Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Notizie ferali che ti cambiano: Denis Verdini non si ricandida. Quella sera da Mentana quando mi innamorai di lui…

ROSEBUD TV – Francesco de Gregori – Generale

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

————————————————–

  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
  • —————————————————-

 
CHI SARÀ IL NUOVO PREMIER ITALIANO? VOTALO QUI!

Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

LEGGILI TUTTI QUI

Oppure scarica i PDF e diffondili

Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

Stornelli politici per il 4 marzo 2018

———————————–

Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l’Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

denisL’avesse scritto il Corsera gossiparo non ci avrei fatto caso, l’avesse scritto Calabresi su Repubblica avrei pensato a un’altra dritta (stavolta vendicativa) di Renzi a De Benedetti, l’avesse scritto Feltri sul suo giornalino che non ricordo come è titolato me ne sarei sbattuta i coglioni… ma qui carta canta. Come si evince dallo screenshot sottostante questa notizia è stata pure pubblicata da Gomez su Il Fatto Quotidiano e dunque non mi resta che crederci. E struggermi!

Ah, come farò, come farò: cinque lunghi anni senza Verdini a tramare, concimare, sussurrare nelle orecchie del ducetto, o a lanciare l’occhio malandrino nel decolleté di Maria Etruria Bosken, già Maria Etruria Boschi! Se sia meglio soffrir gli strali acuminati di cotanto dolore o farla subito finita non lo so, nel dubbio e nel frattempo pubblico qui di seguito quel brano tratto dal “Diario del golpe bianco” (di prossima uscita), che tratta di quella sera in cui, letteralmente rapita dal suo fascino di uomo di mondo, mi innamorai di lui….

Rina Brundu

verdini

Screenshot da ilfattoquotidiano.it

 

23 Gennaio  2016

L’amico Denis

Ha una voce roca, impostata, tipica dell’uomo di mondo che ha attraversato l’Alto Adige. Dice che i cinque o sei processi in corso si risolveranno nel migliore dei modi, anche perché ritiene che sia più facile avere a che fare con i magistrati dei tribunali piuttosto che con la stampa italiana. Pensa che Silvio Berlusconi sia un “grande”, che colui non abbia alcun cerchio magico intorno perché come l’Onnipotente si risolve in sé, tra Salvini e Renzi voterebbe Renzi. A sentire lo spezzone di un suo articolo letto in studio da Mentana, parrebbe avere una cultura superiore a quella del giornalista italiano medio e uno stile da ricordare.

A domanda ha ossimoricamente risposto che non ha la più pallida idea di cosa sia la massoneria e che questa non ha più senso nel mondo moderno. Di contro, i tre scranni ottenuti dai suoi per il concorso esterno nello scassamento della Costituzione italiana, per citare Travaglio, sarebbero prassi del normale iter politico, banalità dentro le dinamiche democratiche della nazione….

Il ritratto testé abbozzato è quello di Denis Verdini. Per essere più precisi, è quello del Denis Verdini che l’altra sera si è presentato per una intervista esclusiva nello studio di Bersaglio Mobile (LA7) – il programma di approfondimento politico condotto da Enrico Mentana – fresco di sdoganamento-renzista (Verdini, non il programma), e mentre ancora circondato dalla rarefatta aura che in genere circonda i Padri della patria, nonché mentre ancora posseduto dalla vena euforica che la situazione politica attuale porta seco.

Verdini non ha torto ad atteggiarsi solenne. Che lo si voglia oppure no…  da qualche giorno anche noi siamo tutti… figli di un Verdini minore. Scrivo minore non per disrispetto, non mi permetterei mai, ma semplicemente perché di tanto in tanto c’é un cazzodem, o un qualche vero antirenzista, che si mette di mezzo, si mette a fare il gufo, osa insinuare che l’inciucio politico del Premier con Verdini potrebbe essere eticamente azzardato: stronzone!

Che poi non si capisce proprio dove stia il problema: da un grande Enrico De Nicola (1947) a un navigato Denis Verdini (2016), e allora?

PS Ripensandoci a mente fredda, ma non è che quando ha attraversato l’Alto Adige stava già preparando il seggio Boschi? Ah, malandrino e previdente!

Advertisements

info@ipaziabooks.com