di Rignano per risparmiare si è servito dei consigli del professionista che a suo tempo ha dato una mano alla ministra Lorenzin con le sue molte opinabili e sconclusionate campagne mediatico-assistenziali! Tutto può essere, così come è vero che se il motto scelto da Renzi per la sua nuova avventura fosse stato “Tornare a casa per restarci”, magari riprendendo ad usare il trolley solo per fare la spesa al supermarkert sotto casa, nessuno avrebbe avuto niente da ridire e sicuramente anche l’ex Premier avrebbe fatto più bella figura. Di certo avrebbe performato meglio di quanto è riuscito a fare nelle scorse ore durante la sua ridicola apparizione al Lingotto per parlare al vento, per ripetere il trito e il contrito, per riproporre il dejà vu, per consolare un ego enorme ancora evidentemente frustrato oltre ogni dire.

2017-03-12Primailfattoquotidiano-204x300Entrando nel merito, e muovendo oltre le considerazioni ironiche che simili “campagne” mal pensate, mal gestite, ma evidentemente anche mal azionate da un mero punto di vista “grafico”, si portano inevitabilmente seco, fa impressione anche la leggerezza cogitativa e riflessiva che sembrerebbe avre fatto da sfondo alla creazione di quest’ultimo motto: “Tornare a casa per ripartire insieme”. Analizzando una simile frase, infatti, non si può non mettere in evidenza una personalizzazione del discorso politico collettivo che fa paura, quasi quanto la stessa paura continuamente evocata da Renzi nel suo discorso. Di fatto l’unico che sarebbe dovuto “tornare a casa” è lui, soltanto lui, perché inserire la sua personalissima vicissitudine politica e umana nel motto di una convention che almeno a parole dovrebbe essere casa di tutti?

In realtà la risposta è semplice: perché il renzismo non è cambiato e non cambierà mai, perché Matteo Renzi non è cambiato e non potrà cambiare mai. Pensare ad un’altra “coincidenza” – come quelle fatte notare ieri sera dal formidabile Maurizio Crozza che dirimeva di familismo e di caso Consip – sarebbe davvero troppo. Sarebbe quasi un’autopresa per il culo, ridondante per giunta, visto che a prenderci per i fondelli da più di tre anni, ci stanno pensando Matteo Renzi, il suo entourage, insieme agli sgherri mediatici e pseudo-politici che ha posizionato in ogni luogo. Perché dunque farci ulteriore male di nostra spontanea volontà? Ah, il masochismo!

Rina Brundu

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

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5 Comments on Il caso Consip (8) – Sul motto del Lingotto d’oro falso: “Tornare a casa per restarci… pardon, per ripartire insieme”. Sulla cultura politica egocentrica e familista.

  1. BELLISSIMO ,GRANDI.

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  2. Grazie, purtroppo sono i blogger a dover supplire alla mancanza di giornalisti (quelli de Il Fatto esclusi) in Italia. Ciao.

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  3. Sono d’accordo. Quel logo è orribile. Continuo però a pensare che l’azione di governo sia stata complessivamente positiva e il voto negativo sul referendum un errore. Quello che riconosco è la gestione sbagliata del referendum. Andava eliminato, approfittando del quesito contestato dalla opposizione e ripresentato suddividendolo in quesiti singoli. Molti sarebbero stati approvati, ma Renzi si è comportato da giocatore d’azzardo forzando spavaldamente la fortuna. Speravo che questo servisse, ma tuttora ha lasciato sfasciarsi il PD con uno stile da bullo che non lascia presagire nulla di buono. Ho cancellato tantissime tue mail per il tempo mancante, ma volevo farti almeno un saluto e un piccolo commento.

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  4. Ciao Andrea, da quanto tempo?!
    Di che email parli? Di quelle di WordPress? Figurati! Puoi cancellarle tutte, lo faccio anche io… basta venire sul sito per vedere i pezzi pubblicati.

    Sono lieta di vedere che il tempo ha portato consiglio, e il Renzie abbia sputtanato la sua vera natura bullica anche davanti a persone come te che gli avevano dato fiducia.

    Questo personaggio ormai ha passato tutti i livelli ora a mio avviso e’ diventato finanche pericoloso per il Paese come lo e’ chiunque non sappia rinunciare alle poltrone.

    A questo punto la responsabilita’ del futuro.. piu’ che sua e’ nelle mani della corte che gli gira intorno: che si rendano conto, prima o poi.

    Ma ho molti dubbi che s’illumineranno. Ciao

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