PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10. Breaking News

Ricordando Charlie Hebdo (7 gennaio 2015): un omaggio con dieci aforismi di dieci grandi pensatori e autori.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

01-1224.indd

Charlie Hebdo’s latest special issue

Dio non ha una religione.
(Mahatma Gandhi)

Dove finisce la conoscenza, ha inizio la religione.
(Benjamin Disraeli)

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
(Karl Marx)

La religione è un’illusione, corrisponde, secondo un’impostazione classicamente illuministica, al trattenersi dell’umanità in una condizione di minorità: in una condizione infantile di un umano che continua a delegare ad altri – alla figura paterna (ma anche materna) del Dio – il possibile soddisfacimento dei propri bisogni, anziché approdare alla maturità adulta dell’autonomia umana, ovvero la gestione, responsabile in prima persona, dei propri bisogni.
(Sigmund Freud)

Io sono circondato da preti che ripetono incessantemente che il loro regno non è in questo mondo, eppure allungano le mani su tutto quello che possono prendere.
(Napoleone Bonaparte)

In nome del Signore abbrustoliscono, in nome del Signore bruciano e consegnano al diavolo; tutto in nome del Signore.
(Georg Christoph Lichtenberg)

Se Cristo fosse qui ora c’è una cosa che non sarebbe – un cristiano.
(Mark Twain)

La Chiesa cattolica è strepitosa: è riuscita a convincerci che esiste un Dio caritatevole, misericordioso, che ha creato il cielo e la terra, che ci ama, ci vuole vicino a lui, è onnipotente, e ha bisogno di soldi.
(George Carlin)

Inferno cristiano: fuoco. Inferno pagano: fuoco. Inferno maomettano: fuoco. Inferno indù: fiamme. A credere alle religioni, Dio è un rosticciere.
(Victor Hugo)

Le verità della religione non sono mai capite così bene come da quelli che hanno perso la capacità di ragionare.
(Voltaire)

Serie “Difendiamo i diritti civili, difendiamo la libertà dell’Essere, difendiamo il pensiero libero”.

Link al sito CHARLIE HEBDO

5 Comments on Ricordando Charlie Hebdo (7 gennaio 2015): un omaggio con dieci aforismi di dieci grandi pensatori e autori.

  1. Riccardo // 8 January 2016 at 17:53 //

    Scelta ovviamente non rispettata per il Dio giudeo-cristiano che Charlie Hebdo ha messo in copertina un anno dopo il massacro. Anche loro, (quelli di Hebdo) comunque, se la fanno sotto. Papa Francesco, al massimo se insulti la madre, dice che si può schiaffeggiare colui che la insulta. Quegli altri, ti tagliano la gola.

  2. Ciao Riccardo,
    dissento se permetti. Sia perchè loro non hanno scelto una immagine di Gesù Cristo o di Maometto… ma hanno scelto una immagine di Dio che si ritiene sia il dio di tutti e quindi è uguale o no? Non a caso si sono incazzati tutti quanti (come se l’eventuale engine che ha creato il mutiverso non avesse altro a cui pensare… che pensare a questa vignetta – di fatto cosi facendo sminuiscono il loro venerato dio e neppure se ne rendono conto).
    Inoltre dire che quelli di Charlie, che hanno pagato con la vita le loro idee (ne hanno assassinato sei, e nonostante tutto già il giorno dopo il giornale continuava a mostrare Maometto in tutte le salse – tante vignette le ho pubblicate anche su Rosebud), non hanno il coraggio delle loro opinioni mi pare troppo…
    Altroché se lo hanno! E te lo dico da persona che delle religioni umane, a cominciare da quella sanguinaria degli Atzechi, pensa peno di ciò che pensa di una cacca di mosca…. ma che – a differenza dei redattori di Charlie – ritiene assolutamente che gli stati dell’essere siano diversi e non si limitano alla misera realtà contingente.
    Altroché se il coraggio lo hanno, come lo hanno tutte le persone integre che si prendono sulle spalle le loro miserie di uomini: nessun rispetto per chi invece si nasconde dietro da una tonaca o parla da un pulpito, sovente immeritato. Quasi sempre.
    Ciao
    Rina

    • Aggiungo anche che – pur con tutto il bene che anche un laico può volere a papa Francesco – egli, in quanto Cristiano, avrebbe dovuto porgere l’altra guancia (un musulmano invece… dente per dente, naturalmente)… Lo dico solo per ricordare quella massima di un grande pensatore che disse (più o meno)… preti e uomini di chiesa hanno bruciato e ucciso molti uomini, i filosofi non hanno mai ucciso nessuno. Ed è vero… anche perché il farlo sarebbe atto ossimorico e subito verrebbe meno la qualifica di filosofo… un filosofo vero al massimo pone fine ai suoi giorni (a meno che non sia l’immenso Diogene che ti tirerebbe anche cacca di cane addosso!)….

      Sempre per ribadire che se anche in terra ci sono esempi morali ed etici più grandi di quelli proposti dalle religioni… figuriamoci in cielo… e quindi domandiamoci: ma a che titolo parlano costoro?

      Meditiamo gente, meditiamo!

  3. Caro Gavino,
    temo purtroppo di dover dissentire anche da te: non si tratta SOLO di satira… (a parte che consiglierei di vedere bene il ruolo che la satira ha avuto nella nostra cultura occidentale anche recente da Swift prima e dopo), ma di difendere le più grandi conquiste che noi abbiamo fatto dagli artigli dell’oscurantismo che ha ucciso i tanti per difendere le sue superstizioni e i suoi miti. Si tratta insomma di cose serie.

    Il rispetto certo ci dovrebbe essere ma accade sempre che sia unidirezionale. Io non ho mai sentito di una persona non-credente che abbia ammazzato qualcuno perché la domenica è costretto a sentirsi campane da tutte le parti, che in televisione è costretto a vedere messe ad ogni ora, e programmi miracolistici vari che insultano l’intelligenza…. io non l’ho sentito….

    Io invece ho sempre sentito delle varie confessioni religiose (perché a confronto di ciò che ha fatto nei secoli la chiesa cattolica, i mussulmani sono ancora in credito), che hanno sempre cercato di uccidere le opinioni diverse. Hanno umiliato Galileo, hanno bruciato Bruno, hanno mandato al rogo donne e uomini innocenti con l’accusa di essere eretici o blasfemi, hanno commesso atti tremendi che neppure settecendo vite basteranno per pagare tutti i peccati…. ma soprattutto hanno tenuto le masse nell’ignoranza e ancora lo fanno. Etc etc etc…

    Il peggior peccato resta però il predare sulla pulsione metafica che è dentro ciascuno di noi.

    Di fatto io ho molti dubbi che un giornale come Charlie si possa stampare a Buddusò o anche a Milano o in qualsiasi luogo in Italia…. Ma non hai visto che il Vaticano ha messo sotto processo un giornalista per un reato di opinione?
    Basta o serve altro?

    Eppure in realtà dovrebbero bastare anche solo i pensieri di questi grandi citati in questo pezzo e di tanti altri grandi come loro: o credi che questi siano imbecilli e i “fedeli” siano toccati dalla Grazia di Dio???

    Non ci può essere vero rispetto laddove non c’é intelligenza ma solo paura. Ma la paura, sentimento degnissimo, è altra cosa.

  4. Se vuoi resto nel presente recentissimo: pensa ai preti pedofili irlandesi? Va bene, o serve altro? E non mi riferisco in questa istanza tanto all’atto criminale stesso… ma al clima mafioso e di ignoranza che la chiesa ha creato intorno a quel fenomeno, che – permettimi – non si cancella con una richiesta di scuse del papa.
    Io ho visto personalmente – perché ci passavo davanti quando andavo al lavoro – una casa dove la polizia aveva messo un cartello gigante (perché da quelle parti fanno le cose seriamente) che invitava tutti, specie i ragazzi, a stare lontani da quel luogo…

    In Italia Charlie non può esistere perché il giornale non potrebbe operare… non esiste quella mentalità… i redattori verrebbero trattati da animali appestati e non avrebbero il coraggio di parlare… è diverso in Francia.. che è un paese laico… davvero.
    E lo ha dimostrato.

    ciao

    ps potrei riportare tanto altro su questi argomenti ma cui prodest? E’ già tanto che c’é un luogo così dove poterne parlare… un miracolo vero…. una possibilità per cui essere grati e una profonda espressione di libertà mentale.

Comments are closed.