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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

25 Aprile 2017 – Facce da…. patrioti. Sei mesi fa svendevano la Costituzione italiana al ducetto e oggi ci danno lezioni sulla “(r)esistenza”. Riflessioni e considerazioni (brevi).

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

I NOSTRI AFORISMI – OUR QUOTES

 

La “volontà di potenza” renzista più che una degna pulsione infinita verso il rinnovamento, pare una sub-categoria delle filosofie motivazionali new-age in virtù delle quali se “thoughts become things” (i pensieri diventano cose) perché le parole non possono diventare fatti? Detto altrimenti, sembrerebbe che sia perfetta convinzione della corte renzista e di Matteo Renzi in particolare, che basti affermare l’essenza della realtà (pardon, di una data realtà, quella di cui sono convinti e di cui intendono convincere il popolo italiano) per definire quest’ultima. Da qui a venirne fuori con le anelanti e usate dichiarazioni che hanno costellato questi ultimi 30 mesi di laissez-faire politico, economico, amministrativo, il passo è breve: “Il Jobs Act è stato un successo”, “L’Expo è stato un successo”, “La Riforma costituzionale cambierà l’Italia”, “L’Italia è ripartita”… e in ultimo proprio l’odierno “Abbiamo dimostrato di non essere il problema”.

(Dal “Diario dai giorni del golpe bianco” di Rina Brundu, prossimamente).

Rina Brundu

download (1)Alcuni mettono corone davanti alla tomba del milite ignoto (per sua fortuna), altri occupano gli studi televisivi come cavallette conscie di una vita breve, di quello che sarà l’ultimo orgasmo, altri siedono sugli scranni dell’assemblea parlamentare nazionale, ma hanno in comune una cosa: tutti, tutti quanti, oggi si sprecano a ricordarci cosa sia la “Resistenza”.

Facce da… patrioti, appunto! Meglio ancora, facce di bronzo di seconda scelta che a ben guardare hanno in comune anche un’altra caratteristica: sei mesi fa si sprecavano con zelo infinito pure per sostenere lo stupro della Costituzione che intendeva perpetrare il duce di Rignano. Ma che considerazioni e riflessioni si possono fare davanti a codesti personaggi quando sputare loro addosso sarebbe come profumarli?

Suggerisco perciò a chi in quella battaglia campale, in quella battaglia politica straordinaria – che ancora una volta ci ha insegnato come l’oratoria sia cosa ben diversa dal “commitment” e dal “caring”, dal nazionalismo annacquato di facciata, dal rito istituzionale – ha rifiutato l’orrendo mercimonio a spese dei nostri valori condivisi e più alti, di spegnere le tv e magari di rileggersi le vite che insegnano dei tanti “veri” patrioti italiani che sacrificarono la loro esistenza per la nostra Costituzione ideale, in epoche diverse, e che durante tutto il periodo precedente quell’ormai glorioso 4 dicembre, ricordammo quotidianamente su questo sito.

Cliccate qui per leggerle tutte, e buon 25 aprile a tutti.

Rina Brundu

 

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Referendum per la Riforma Costituzionale: il 4 dicembre vota NO – Scarica il GIF di Rosebud e diffondilo…

info@ipaziabooks.com

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