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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Filosofia dell’anima – Dignitas e (In)Dignitas

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l’accende, vado in un’altra stanza a leggere un libro.
(Groucho Marx)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

Essere liberi nella propria mente e nel proprio spirito, senza alcuna sudditanza esteriore, e al contempo coltivare una scrupolosa obbedienza interiore alla verità (o, che è lo stesso, al bene, alla giustizia, alla bellezza, all’amore): questo è il senso di un sito come Rosebud, ed è questo l’obiettivo che promuove la Redazione. (Vito Mancuso aka Rina Brundu)

Rina Brundu

sunset-473604_960_720.jpgOggi vorrei essere una cittadina svizzera. Ho appena visto uno spezzone del programma di approfondimento “Bianco e nero” (La7), dove si è presentato un tal Gandolfini, credo che si chiami così, che si è qualificato come medico, membro di una organizzazione italica di cui pure non so, ma forse chiamata “Family Day” o similare, il quale, con una naturalezza tutta sua, argomentava sul suo diritto “divino” (o di vino, non ne sono certa) a dirimere sulla mia vita e sul mio destino. Come ho già detto non so chi sia questo signore e non ho intenzione di andare a googlare il suo nome, non so quali siano i suoi claim-to-glory, non so nulla di lui, ma di sicuro posso raccontare l’impressione che mi trasmetteva. E l’impressione era brutta, bruttissima. C’era un che di malefico, di maligno nel suo atteggiarsi, nella sua incapacità di empatia, nel suo egoismo dell’anima, nell’asservimento del suo spirito, nella sua determinazione a dirimere sulle vite altrui in virtù di opinabili dogmi e pratiche malsane, nella sua certezza e convinzione di “sapere” più degli altri, finanche nella pochezza dei suoi discorsi mancanti di ogni minima capacità di introspezione, guidati da quella “luce” che, prima di lui, ha purtroppo accompagnato infinite “caricature” simili e terribili della nostra storia da dimenticare. Mi fermo qui perché sarebbe come sparare sulla croce rossa e diversamente dal signor Gandolfini (che purtroppo però pontificava le sue convinzioni da un canale nazionale) sono abituata a pensare che i miracoli-umani per azionarsi abbiano bisogno di tanto lavoro, di tanto olio di gomito, proprio come quello che servirà per educare la nostra nazione fuori dalla barbarie, dalla lunga notte civile di mille anni che ancora vive.

Dicevo che oggi vorrei essere una cittadina svizzera. Vorrei essere parte di una comunità degna, che soprattutto nella sua legislazione sa mostrare tutto il rispetto dovuto alle esistenze dei suoi cittadini, a ciascuna di quelle esistenze. Che sa mostrare tutto il rispetto per il loro dolore, del corpo e dello spirito, per il loro percorso più o meno fortunato in questo mondo. Vorrei essere parte di una comunità che si mostra culturalmente e intellettualmente capace nel suo comprendere appieno che il vivere e il morire sono facce della stessa medaglia, momenti importanti nella storia del nostro esistere, ma importanti quel tanto che basta, perché i viaggi dell’anima in realtà sono parecchi e tutti hanno una loro ragione d’essere, ben oltre le storielline da oratorio delle religioni umane. Oggi vorrei essere parte di una comunità degna che antepone i diritti degli esseri a tutto, anche alle sue più profonde fobie spirituali coltivate per fato e ignoranza.

Dicevo che vorrei essere una cittadina svizzera, oggi ma soprattutto quando me ne andrò, magari per poterlo fare da casa mia, senza dover macinare chilometri per porre fine ai miei giorni. E sempre nella speranza di poter essere cosciente e di poter decidere sul mio destino fino alla fine, come è nel diritto imprescindibile di ogni essere senziente. Perché nel caso non fossi presente a me stessa e nel caso in cui fossi costretta a vivere una vita che non desidero, spero mi restino le forze per maledire in eterno l’anima di chi quando ha potuto non si è preso le sue responsabilità e ha lasciato che gli effetti nefasti della sua miserabile codardia e del suo immenso egoismo ricadessero su di me. Sulla mia famiglia. Sul mio prossimo. Su una comunità. Magari anche impedendo che una qualsiasi parte del mio corpo possa ridare speranza di vita a qualcun altro: il peccato dell’anima più grande!

Rina Brundu

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Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Lo disse… Diogene il Cinico

(ad Alessandro che gli chiedeva cosa potesse fare per lui) “Sì, stai un po’ fuori dal mio sole”

Lo disse… Joseph Pulitzer

Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce.

Attività editoriali per scrittori e autori

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