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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Critica al critico (2) – Domenico Naso e la marchetta provinciale a base di “seg*e” a THE YOUNG POPE (2016) di Sorrentino pubblicata da Travaglio. E su Father Ted “kicking Bishop Brennan up the ar*e. (Breve).

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

di Rina Brundu. Cioè, volendo si potrebbero dire tante cose. Per esempio, si potrebbe dire che ormai ne abbiamo piene le scatole di questi filmetti diseducativi e inneggianti alle supposte glorie del Dio cattolico in terra, seppure per vie traverse e pseudo-rivoluzionarie, che ne abbiamo piene le scatole della scaltra arte italica tesa a fare proprio il “favore” del pubblico americano (senza mai riuscirvi peraltro), delle marchette giornalistiche laudatorie senza arte e ne parte. E, se questo non dovesse essere sufficiente, basterebbe citare il giudizio di produzione mediocre che della serie The Young Pope (2016) di Paolo Sorrentino ne danno i più accreditati siti cinematografici internazionali (cito per tutti il 6.8 /10 di IMDB).

Ma… vista l’esilerante “critica” a questo film a firma Domenico Naso comparsa di recente su IL FATTO QUOTIDIANO (articolo linkato cliccando la featured image di questo post che ne ripropone lo spassoso incipit), credo che non serva dire altro. Nel mio piccolo al critico (?) Domenico Naso – qualora volesse vedere qualcosa di rivoluzionario a proposito di critiche ecclesiastiche, e qualcosa di rigorosamente proibito in Italia – consiglio l’immortale situation-comedy partorita dal genio degli irlandesi Arthur Mathews and Graham Linehan: FATHER TED. Dopo averla vista tutta, meglio se in lingua originale, forse capirebbe che l’arte vera, quella che dura, non è “sega intellettuale” ma è estetica, imagery, capacità di critica e forza cogitazionale, momento condiviso da intere generazioni. Incanto e catarsi.

Di seguito lo Youtube-Link al mitico momento in cui Father Ted prese a calci in culo il vescovo Brennan, il resto, credo, siano solo dettagli e pseudo-critiche da dimenticare.

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