Advertisements
Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Il cammino dei perplessi (13) – Ma in Italia la legge è uguale per tutti? Sul Caso Etruria, sul Caso Consip e sulla sospetta politica della “plausible deniability” denoartri.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

—————————-

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

equality-1245578_960_720.pngConfesso di essere sempre più perplessa. Lo sono sia come cittadina italiana sia come cittadina adottiva di un altro paese dell’Unione Europea. L’Italia di questi tempi, così come l’Italia degli ultimi tre anni, somiglia molto alla Malta che tenta “disperatamente” di mettere in carcere l’assassinio della straordinaria blogger anti-sistema Daphne Caruana Galizia, grazie alle indagini portate avanti da quegli stessi personaggi le cui opinabili “azioni” la Galizia denunciava dal suo blog.

Confesso anche che quando ho saputo che il PM di Arezzo Rossi che ha deposto – in maniera omissiva secondo date accuse riportate da quei pochi giornali che ancora si occupano del “problema” senza censurarlo – davanti alla Commissione parlamentare per le banche sul caso Banca Etruria, sarebbe stato consulente renzista, mi sono cadute le braccia: come può accadere una cosa simile in un Paese che si vuole civile? Ma sul come stia funzionando la giustizia in Italia ai tempi del renzismo le domande sono anche altre e si accumulano con il tempo che passa: come mai il magistrato Woodcock è stato indagato, interrogato, sottoposto a infiniti procedimenti, mentre l’allora ministro Boschi e l’attuale ministro dello Sport, che risulta ancora indagato per il caso Consip, non hanno mai avuto la dignità di dimettersi? Perché nessuno li ha forzati a quel passo? Che ne è stato della faccenda “cimici” rimosse nel deleterio Caso Consip? Che sviluppi ci sono rispetto a questo ormai datato scandalo di una gravità politica e istituzionale senza precedenti? Ma, soprattutto, perché tantissimi personaggi intorno a Renzi sembrano sempre appesi alla corda che li impiccherà, ma colui sembra spuntarla ad ogni occasione e continua allegramente a brucare tra l’erbetta qual gentil farfalletta? Che il renzismo abbia puntigliosamente applicato, in tutti questi anni, una sorta di politica della “plausible deniability” denoartri portata all’estremo, allo scopo di proteggere il capoccia in ogni circostanza? Insomma, che l’azione politica sia stata costantemente portata avanti all’insegna del mitico motto… lui non c’era e se c’era dormiva o era intento a finire la partita alla Play Station con Orfini?

Uhm… Vero è che a ben guardare qui il maggior responsabile non è il “bomba” e la sua corte di nani e ballirine golpiste, ma la responsabilità è di tutto coloro che a diverso titolo hanno permesso che questo funesto status quo da repubblichetta dittatoriale di una Africa conradiana nella sua essenza, si materializzasse nella nostra nazione. La responsabilità ancora oggi è di chi aveva il compito di vigilare anche sulla dignità delle nostre istituzioni e non lo ha fatto. La responsabilità è di una “Stampa” che da ora in poi definire così è offendere i writers che scrivono i loro poemi sui muri dei bagni delle città di periferia usando come pennino bastoncini intinti nella merda. La responsabilità è anche di tutti gli italiani che, vuoi per ignoranza, vuoi per spirito crasso, vuoi per “interesse”, vuoi per distrazione hanno permesso a questo signorotto toscano di muoversi scaltramente sulla nostra scena politica nazionale. La responsabilità è in fondo di tutti noi che ancora oggi permettiamo che pochi politicanti da strapazzo sputino sulla memoria dei tanti che hanno dato la vita per il Paese.

Shame on us! No, nell’Italia renzista evidentemente la legge non è uguale per tutti… e il nefasto status-quo ce lo meritiamo. Tutto!

Rina Brundu

Advertisements

info@ipaziabooks.com

%d bloggers like this: