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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Politica – Ci vorrebbe un’estinzione di tipo Permiano-Triassico. Firma la petizione “I parlamentari vogliamo sceglierli noi”.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

fatto6Dare uno sguardo alla prima pagina de “Il Fatto Quotidiano” di oggi (ricostruita per l’occasione qua sotto), scorrerne le notizie, era un po’ come fare un salto nel buio, dentro le maglie di un passato, anche recente, da dimenticare. Con la legge dei nominati, figlia o nipote bastarda, di un padre o di un nonno altrettanto bastardo, l’Italicum, ovvero figlia e nipote delle più svergognate trame renziste che in questi ultimi tre anni hanno consegnato il sistema nazione a una crisi democratica epocale, si è insomma messa la ciliegina su una torta che non si può che “ammirare” per il senso di vergogna, profonda vergogna di appartenenza nazionale, che trasmette.

Ciò che indigna di più è come il volere di un’intera nazione, espresso in maniera tonante meno di un anno fa, sia stato calpestato, insultato, sputato, da un gruppo di arrivisti politicanti, senza più alcuna rappresentanza elettorale nel Paese, e per questo determinatissimi a rimanere in sella sul loro scranno sovvenzionato dal contribuente. Dal continuato scandalo Banca Etruria, al sistema corruttivo che finanche sotto l’ala protettiva del renzismo stracotto fiorisce indisturbato, le notizie di oggi non si sono fatte mancare nulla, in un crescendo sconfortante che sembra non dover avere fine mai.

Ci vorrebbe insomma un’estinzione di tipo Permiano-Triassico, come unico modo sicuro per liberarci di questi dinosauri della politica, di questi veri e propri mostri di un passato civile da dimenticare, di questi profittatori e sabotatori del maggior bene pubblico, di questi assassini della libertà e della democrazia. Un’asteroide annientante infatti non basterebbe più, servirebbe un’estinzione di massa di quelle rare quale unica condizione per ricominciare pulito.

Rina Brundu

PS Invito qualsiasi lettore che passi di qui a firmare la sottostante petizione e ad attivarsi per l’Italia e per la nostra democrazia. Fate girare i post che trattano questi argomenti, aiutate quei pochi onesti che ci rappresentano a cambiare il nostro Paese.

 

I parlamentari vogliamo sceglierli noi

IdxnmgSvrVscOnP-800x450-noPad1. La partita che si sta giocando sulla legge elettorale è una partita sulla Costituzione perché il modello di democrazia consegnatoci dai Costituenti e convalidato dal referendum del 4 dicembre 2016, è fondato sulla centralità di un Parlamento rappresentativo attraverso il quale trova espressione il principio supremo che la sovranità appartiene al popolo, per cui “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (art. 49 Cost.). Un Parlamento che fosse nuovamente eletto con un sistema elettorale incostituzionale e con parlamentari nominati dall’alto non offrirebbe alcuna resistenza ai ricorrenti tentativi di stravolgimento della Costituzione.

2. Malgrado due pronunce della Corte Costituzionale, che hanno pesantemente censurato il porcellum e l’italicum facendo sorgere la necessità che il Parlamento intervenga per far sì che sia restaurato un sistema elettorale omogeneo per le due Camere e coerente con la Costituzione, il disegno di riforma elettorale attualmente in discussione ripropone il carattere oligarchico e manipolativo della volontà popolare che viziava i precedenti sistemi.

3. Ancora una volta una ristretta oligarchia, composta dal capo o dai capi dei principali partiti, potrà determinare la composizione delle Assemblee parlamentari, assegnando il seggio ai propri fedelissimi ed espropriando gli elettori della possibilità di scegliersi i propri rappresentanti. Inoltre si potranno tenere fuori dal Parlamento le minoranze sgradite ostacolando la nascita di nuove formazioni politiche.  Con il nuovo sistema quasi due terzi dei seggi verranno attribuiti sulla base di liste bloccate, mentre per la quota eletta con il maggioritario, la minima possibilità di scelta insita nel collegio uninominale verrà annullata mediante il meccanismo del voto unico al candidato di collegio e alle liste collegate. La volontà degli elettori, inoltre, viene ulteriormente manipolata attraverso una formula che favorisce coalizioni di facciata destinate a sciogliersi dopo il voto, a scapito delle formazioni non coalizzate e della pari dignità dei cittadini elettori.

4. Chiediamo che siano ricostruite le condizioni di legittimità democratica del Parlamento: che il prossimo Parlamento non sia eletto un’altra volta con una legge elettorale incostituzionale, che sia consentito a tutti i cittadini elettori di scegliersi liberamente i propri rappresentanti, che sia eliminato ogni meccanismo che manipoli la volontà degli elettori (come il voto unico) o che possa alterare la volontà espressa dal voto popolare. Ribadiamo con forza le richieste formulate nella Petizione popolare presentata alle Camere su iniziativa del CDC: abolizione del premio di maggioranza, dei capilista o dei listini bloccati, delle pluricandidature. Occorre quindi un sistema sostanzialmente proporzionale, che può essere compatibile sia con il voto di preferenza sia con i collegi uninominali.

5. Facciamo appello alle elettrici ed agli elettori a mobilitarsi perché siano garantite la scelta libera e diretta dei parlamentari da parte dei cittadini e la rappresentatività delle Camere.

6. Invitiamo a partecipare alla campagna i Comitati territoriali. Promuoviamo la tenuta di incontri pubblici nazionali e locali, nei quali chiedere alle forze politiche e ai loro rappresentanti nei territori di pronunciarsi contro il sistema elettorale in discussione e a favore di un sistema conforme alla Costituzione e pienamente democratico.

FIRMA QUI

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