Advertisements
Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Perle “politiche” di gennaio 2018 – D’Alema: “Renzi non vincerà manco se piange in turco, finirà come Riccardo III a girare cercando un cavallo a Firenze (?)…”

ROSEBUD TV – Franco Battiato – Cuccurucucu (live1997)

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

————————————————————————–

  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
  • —————————————————-

perle1

Screenshot da dagospia.com

Serie Senza Parole, fermo restando che paragonare il ducetto di Rignano al mitico Riccardo III non è accettabile…

———————– Riccardo III by William Shakespeare, l’epocale incipit——————-

Now is the winter of our discontent
Made glorious summer by this sun of York;
And all the clouds that lour’d upon our house
In the deep bosom of the ocean buried.
Now are our brows bound with victorious wreaths;
Our bruised arms hung up for monuments;
Our stern alarums changed to merry meetings,
Our dreadful marches to delightful measures.
Grim-visaged war hath smooth’d his wrinkled front;
And now, instead of mounting barded steeds
To fright the souls of fearful adversaries,
He capers nimbly in a lady’s chamber
To the lascivious pleasing of a lute.
Riccardo III, Shakespeare, Atto I, Scena I
Una traduzione italiana…
L’inverno del nostro affanno s’è ora mutato in luminosa estate, grazie a questo bel sole di York; e tutte le nubi che incombevano minacciose sulla nostra casa sono ora seppellite nel profondoseno dell’oceano. La nostra fronte è cinta, ora da seri di vittoria; le nostre armi, segnate dai colpi nemici, sono appese, ora, in trofei; gaie riunioni tengon luogo dei nostri allarmi, che già suonarono sinistri, e le nostre terribili marce si tramutano ora in dilettevoli misure di danza. Il fiero Marte ha spianata la sua fronte, che s’aggrottava in un fiero cipiglio,ed anziché montare in sella a destrieri bardati, al fine d’atterrire l’animo del nemico, sgambetta leggero nel salotto d’una dama, secondando le note lascive d’un liuto.
Cesare Vico Lodovici, 1958, per Einaudi
Advertisements

info@ipaziabooks.com