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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Perle “politiche” di gennaio 2018 – D’Alema: “Renzi non vincerà manco se piange in turco, finirà come Riccardo III a girare cercando un cavallo a Firenze (?)…”

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Screenshot da dagospia.com

Serie Senza Parole, fermo restando che paragonare il ducetto di Rignano al mitico Riccardo III non è accettabile…

———————– Riccardo III by William Shakespeare, l’epocale incipit——————-

Now is the winter of our discontent
Made glorious summer by this sun of York;
And all the clouds that lour’d upon our house
In the deep bosom of the ocean buried.
Now are our brows bound with victorious wreaths;
Our bruised arms hung up for monuments;
Our stern alarums changed to merry meetings,
Our dreadful marches to delightful measures.
Grim-visaged war hath smooth’d his wrinkled front;
And now, instead of mounting barded steeds
To fright the souls of fearful adversaries,
He capers nimbly in a lady’s chamber
To the lascivious pleasing of a lute.
Riccardo III, Shakespeare, Atto I, Scena I
Una traduzione italiana…
L’inverno del nostro affanno s’è ora mutato in luminosa estate, grazie a questo bel sole di York; e tutte le nubi che incombevano minacciose sulla nostra casa sono ora seppellite nel profondoseno dell’oceano. La nostra fronte è cinta, ora da seri di vittoria; le nostre armi, segnate dai colpi nemici, sono appese, ora, in trofei; gaie riunioni tengon luogo dei nostri allarmi, che già suonarono sinistri, e le nostre terribili marce si tramutano ora in dilettevoli misure di danza. Il fiero Marte ha spianata la sua fronte, che s’aggrottava in un fiero cipiglio,ed anziché montare in sella a destrieri bardati, al fine d’atterrire l’animo del nemico, sgambetta leggero nel salotto d’una dama, secondando le note lascive d’un liuto.
Cesare Vico Lodovici, 1958, per Einaudi
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