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Media e regime (41) – Se questo è un Premier e se questi sono i nostri giornali: ma stanno sostenendo le dinamiche mafiose?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

dalemaDopo avere pubblicato il pezzo sulla Roma dagli appalti finalmente trasparenti ma ignorata dalla stampa, ho comunque voluto vedere come il “Corsera” e “Repubblica” si stanno preparando alle Elezioni. Le home che ho trovato credo si commentino da sole.

Senza sottolineare l’ennesimo sgarbo verso il corpo femminile del “Corriere” (non si può cambiare una home di un giornale senza cambiare la cultura di fondo), è interessante notare come entrambi i giornali diano grande enfasi alle parole, evidentemente ritenute degne di  attenzione, di un Premier mai eletto che, in spregio di ogni suo dovere istituzionale ed etico, si dice certo di come il popolo italiano non riuscirà a dire la sua… insomma la vinceranno loro che ci piaccia o meno.

Interessante è notare anche come “Repubblica” nella parte in fondo a destra abbia tagliato nettamente le parole di D’Alema sui pentastellati riprese invece dall’ottimo giornale di Gomez e Travaglio (vedi terzo screenshot).

Infine è pure curioso notare come il nostro ex più prestigioso giornale, trovi spazio per il gossip sulla parte alta della sua home ma non per lo scandalo dei Cesaro in quota Forza Italia.

La domanda  – così come avvenne col caso Sicilia – più logica e consequenziale sarebbe: ma codesti giornaloni stanno sostenendo dinamiche di tipo familistico-mafioso?

La risposta ognuno può darsela di suo, io me la sono già data da molto tempo. 

Rina Brundu

PS Mirabile peraltro la “chicca” nel giornale di Calabresi: in alto a sinistra c’é un fondo di Scalfari che dà ricette (più probabile tisane della nonna) contro il populismo e, poco sotto, in pieno nuovo stile berluscalfariano c’é un Berlusconi sfavillante che racconta di come abbia in schifo i politici di professione….

In tutta onestà io penso che in un Paese normale tutti questi signori, invece di fare politica o giornalismo, starebbero ai giardinetti pubblici, a fare cosa non lo so e non mi riguarda, ma quella sarebbe senz’altro una destinazione ottimale, per loro e per tutti i loro colleghi che praticano questa sorta di terrorismo ideologico che non si vergognano a chiamare giornalismo…

 

gentilonicorserarepubblicadalemacesaro

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