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Diritti dell’infanzia – L’accanimento sul piccolo Alfie e le vergogne civili dell’Italia: grazie ministro Alfano! Se sul destino di un bimbo ci specula politicamente anche “Il Fatto Quotidiano”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

alfie

Il vile titolo de "Il Fatto Quotidiano" che fa campagna elettorale sulla pelle di Alfie...

L’ultima offesa gliel’avrebbero arrecata il ministro renzista Alfano, insieme all’altro collega Minniti (anche lui ministro renzista trombato alle recenti elezioni, ma evidentemente ancora determinato a dire la sua), dandogli la cittadinanza italiana. Laddove non si è riusciti a dare quel diritto a decine di migliaia di bambini nati nel nostro Paese, che lo reclamano dal primo vagito, siamo invece riusciti a darlo a chi non ne aveva bisogno e forse non lo vuole neppure. Mi domando cosa ne penserebbero i ministri citati se in punto di morte qualcuno decidesse di cambiare loro la nazionalità senza che abbiano dato alcuna autorizzazione a farlo?!

L’accanimento italiano e genitoriale sul destino segnato del piccolo Alfie comincia a diventare qualcosa di immondo, di brutto, qualcosa che mi colpisce nel profondo: ma cosa abbiamo fatto per viaggiare così impunemente, in maniera così didatticamente scaltra, spiritualmente oscena verso questi nuovi fondi del nostro sentire? Si può comprendere, o almeno si poteva comprendere, specialmente agli inizi del loro difficilissimo calvario, il dolore dei genitori determinatissimi a non lasciare andare il loro pargoletto, ma davvero non c’è capacità di raziocinio che aiuti a capire come sia possibile che il governo di una nazione che si vuole democratica e del primo mondo, si possa spingere così malamente in avanti e prevaricare i diritti dell’individuo in questo modo. Il diritto a morire è nostro, nessuno può infangarlo, e dovrebbe essere difeso con forza allo scopo di preservare la maggior dignità possibile degli individui, specialmente quando si tratta di bambini o di persone che per un qualsiasi motivo non possono gestirsi. Non ci sono parole per commentare questo strazio, se non la speranza che esista una legge universale che punisca questi signori, che eserciti una sorta di legge del contrappasso che li aiuti a crescere moralmente.

Il dubbio che comincia a sorgere è che sul destino di Alfie si stia speculando senza vergogna alcuna… anche politicamente… Complimenti a “Il Fatto Quotidiano” però, perché almeno sul loro comportamento non abbiamo dubbi e il titolo che ricama sulla notizia lo conferma pienamente… Cosa non si fa per un posto al sole nel nuovo governo che verrà reso splendido dagli anelanti colleghi di partito e di coalizione dei ministri già citati, alla faccia di una intera nazione che li ha trombati!

Vergogne civili, politiche e mediatiche d’Italia, speriamo almeno che Alfie possa trovare la forza di perdonarci…

Rina Brundu

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