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Marco Vukic – Un biglietto per la Norvegia

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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2 Comments on Marco Vukic – Un biglietto per la Norvegia

  1. Infatti è così! Mio figlio vive e lavora in Norvegia da quasi tre anni e si trova benissimo. Sono stata a fargli visita a giugno, e Stavanger, la capitale del petrolio, è un luogo meraviglioso a dir poco. Certo, vivere in Norvegia costa caro, ma è proporzionato al reddito pro capite. Ci metterei la firma per abitarci anch’io. Natura meravigliosa, educazione, pulizia, velocità in ogni pratica, dove la burocrazia non sta di casa. Se si sono pagate più tasse, la differenza viene rimborsata immediatamente e te la trovi sul tuo conto bancario online. Nell’ambiente di lavoro, si tiene conto della meritocrazia e si crea un clima di piacevole collaborazione. Ovviamente, non si vive con il terrore di perdere il posto di lavoro, anche se ora le aziende petrolifere sono in crisi, e pensano di ridurre drasticamente il personale. In ogni caso, i dipendenti che dovessero perdere il lavoro, lo possono trovare in altro luogo. E per i giovani che studiano e ancora non hanno un proprio reddito, esiste una forma di sussistenza economica, per evitare loro ogni forma di povertà o di delinquenza. Potrei aggiungere altro, ma penso che basti! Mio figlio è fortunato, poiché è network Engineer presso la più grande azienda di telecomunicazioni norvegese.
    Un’idea degli stipendi per quelli che svolgono un lavoro meno qualificato? Una ragazza che lavora come barista presso Starbucks, percepisce uno stipendio che si aggira intorno all’equivalente di 2.500 euro mensili. Non male,vero? Qui in Italia,neppure un laureato può ambire a questo ammontare.

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