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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Orrore a DiMartedì: il padre “nobile” del renzismo Eugenio Scalfari si riscopre berlusconiano. Il delirio politico senile… contro una Raggi straordinaria che straccia anche Floris: “L’Italia è pronta a voltare pagina!”.

ROSEBUD TV – Roberto Vecchioni – Samarcanda (Live@RSI 1984)

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Rina Brundu

scalfariLa vita è scaltra! A volte non ci dà il tempo di viverla, di apprezzarla pienamente, altre volte s’incaponisce a restarci appiccicata addosso finché non ci ha sputtanati completamente, urbi et urbi. A giudicare da quanto si è visto ieri sera a DiMartedì (La7), questo è proprio il destino che ha riservato all’ottuagenario Eugenio Scalfari, riscopertosi determinato affarista d’intelletto come pochi.

Di questo signore ho già scritto su questo blog tutto ciò che penso: scarso giornalista, poeta povero e filosofo inesistente… ma sull’essere affarista d’intelletto i punti debbo concederglieli, fermo restando che neppure io avrei saputo osare tanto, ovvero immaginare uno Scalfari berlusconico, orgoglioso padre nobile renzista, pronto a tutto pur di affossare quel che resta di un Sistema Italia in balia di una crisi politicio-amministrativa, dirigenziale ma soprattutto etica epocale.

Dubito fortemente che codesto signore passerà tra queste pagine, così come dubito del fatto che la Rete sia un suo punto di riferimento (lo si deduce soprattutto dal mondo dell’irrealtà in cui sembrerebbe vivere), ma se Scalfari dovesse passare di qui vorrei dirgli che come cittadina italiana io mi vergogno delle persone come lui. Mi vergogno di lei… mi vergogno che si fregi del titolo di giornalista… mi vergogno degli intrallazzi che lei e i suoi compagnucci di merende mediatiche avete costruito in cinquanta anni, mi vergogno dello sfascio in cui avete ridotto la nostra nazione, mi vergogno dello scarso senso della vergogna che vi accompagna, mi vergogno che lei si definisca il “nonno” del renzismo con orgoglio, mi vergogno del suo vivere nel fantastico mondo dell’irrealtà analogica mentre il nostro Paese tenta faticosamente di guardare verso il futuro.

Back to square one… rinfrescante è stato quindi l’arrivo nello studio di Cairo della giovane sindaca romana che ha dovuto faticare sette camicie per trovare anche una sola finestrella in cui informare i cittadini dei lavori in corso nella capitale e… nel rispetto della legge. Dell’illuminazione berlusconica di Scalfari sulla via di Palazzo Chigi la sindaca si è limitata a sorriderne e a ricordare che se Scalfari sceglie il berlusconismo perché avrebbe maggior “sostanza”… lei come amministratrice “inesperta” è costantemente impegnata a lavorare per ripagare i miliardi di debiti lasciati dagli “esperti”: tredici per la sola città di Roma.

Sul caso Di Battista, Raggi ha provato pure a spiegare a Floris la differenza tra il fare politica e occupare una poltrona, ma non c’è stato nulla da fare, neppure il pur bravo conduttore sembrava in grado di afferrare il concetto… sarà per un’altra volta.

Rina Brundu

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