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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Del sogno di Sonny (Sonny’s dream)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Flag_of_Ireland.svgdi Rina Brundu. Le persone che come me hanno vissuto le loro vite a cavallo di due paesi, di due culture, di modi di essere profondamenti differenti e hanno speso la maggior parte dei loro giorni in luoghi altri rispetto a quelli di nascita, a volte fanno fatica a capire cosa è casa. Cosa è diventato “casa”, per ripetere questo cacofonico gioco di parole. Spesso tutto si confonde... a me è capitato così. Ad un tempo mi è capitato di scoprire che la musica – a cui pure non ho mai dedicato troppo tempo – è un potentissimo strumento per capire chi siamo, da dove veniamo, finanche cosa siamo diventati.

Per esempio, se è vero che alcune “corde” dentro la mia anima le fanno vibrare solamente i motivi straordinari di date musiche sarde, o di date canzoni che a quella tipologia di musicalità si ispirano (vedi sotto la stupenda interpretazione di Bertoli e dei Tazenda del brano “Spunta la luna dal monte”), è altrettanto vero che nulla muove il mio spirito come le note malinconiche e struggenti di diverse canzoni “folk” che hanno accompagnato la mia vita irlandese fin dall’inizio. Note malinconiche e struggenti che più di qualsiasi altra cosa mi assicurano che io sarò anche irlandese… per sempre.

In questo senso la canzone più cara al mio cuore è senz’altro “Sonny’s dream” (Il sogno di Sonny) che sentii per la prima volta tanti e tanti anni fa in un pub di una Dublino che ormai non esiste più. Sonny’s Dream – riporto dalla Wikipedia inglese – é una canzone folk scritta dall’autore canadese Ron Hynes nel 1976. Fu registrata per la prima volta dalla The Wonderful Grand Band nel loro epocale album The Wonderful Grand Band é più tardi ricomparve ri-registrata nel loro secondo album Living in a Fog del 1981. La canzone fu ascoltata da Hamish Imlach durante un suo viaggio in Canada, il quale le fece alcune modifiche e poi la suonò nei folk-club britannici. Colà fu sentita da Christy Moore che la registrò a sua volta e poi la passò ad altri artisti irlandesi…. Oggigiorno questo brano è molto popolare in tutti i paesi di lingua inglese, soprattutto in Irlanda, Canada e Stati Uniti….

Per chi ama questo genere di musica ne propongo qua sotto – linkando a You Tube – due versioni: per la precisione la stupenda versione cantata da Mary Black (la mia preferita) e quella più “west” di Ron Hynes. And last but not least… linkiamo pure a “Spunta la luna dal monte”: it’s Christmas after all!

 

 

 

 

 

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