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Dieselgate Volkswagen – Lezioni di giornalismo e signorilità di Udo Gumpel a “Virus”: chapeau! Ma perché Nicola Porro non impara da lui?

INDEPENDENCE DAY 4 DICEMBRE 2016. Grazie Italia per avere salvato la nostra Costituzione. Grazie.

L’AFORISMA DEL GIORNO – DAILY QUOTE

Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perchè l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti.
(Charlie Chaplin)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

È riuscito a rompere il cazzo anche con il discorso di dimissioni più lungo della storia, ma infine si è tolto dai coglioni. Si è tolto? Più che un aforisma un dubbio atroce. (Rina Brundu)

Rina Brundu

virus

Il fighissimo Nicola Porro

di Rina Brundu. Non deve essere stato facile per Udo Gumpel, laureato in fisica delle particelle e giornalista opinionista tedesco in quel d’Italia, accettare l’invito porriano a “Virus” (Rai2), insieme a Salvini, per parlare di Dieselgate, ovvero di scandalo Volkswagen. Non deve essere stato facile anche perché Gumpel è stato sovente ospite di numerose trasmissioni dedicate all’attualità politica italiana dove non ha mai risparmiato le sue forti critiche al modello nostrano, critiche spesso condite con un tratto “patronizing” che per forza di cose non può risultare troppo gradito. E non deve essere stato facile mostrarsi in televisione all’Italietta di questi giorni che fa fatica a nascondere la “goduria” per la caduta dal “piedistallo” (parola di Salvini) dell’amico-nemico teutonico.

Non mi riesce di partecipare in questa festa-paesana che sa di ripicche stile guelfi-ghibellini, forse perché ho lavorato con diverse aziende tedesche anche in Germania e non ho mai coltivato il mito del modello tedesco. Piuttosto ho sempre pensato che i tedeschi hanno un senso identitario che mercé una Storia recente raccapricciante non può esprimersi con un nazionalismo tout-court, e quindi trova sfogo nell’esasperata ricerca di modelli ideali e morali autoctoni di riferimento. Modelli che sovente sono appunto meri miti, come l’Eldorado, come il giardino edenico, come tutto ciò che è troppo buono e troppo bello per essere vero ma che comunque aiuta a vivere meglio. E poi che male c’é ad incensare il proprio senso del dovere, l’amore per la propria patria, la passione per un mondo ordinato, idealmente geometrico?

Detto questo, bisogna fare tanto di cappello all’Udo Gumpel che ha partecipato quest’oggi a “Virus”. Bisogna rendergli merito per il modus pacato con cui si è proposto, per non avere mai cercato di difendere l’indifendibile (noi italiani ci avremmo almeno provato!), per avere piuttosto portato in primo piano la figura del giovane manager tedesco che ha fatto scoppiare lo scandalo, per avere offerto una prospettiva di visione diversa. Sicuramente un approccio professionale e signorile molto diverso da quello del conduttore Nicola Porro che, dopo avere ignorato Gumpel per una buona mezz’ora, quando quest’ultimo ha fatto notare la sua presenza, ha sbraitato: “Eh basta: se anche Gumpel mi deve dire che c’é pure lui!” e poi ha mandato in onda la pubblicità. Ma non è stato Porro ad invitarlo??!

Chapeau! A Gumpel s’intende, che non era più al suo posto al ritorno in studio…. Il caso giornalistico (anche umano?) Porro potrebbe essere invece senza soluzione.

E poi chi sono tutti questi “fan” internettiani che lo seguirebbero passo passo? Nick suoi, ‘azzi nostri?

Lo disse… Nietzsche

Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. -- (---) -- Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Lo disse… OSHO

Non voglio seguaci, persone ubbidienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Lo disse… NEWTON

Platone è il mio amico, Aristotele è il mio amico, ma il mio migliore amico è la verità.

Attività editoriali per scrittori e autori

9 Comments on Dieselgate Volkswagen – Lezioni di giornalismo e signorilità di Udo Gumpel a “Virus”: chapeau! Ma perché Nicola Porro non impara da lui?

  1. Aggiungo anche che se il conduttore avesse svolazzato meno intorno a Salvini come un’ape innamorata e avesse lasciato parlare Gumpel, l’intero programma ne avrebbe tratto maggior giovamento… e pure il mero concetto di giornalismo libero.

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  2. salvofigura // 25 September 2015 at 13:18 // Reply

    Ho seguito “Virus” per la parte che riguardava il “Dieselgate”. Concordo sul Chapeau al tetescone e mi sarei aspettato una baraonda maggiore sul caso. Lo stesso Sgarbi, che ha tentato un maldestro accostamento arte-automobile, mi è parso eccessivamente tenero anche verso Frau Merkel con la storia del “Non poteva non sapere”.
    Non so quante teste cadranno a Berlino, anche perché “Loro” non hanno un giudice a Roma…
    So però che per l’ennesima volta la Cermania ha perso la faccia, clamore o non clamore.
    E la tanto decantata onestà e imparzialità ed efficienza tetesca, vanno a farsi fottere.
    Saranno anche bravi, saranno anche onesti, saranno anche efficienti… ma credo che anche questa volta, l’unico valore che hanno saputo ben esprimere, sia stata: l’efficienza nell’accendere il fuoco, nel saperlo spegnere e nel nascondere cenere e tizzoni sotto il tappeto del: “State attenti che anche in Europa ci sono le macchine truccate”.
    Come se non sapessimo già che è da oltre cinquanta anni che truccano i conti e giocano con più mazzi di carte.
    “Venghino siori… questa vince questa perde, dove si trova la carta fasulla? Al centro, a destra, a sinistra?”
    Altro che Vucciria di palermo o Forcella di napoli. Questi il gioco delle tre carte lo conoscono meglio di noi!
    Deutschland (mit carten truccaten) uberalles.

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    • Io credo che il problema non sia tedesco, il problema è nostro che abbiamo troppa sfiducia (anche giustificata, per carità) nelle nostre possibilità e preferiamo coltivare falsi miti. Mai coltivato il mito tedesco: all’inizio degli anni duemila lavoravo in una dot.com americana che produceva unità di backup e servivo anche il mercato tedesco. Ebbene i nostri drive mandati in sostituzione non arrivavano mai: non si è mai capito se fossero i tedeschi a dire che non li ricevevano per farsene mandare un altro a-gratis, o se il loro servizio postale facesse davvero schifo. Di certo si persero centinaia di migliaia di Euro in Germania. E questi sono fatti non opinioni sconnesse porriane. Ciao.

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  3. salvofigura // 25 September 2015 at 16:30 // Reply

    Hai ragione. Da “buon” servo della gleba, il Porro(non vegetale… o forse sì, né di dermatopatologia… o forse sì) era imbarazzato e imbarazzante, con un tremolio vocale da far invidia ai “Merola” anni ’60.
    Complimenti per il tuo precedente lavoro.

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    • Quella è solo una parte del lavoro, Salvo:O
      Ho lavorato venti anni negli ambienti tecnico operativi multinazionali… E ancora mi occupo di formazione professionale.

      Comunque non è questo il discorso.

      Ciò che mi ha fatto incazzare è il modo supponente con cui ha trattato il collega Gumpel mentre si spendeva per ridere ad ogni parola di Sgarbi e sbattere le alette intorno a Salvini.
      Esattamente il contrario di ciò che farebbe la tipologia di giornalista che io rispetto.
      Mi pare di vederla la Fallaci che fa altrettanto….! Domani!

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  4. Hai visto Salvo? Ventiquattro ore dopo anche il Corsera si è accorto della “notizia”?
    https://rinabrundu.com/2015/09/25/sfuriata-di-nicola-porro-contra-udo-gumpel-ma-che-fa-il-corsera-di-fontana-ci-copia-in-ritardo-di-nuovo/

    Ah se avessimo anche solo un millesimo di quei finanziamenti editoriali!!! Li danno ancora?

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    • salvofigura // 25 September 2015 at 18:41 // Reply

      Li danno sempre! Ma tu ce l’hai un capello da porgere o.. altro da barattare. No, no tu taglieresti loro le orecchie all’uso… isolano! Ma sbaglieresti due volte: la lingua dovresti tagliar loro!

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      • Li danno ancora? Allora appena ho tempo manderò al dottor Fontana e al CDA un progetto di revisione ricostituente delle sorti del giornale. Mi accontento del dieci per cento e assicuro introiti decuplicati… porterò in redazione pure voi di Rosebud: rivoluzioneremo il giornalismo italiano come un calzino.

        Già mi vedo mentre attacco l’altoparlante alla cornetta del telefono per quando mi chiamano gli spin doctors dei diversi premier chiedendo “spazio”….

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