Rina Brundu Eustace

Rina Brundu Eustace is an author, a publisher and an independent researcher. She spent 15 years in multinational companies in a managerial capacity and as a technical consultant. She has dedicated over 30 years to field research in the internal areas of Sardinia (Italy), in Ireland and across Europe. Over the past decades she developed a strong interest in philosophical, scientific and linguistic studies, and has written several books dedicated to these research fields. She also published the opera omnia of Italian linguist and glottologist Massimo Pittau (1921-2019), with whom she grew a long term friendship. She lives and works in Ireland.

Rina Brundu Eustace è un autore, un editore e un ricercatore indipendente. Ha trascorso 15 anni in aziende multinazionali con ruoli manageriali e come consulente tecnico. Ha dedicato oltre 30 anni alla ricerca sul campo nelle aree interne della Sardegna, in Irlanda e in tutta Europa. Negli ultimi decenni ha sviluppato un forte interesse per gli studi filosofici, scientifici e linguistici, ha scritto saggi e libri dedicati a questi campi di ricerca. In qualità di editore ha pubblicato l’opera omnia del linguista e glottologo italiano Massimo Pittau (1921-2019), al quale è stata legata da una lunga amicizia.
Vive e lavora in Irlanda.
Latest Works:
Megalithic Civilization, Ipazia Books, 2024, Dublin
(Civiltà megalitica – Italian Edition)
Quantum Philosophy, Ipazia Books, 2021, Dublin
L’omicidio di Giovanni Demurtas Loi, Ipazia Books, 2020, Dublin
Gioielli di Sardegna (una silloge di 24 poesie), Ipazia Books, 2020, Dublin
Io e Massimo Pittau: ritratto d’autore, Ipazia Books, 2019, Dublin
Lettere a mio padre. Una storia popolare di Villanova Strisaili, Ipazia Books, 2019, Dublin
Rose di giugno. Carezze di vento e raggi di sole dal 2018, Ipazia Books, 2019, Dublin
Argento vivo. La leggenda di don Pietro Vinante, Ipazia Books, 2018, Dublin
QUANTUM LEAP. Essere e tempo di Martin Heidegger. Critica e ripensamento, Ipazia Books, 2018, Dublin
SULLA NATURA DEL MALE. Una confutazione del saggio “Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil di Hannah Arendt” e altre considerazioni, Ipazia Books, 2018, Dublin
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Does human consciousness survive death? What is the meaning of life? What about Albert Camus’ main ontological problem? And what is evil? Does evil even exist? If it doesn’t, as modern philosophical thinking suggests, how can we reconcile this concept in a manner that can make sense to both our earthly idea of justice and to a more enlightened and modern view of the world? By studying and analysing the quantum dynamics and the hidden realities which, despite our inability to see them, encompass all of our experiences, actions and thoughts, the research presented in this work provides brand-new answers to many fundamental enquiries. The ultimate goal is better comprehending the actual purpose of being for humans both as a collective and as individualities, as well as understanding the fundamental nature of the multi-dimensional fabric of the cosmos in which we exist and thrive.
Gli ultimi studi storici

L’ultima silloge

L’ultimo studio filosofico:

Il 1927 fu un anno mirabile nella pur travagliata storia del ventesimo secolo. Fu un anno straordinario per la Filosofia, anche grazie alla pubblicazione di Essere e tempo, il saggio-capolavoro di Martin Heidegger, uno dei pensatori moderni più complessi e originali, e fu un anno memorabile per la Fisica. Fu infatti nell’ottobre del 1927 che a Bruxelles si tenne la Quinta Conferenza dell’Istituto Internazionale Solvay per la Fisica e per la Chimica, una conferenza dedicata agli elettroni e ai fotoni a cui parteciparono 29 fisici di tutto il mondo, la quale sancì la nascita ufficiale della Meccanica Quantistica e l’affermazione della teoria chiamata Interpretazione di Copenaghen, così come intesa dai fisici teorici Niels Bohr e Werner Heisenberg.
Benché questi due percorsi di teorizzazione abbiano mosso i primi passi da un diverso humus culturale, e siano partiti da diverse premesse, sarà dal profondo impatto che entrambi eserciteranno sui circoli accademici e scientifici del loro tempo, nonché sulla società tutta nei decenni a seguire, che nasceranno la Nuova Fisica e la Nuova Filosofia. Nasceranno le discipline che, nella nostra epoca post-rivoluzione digitale, lavorano insieme per tentare di rispondere a quelle domande ontologiche-fondamentali tanto significanti per Martin Heidegger e, in ultima analisi, per tentare di capire e di spiegare il senso del nostro essere e del nostro esistere nella sua totalità.
An ontological analysis of Martin Heidegger’s “Being and Time” (1927), presented in the form of a technical and quantum postulate.
Un ritratto d’autore:


ALBUM

Massimo Pittau e Rina Brundu – Sassari, 9 maggio 2017

RB 27 June 2015, Ardersier, Inverness, Scotland
Qui la VECCHIA PAGINA che verrà riformattata nel futuro prossimo.




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