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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 9. Breaking News

Attacco a Charlie Hebdo – Del sonno della ragione e della pax dei sensi civili italici durante l’11 settembre europeo. Sul minuto di silenzio e no! alla pena di morte twittata dalla Le Pen!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

mlpdi Rina Brundu. Forse non l’abbiamo capito nell’immediato, ma più il tempo passa più ci si rende conto della gravità dell’attacco criminale alla sede parigina di Charlie Hebdo. Di fatto questo attacco senza precedenti alla nostra libertà di espressione può essere considerato a buon diritto – come alcuni commentatori vanno facendo da ieri – l’11 settembre europeo. E come tale non dovrebbe restare impunito: giustizia dovrebbe essere fatta subito  se non si vuole che un tale vile accadimento diventi un precedente da ripetersi.

Ma al solito mentre il mondo intorno a noi muove compatto e si organizza per manifestare, indignarsi, protestare, noi arriviamo buoni ultimi, quando arriviamo. Forse molto ha potuto la pax politica renzistica imperante che oltre ad avere annichilito l’opposizione sembrerebbe avere annientato la nostra capacità di reazione davanti alle ingiustizie civili, certo ha colpito fastidiosamente l’assenza di Roma dalla lista delle capitale europee dove ieri sono nate manifestazioni spontanee di solidarietà ai giornalisti di Charlie Hebdo. Vero è che i cittadini e l’amministrazione romana di questi tempi hanno altre gatte da parole ma resta il fatto che questa latitanza-civile risultava piuttosto imbarazzante quando guardata da oltre-frontiera.

Ad un tempo sono risultate imbarazzanti le continuate litanie mediatiche della nostra tv generalista sulla necessità di bloccare le operazioni tipo Mare Nostrum (non le avevamo già bloccate??!!) e il reiterato tentativo di portare la conversazione a livello della “pancia”: dagli al musulmano!, manco fossimo ancora in tempi di caccia alla streghe! Trovo inoltre umiliante che quei pochi musulmani ospitati negli studi televisivi vengano “costretti” a dire la loro, dimenticando in maniera imperdonabilmente leggera il differente ambiente culturale di provenienza e che di fatto si sta esercitando su di loro una sicura violenza: la violenza non si fa solo con le armi ma prima di tutto con le parole!

Benvenuto comunque il nostro sonno della ragione se ha impedito, finanche a qualche riabilitato rappresentante leghista,  per l’occasione in grande spolvero con tanto di cravatta modello Caprarica più verde che pria, di fare proprie le “ragioni” del delirante tweet (vedi featured image) di Marine Le Pen che per risolvere il “problema” ha pensato bene di riproporre l’usato tema di un Referendum per la pena di morte contro gli infedeli. Si accomodi, ma dubito molto che – passata la legittima emozione del momento – un popolo infarcito di cultura illuminista e liberale come quello francese, presti orecchio a questa specie di chiamata alle armi che poco avrebbe a che vedere anche con il modus-pensandi dei giornalisti morti per difendere il loro diritto ad esprimersi. Ad un tempo, non sembrerebbero avere alcuna intenzione di assecondarla i numerosi parigini intervistati per strada e che nonostante tutto, prima di rispettare il minuto di silenzio in onore delle vittime, cominciano a interrogarsi sul… dove e come la Francia possa avere sbagliato.

Ecco, cominciare ad interrogarci tutti quanti sul dove e come noi occidentali possiamo avere sbagliato… sarebbe un primo passo importante per risolvere in “altra” maniera: del resto il ricorso alle armi non è mai stata panacea in grado di curare il male: l’Iraq docet! E il Medio-Oriente pure!

Featured image, il tweet della Le Pen.

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4 Comments on Attacco a Charlie Hebdo – Del sonno della ragione e della pax dei sensi civili italici durante l’11 settembre europeo. Sul minuto di silenzio e no! alla pena di morte twittata dalla Le Pen!

  1. Difficile che la sarda-dublinese, se è quella che penso io (e che tra l’altro non si è trasferita ma vi ha sempre vissuto), dica così—– Certo, ne dice altre… non lo si può negare.

    Con Rosebud preso d’assalto dai fan di Sallusti Toscani e Salvini, etc etc… mi chiedevo perché uno dei suoi commentatori più presenti fosse… assente! Che si fosse insomma fatto prendere anch’egli dalla pace dei sensi civili procurata dalla Sindrome della Pax Renziana? Sono dunque lieta di vedere che anche tu ti sei finalmente destato.

    Immagino fosssero pure le scars della polemica benignesca. Incredibile che sia io a dover difendere le “ragioni” di una religione! Fermo restando che è ancora più incredibile che dati politicanti continuino impuniti a fare di tutta l’erba un fascio.

    Then again, forse sono diventati poli proprio perché sanno fare il mastering di quest’arte molto peculiare….

  2. Riccardo // 8 January 2015 at 20:13 //

    Intanto la risposta di Google è stata di postare (si dice così) un nodo nero in ricordo delle vittime di “Charlie Hebdo”, il quotidiano Il giornale ha dedicato una pagina alle vignette satiriche dimostrando coraggio. Coraggio che manca a molti nostri politici, che ora temono più un avanzata della destra, allora si affrettano a scrivere: “Chi muove i fili del terrorismo e perché?” si chiede Grillo. Il saggista Aldo Giannuli, uno che più a sinistra non si può scrive: ”C’è da capire se c’è qualche manina non islamica dietro gli attentatori. E siccome a trarre giovamento da questa strage saranno in diversi (ad esempio il Fn e Putin) vale la pena di dare un’occhiata anche ad altre piste”. Tace il pentastellato Di Battista che disse: “Smettiamola di considerarli soggetti disumani” dimostrando di comprendere i terroristi dell’Isis che mozzano teste come noi ci soffiamo il naso. “Un atto bestiale ma sarebbe drammatico per tutti cadere nella trappola del terrorismo, e cedere con azioni e parole meschinamente demagogiche ai loro folli disegni di odio e di contrapposizione religiosa o etnica”. Astruso come lo sono sempre i discorsi di Vendola, ma papale papale significa che condanniamo ma senza esagerare, insomma. E l’Arci si spertica per dire: “Attenzione agli atteggiamenti islamofobi”. Insomma è tutto un distinguo per minimizzare, per non dire che si è sottovalutato da anni quest’idea di multiculturalismo. Le BR vennero definitivamente annientate quando tutta la sinistra e in particolare il PCI, riconobbe che non erano semplicemente compagni che sbagliavano, ma veri assassini.

    • L’omaggio di Google l’ho postato; la presa di posizione grilliana l’ho vista ma riesco a digerire una sola cazzata al giorno: con quell’uomo non si fa in tempo a riconoscergli qualche merito che subito ti fa cadere le braccia a terra.

      Per commentare Giannulli dovrei andare prima a rivedere la relazione significazionale tra i termini saggio e saggista perché c’é qualcosa che non mi torna, ma non ne ho voglia.

      Quanto a Di Battista mi chiedo come si possa anche solo azzardare che questo non sia atto terroristico: certo che lo è! Terrorismo puro. Perché se mi sono battuta tutto il giorno per dire che non bisogna fare l’equazione Islam uguale terrorismo, allo stesso modo non ho difficoltà a condannare senza appello la violenza. Molto avrebbero da imparare da Gandhi questi signori, su tutto! Ne deriva che non posso essere d’accordo neppure con Vendola… né con l’etica di parte che sovente preferisce.

      Magari bastasse zittire la sinistra per risolvere: questo l’ha già fatto Renzi e quindi si partirebbe con un dato vantaggio.

      Ma temo che questa sia questione diversa. Temo che questa sia questione di trovare uomini degni di questo nome sui fronti opposti, e capaci di capire che non è scannandoci a vicenda che trionferà l’idea più santa. Anche perché se così fosse si dubiterebbe molto di tale santità…

      Grazie per questa ricapitolazione, Riccardo.

      Credo si sia detto abbastanza su Rosebud su questa questione e forse è arrivato il momento del silenzio per non dire ciò che non è necessario. Certo, non si poteva fare altrimenti perché il sito è dedicato a una mia idea di giornalismo…. e ho sentito questo avvenimento in maniera particolare.

      Dobbiamo adesso ricominciare a vivere ma senza dimenticare e senza dimenticare quei ragazzi e Charlie.

      Ciao. E grazie alle centinaia di lettori che, bontà loro, oggi più degli altri giorni hanno visitato questo nostro angolo virtuale che pur senza padrini nelle alte sfere sa farsi sentire quando necessario (ho visto anche che diversi lettori arabi si sono iscritti! They are welcome!).

  3. Ciao Gavino. Cacciari? Effettivamente non lo si era sentito, lo ascolterò domani se ho tempo. Grezie

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