Advertisements
Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

“La notte santa” di Guido Gozzano e l’equivoco sul termine “albergo”

ROSEBUD TV – Angelo Branduardi – Alla Fiera dell’Est

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

ATTENZIONE LA VERSIONE DEFINITIVA DI QUESTI TESTI USCIRÀ SOLO DOPO LE ELEZIONI POLITICHE

SCANDALI RENZISTI E ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018

Dato che non ci occupiamo più delle avventure del Ducetto di Rignano, nel caso in cui qualcuno stesse pensando che meglio sarebbe reinverdire i fasti della scorsa legislatura… ecco un link ai tanti scandali renzisti registrati con il nostro tag. Enjoy (si fa per dire, naturalmente)!

————————————————————————–

 

Esclusiva Rosebud – La lista segreta AGCOM che…

… svela per chi votano i giornalisti italiani: i nomi, i cognomi, il partito… CLICCA QUI

candles-435410_960_720Ve la ricordate “La notte santa”, la poesia di Guido Gozzano? Maria e Giuseppe che passavano da un albergo all’altro e non trovavano posto per riposare? “Presso quell’osteria potremo riposare, ché troppo stanco sono e troppo stanca sei. Il campanile scocca lentamente le sei…”. Gli sposi chiedevano alloggio, ma ricevevano sempre un rifiuto: “- Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio? Un po’ di posto per me e per Giuseppe? – Signori, ce ne duole: è notte di prodigio; son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe”. E le ore passavano, il campanile scoccava le ore, le sette e le otto e le nove… “- Oste di Cesarea… Oste del Moro… Ostessa dei Tre Merli… Si fa notte: “La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due? – Che freddo!… Ma quanta neve, quanta!”. Ve la ricordate “La notte santa”? Ovviamente nessuno avrà immaginato per una vita intera che nel Vangelo si parli di campanili, ma quanti avranno invece immaginato per una vita intera che nel Vangelo si parli dell’albergo dove non trovano alloggio Giuseppe e Maria?

Tutto basato su un equivoco, sulla traduzione sbagliata di una parola. Nel testo di Luca non esiste il termine “albergo”, anche se ancora si legge: “Lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia perché per loro non c’era posto nell’albergo”. Ma è un errore. Ecco che cosa scrive a riguardo don Stefano Tarocchi, docente di Sacra Scrittura e Preside della Facoltà teologica dell’Italia centrale: “Dimenticando tutte le letture, pur rispettabili che la pietà popolare ha saputo dare di questo testo, esso dice semplicemente che la nascita di Gesù avviene in uno spazio che si poteva trovare all’interno delle abitazioni del tempo, scavate all’interno della roccia: l’«alloggio», in greco katalyma. È il termine che, tradotto erroneamente con la parola “albergo”, ha scatenato la fantasia più sfrenata… solo in contesto rurale quella stanza, collocata all’interno di una abitazione scavata nella roccia, poteva essere anche lo spazio dove sistemare in alcune circostanze gli animali, e quindi ecco la mangiatoia…”. Niente alberghi, quindi, a Betlemme. Gozzano, oltre agli impossibili campanili che scoccavano le ore, ce ne mise ben cinque di alberghi. Giuseppe e Maria, ospiti in casa di qualcuno, probabilmente un parente o un amico, si devono adattare poiché la casa è piccola, forse ci sono altri ospiti, c’è poco posto per loro in quell’alloggio. Tutto qua. Questo si può dedurre dal testo di Luca.

Renato Pierri

Advertisements

info@ipaziabooks.com