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Yogurt. Ha ragione il cardiologo o l’oncologa? Il dubbio attanaglia…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Renato Pierri.

È un bel dilemma, anche perché a me lo yogurt piace un sacco. Nel libro di grande successo “Mangiare bene per sconfiggere il male”, della dottoressa Maria Rosa Di Fazio, responsabile Oncologia del Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino, si legge: «Tornando al latte e ai suoi derivati e a quanto di negativo possono contenere come il lattosio (e cioè il suo zucchero), gli ormoni, i fattori di crescita e la caseina, lo yogurt aggiunge a tutto ciò la sua acidità intrinseca. E l’acidità, l’ho già spiegato più volte, è quella brutta bestia…”(pag. 72).

E io dopo avere letto, non ho più consumato yogurt. Questa mattina, però, il noto cardiologo di Roma, dottor XXX XXX, non mi va a consigliare uno yogurt la sera dopo cena, per conciliare il sonno? Ovviamente gli ho citato, a un dipresso, le affermazioni in proposito della brava dottoressa. Il dottore le ha dato ragione per quanto riguarda i derivati del latte in genere, ma l’ha smentita riguardo allo yogurt: “È questione di chimica… “. Ed ora io che faccio? Lo prendo o non lo prendo lo yogurt? Sarei tentato di prenderne uno ogni tanto. Mi farà male, dottoressa? Mi piace un sacco lo yogurt. Ma chi ha ragione, lei o il cardiologo?

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