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Esclusivo: se “Il PCI ai giovani!!”, Bersani A NOI?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Prendendo spunto dalla recente diatriba Belpietro – Santoro nel corso del programma Servizio Pubblico, per inciso il momento in cui Belpietro “minacciava” di leggere la lettera pasoliniana sui giornalisti-leccafondelli, pubblichiamo qui in calce la stessa lettera-poesia. Di sicuro, queste considerazioni pasoliniane si presentano quanto mai attuali quando guardiamo alla crisi dirigenziale che investe la sinistra (e non solo la sinistra!) nel dato periodo storico, quando guardiamo alle legittime recriminazioni delle forze-dell’ordine-figli-dei-poveri impegnate anche sul fronte NO TAV e in quel di Sicilia, quando guardiamo alle croniche magagne che da tempo immemore affliggono la casta-giornalistica. Ma non solo. Ognuno comunque può trarne le sue personali considerazioni: buona lettura!

di Pier Paolo Pasolini

II PCI ai giovani!!
È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati…
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.

(fonte internet)

Nella fotografia, Pier Paolo Pasolini tra Ferdinando Adornato e Walter Veltroni negli anni settanta, fonte Wikipedia.

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1 Comment on Esclusivo: se “Il PCI ai giovani!!”, Bersani A NOI?

  1. Oja Gavino… secondo me è colpa della mia goliardia: non riesco a spiegarla mentre passa:)

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