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Orgoglio sardo:Visita del Vescovo? No, grazie! La Preside del Liceo San Donato di Sassari Ministro della Cultura, subito!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Grazie!!

Serie “Quando la Sardegna ha una marcia in più!”

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9 Comments on Orgoglio sardo:Visita del Vescovo? No, grazie! La Preside del Liceo San Donato di Sassari Ministro della Cultura, subito!

  1. Antonio Gramsci oggi sarebbe orgoglioso di voi! Noi lo siamo! Bravissimi e fortunati i vostri studenti, la scuola è una cosa seria!

  2. Quella “vecchia scuola” ha fatto qualcosa di grande (pensi che fosse stata nuova sarebbe stato meglio?)… e ha fatto molto di più di quanto possa sembrare…

    Di fatto non vi è altra regione italiana dove la religione, questa religione, sia sentita come qualcosa d’importato… Immaginati che da noi is mannos non avevano neppure una parola per il natale che di fatto veniva chiamato “pasca” e quindi esisteva pasca, pasca manna e paschixedda… Gli dei dei sardi erano altri… per la serie ognuno si fa i suoi? I miei sono l’uomo al centro del nostro piccolo universo e il metodo scientifico. I tuoi? Spero davvero che non siano le sottane inginocchiate in chiesa.

    Oggi è un altro giorno in più per dirci orgogliosi di essere sardi, altro che sindaco!

  3. Francamente io non l’ho sentito dai soliti media come dici tu ma dalla bocca della preside che é stata intervistata dal TG3 e poi era su tutte le news!

    Una cosa importantissima… questo gesto… simbolico…, proprio quando cominciavo a pensare che stessimo regredendo lentamente nel ventre di Santa Inquisizione è che Bruno fosse morto per nulla. E Ipazia con lui!

    Sic.

    • `
      Gavino io rispetto la tua opinione in merito, ma ripeto anche che questo non e’ un sito per questi discorsi. Questo e’ un sito che si occupa di uomini, di scienza, di filosofia e di tutto cio’ che fa grande l’uomo. Si occupa di spirito e di anima. Ma non si occupa di religione che con lo spirito ha nulla a che fare… e non si occupa di superstizione. Ripeto, se ritieni che coloro che fanno questi discorsi pensino di essere chissa’ chi… la prossima volta che devi andare dal medico, opta per lo sciamano. O la prossima volta che devi prendere un aereo invoca il tuo dio chissa’ che non ti metta le ali e arrivi….
      Siamo seri caro Gavino, davvero siamo seri, con l’educazione dei ragazzi non si scherza perche’ da loro dipende il nostro domani. Dipende la cura delle malattie, dipende la felicita’ dello spirito e dipende un mondo migliore. Dipende il rispetto tra gli uomini a qualunque cultura appartengano.
      Saluti

  4. Io credo che tu non abbia ancora compreso: non c’é nulla da seguire, perché il messaggio è stato dato chiaro.. Non è certamente quello che si vorrebbe perché comunque queste feste sono celebrate nelle scuole ma è già qualcosa…
    Certo se dovessero arrivare Renzi e Salvini a fare entrare il vescovo per forza… non l’ho mai fatto in vita mia ma questa cosa varrebbe un viaggio a Sassari per legarsi a quel cancello e protestare… in maniera non violenta s’intende.. Anche una vita in carcere per questi motivi avrebbe un suo valore, anzi non si riesce neppure ad immaginare una vita meglio data che per queste ragioni….. per la libertà mentale che ti assicuro è più importante e difficile da ottenere di quella fisica.

    Ps faccenda due c Gavino… che sennò ho i soliti radical chic che muovono a suon di soggetto verbo e complemento che mi cazziano…

  5. Il “rispetto” bisognerebbe darlo a chi ha pagato con la vita il tuo diritto a parlare in liberta’ e a coloro che con le loro fatiche e il loro studio ti permettono di comunicare online per dire cosa pensi. Il rispetto e’ parola grossa che le entita’ formalizzate che difendi si sono messe su per il culo per centinaia di anni, mentre dei loro avversari hanno fatto fumo.
    Pensaci quando usi la parola rispetto, perche’ rischi di sputare mentre lo fai!

    • PS Per inciso non intervengo piu’ in calce e sono disposta a bloccare tutti i commenti del sito, non per censura ma per rispetto appunto. Per rispetto di chi e’ morto – nell’Italia dei presepi di Alfano sembrerebbe adesso inutilmente – per difendere la nostra liberta’ liberta’, per difendere l’abc di cosa vuol dire essere uomini e donne degni di questo nome.

  6. Ancora qualche millennio soltanto, e le religioni di oggi saranno le superstizioni di domani.

    Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

    Tanto piú si abbassa il sole della ragione, quanto piú si allunga l’ombra della superstizione.

    Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

    “L’etica di un non credente è piú pura e disinteressata di quella di un credente che si comporta bene perché spera nella ricompensa e teme la punizione nell’aldilà”

    Margherita Hack

    “Sarà forse che ho avuto una vita intensa e spesso difficile, sarà che da adolescente ho vissuto la Resistenza e ho collaborato con i partigiani, imparando a rischiare la morte senza lasciarmi fermare dalla paura, ma ho scelto di gestire me stesso sulla base di un’etica rigorosa e laica, piuttosto che del timore di perdere la vita.”

    Umberto Veronesi

    Un tempo i cieli erano popolati da Dei che oggi consideriamo alla stregua di proiezioni umane più o meno ingenue. Ma per secoli, anzi per millenni, essi apparvero più potenti degli uomini, se non addirittura i loro creatori. C’è una parola latina che rende bene questo sovrastare: superstitio.

    Giulio Giorello, Di nessuna chiesa, 2005

    “La credulità [dei monaci] degradò e viziò le facoltà mentali: essi corruppero l’evidenza della storia; e la superstizione gradualmente spense la luce ostile della filosofia e della scienza.”

    Edward Gibbon

    La maggior parte degli uomini chiamano “superstizione” tutto ciò che non è la propria religione.

    Charles Régismanset, Nuove contraddizioni, 1939

    Occorre limitarsi a sorridere bonariamente della superstizione saldamente regnante che c’è, senza indignarsi né sforzarsi di combatterla, consci che ciò sarebbe inutile, perché la vita dell’umanità non ha mai dato altro spettacolo che questo: una ridicola superstizione dall’immensa maggioranza ravvisata con assoluta certezza e ardente intolleranza come l’evidente realtà.

    Giuseppe Rensi, Cicute, 1931

    Superstizione: la religione degli altri.

    Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

    “Un gatto nero che ti attraversa la strada significa che l’animale sta andando da qualche parte.”

    Groucho Marx

    Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle.

    Voltaire, Lettere filosofiche, 1734

    All’inferno ci va chi ci crede.
    [George Bernanos (1888 – 1948) Scrittore francese]

    Il Diavolo ha reso tali servigi alla Chiesa, che io mi meraviglio come esso non sia stato ancora canonizzato.
    [Carlo Alberto Pisani Dossi (1849 – 1910) Scrittore italiano]

    Le vie del Signore sono infinite. E’ la segnaletica che lascia a desiderare.
    [Anonimo]

    I miei mi hanno insegnato la carità cristiana a suon di bastonate.
    [Woody Allen, pseudonimo di Allen Stewart Koenisberg (1935 – vivente) attore, sceneggiatore e regista statunitense]

    I filosofi non hanno mai ucciso alcun prete, invece questi ultimi hanno condannato e ucciso molti grandi filosofi
    [Denis Diderot (1713 – 1784) filosofo e srittore francese]

    Tanto poco un uomo si interessa dell’altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio
    [Cesare Pavese (1908 – 1950) Scrittore italiano]

    “La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.”

    Michel de Montaigne

    “Ho un triste presentimento – forse a sproposito – di un’America dei miei figli o dei miei nipoti… quando, avvinghiati ai nostri oroscopi, le nostre facoltàcritiche in netto declino, incapaci di distinguere tra ciò che è vero e ciò che ci fa sentir bene, scivoleremo, quasi senza accorgercene, nella superstizione e nell’oscurantismo.”

    Carl Sagan

    And last but not least, uno straordinario aforisma di un martire della scienza, di un martire universale.

    Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittora. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto di morire, l’aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille.

    Giordano Bruno

    • Io purtroppo non ho il talento, il know-how, il coraggio di questi grandi…ma se fosse necessario nel mio piccolo sarei disposta a chiudere il sito, meglio chiuderlo che vederlo diventare vessillo di ideali mediocri e ricettacolo di messaggi diseducativi. Questo si posso farlo e se necessario lo faro’ senza pensarci due volte.
      Perche’ essere uomini e donne degni di questo nome significa soprattutto comportarsi come detta lo spirito e avere il coraggio del proprio dire. Io questo ce l’ho, no doubts about that!

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