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L’omicidio Demurtas Loi: ricognizione a S’Orciada

Il referto del chirurgo Bartolomeo Pilledda

Giovanni Demurtas Loi è morto per “maleficio”, ovvero è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco, tanto si sa dopo la scoperta del cadavere e tanto è riportato nel primo atto pubblico redatto dal notaio Usai[1], il quale sembrerebbe essere ufficiale incaricato dell’indagine insieme al “giurato di Giustizia Felice Orrù”[2]. La data riportata su quello che potremmo chiamare il foglio 2 degli atti criminali è quella già indicata del 15 giugno 1823, il luogo è Villanova Strisaili. Da questo stesso documento apprendiamo che il Capitano Orrù, il quale ha già informato del fatto occorso chi di dovere a Cagliari, ma ha pure precettato alcuni periti e lo stesso chirurgo Bartolomeo Pilledda, villanovese residente a Bari Sardo[3], si recherà di persona, in loro compagnia, nel “luogo detto S’Orciada”. Gli uomini sono stati posti sotto giuramento come usavasi a quel tempo per tutte le attività inerenti la pubblica amministrazione o l’amministrazione della giustizia nel territorio. L’obiettivo del gruppo è fare una ricognizione della zona e studiare la scena del delitto. Il documento redatto informa che i periti “dopo l’aver ben compreso quanto loro è stato ingiunto e ordinato, unanimi e concordi, riferiscono come in appresso l’uomo che ci è stato dimostrato[4], e che presente abbiamo (ritrovato) in terra, è il cadavere di Giovanni Demurtas Loi di Villagrande; ed avendolo afferrato nel suo corpo, ritroviamo che il medesimo porta una ferita da arma da fuoco di figura rotonda, in corrispondenza situata nella terza e quarta costola, che corrisponde al latto[5] sinistro..”. Le ferite mortali sembrerebbero trovarsi a poca distanza dalle vertebre, e vicine le une alle altre, così come le altre lesioni ritrovate sul corpo. Il referto del chirurgo Bartolomeo Piledda dettaglia attentamente e tecnicamente la causa di morte. Dalla perizia apprendiamo inoltre che parte delle ferite sono state inflitte anche con uno “stromento pungente e tagliente”…

Tratto da L’omicidio di Giovanni Demurtas Loi di Rina Brundu (2020).

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[1] Il cui primo documento, composto da 4 pagine, include il referto medico del chirurgo Pilledda, cfr. 2.1

[2] Anche un altro personaggio pubblico sembrerebbe essere coinvolto nel caso, ma il suo nome risulta illeggibile nel foglio a disposizione ragion per cui pubblico qui di seguito lo screenshot dello stesso: (screenshot non pubblicato in questa riproduzione online, vedi testo)

Fonte: Archivio di Stato. Ibidem.

[3] Cfr. Appendici.

[4] Probabilmente da leggersi “mostrato” in termini moderni.

[5] Conforme all’originale.