PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Il conte Giuseppi non molla e continua a fare debiti a carico del contribuente. Sull’inazione dell’opposizione.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Col-favore-delle-tenebre

Tempi cupi! Tempi da lupi e da lupi mannari! Tempi da vampiri!

Sono tempi in cui – diversamente da ciò che racconta l’informazione di regime (tutta) – milioni di italiani si sono rifugiati sui siti o sulle bacheche dei leader dell’opposizione. Tra la bacheca FB di Meloni e quella di Salvini si contano in centinaia di migliaia i commenti postati giornalmente dai signori Rossi qualunque allo scopo di denunciare le malefatte e l’abusivismo del governo delle poltrone viventi.

Ciò che appare sempre più chiaro col passare del tempo è che i cittadini sono talmente inviperiti e incazzati con l’Esecutivo dei boss mafiosi scarcerati (per dirne una), che gli stessi utenti cominciano a prendersela anche con i leader dell’opposizione: basta pubblicare post, agite piuttosto! Quand’è che farete qualcosa per fermarli? Solo ieri mi è capitato di leggere il post di un utente che urlava: A ROMAAA! E se non scordiamo che la marcia su Roma mussoliniana (benché lui non la fece mai!) ha quasi 100 anni non c’è da stare allegri!

Le domande di fondo poste da codesti signori conservano comunque valenza: perché Salvini e Meloni continuano a pubblicare post e non agiscono?! Perché promuovono un’inazione così sconcertante quando è di fatto un’intera nazione a chiedere loro di fare qualcosa? Purtroppo le risposte a queste domande non sono affatto difficili da gestire. Insomma non è come capire il perché dopo 7 miliardi di anni vita nell’universo la gravità riuscì finanche a diventare forza repulsiva e continua ad esserlo ancora oggi per certi aspetti…

Le risposte ai fondamentali quesiti di cui sopra sono semplici perché esistono dentro un background analogico e provinciale quale è quello che caratterizza la politica italiana da sempre, peraltro senza nessuna speranza di cambiamento. Le risposte sono semplici perché anche Meloni e Salvini incensano le cattive pratiche delle peggiori scuole manageriali italiche: nel dubbio, attendi. Nel dubbio lascia che l’avversario cuocia nel suo brodo, si accolli ogni responsabilità civile, economica, storica. Meglio ancora, non esporti. Stai attento a non lasciare alcuno spazio di crescita al tuo alleato… e… in caso di pandemia toccati i coglioni se li hai sennò attaccati al tram. Pardon, sennò attaccati alla retorica più populista, demagogica. Se poi, nel frattempo, un intero popolo morirà di fame sforna pane…. Di più, promettigli brioches!!

Sic! Questa è di fatto l’Italia dell’era del grillorenzismo! Questa è l’Italia dei primi anni venti del XXI secolo! Questa è l’Italia ancora in mano ai soliti feudatari; ancora in mano agli avventurieri politici, ai guri digitali, ad alcuni tra i personaggi più politicamente disonesti che abbiano mai amministrato una nazione.

E mentre l’Italia muore il Conte Giuseppi-Dracula esce nuovamente dal suo feretro con un altro decreto dei suoi, plasticamente e metaforicamente rappresentato da un faldone di 500 pagine. L’ennesimo faldone che dovrebbe snellire la burocrazia. L’ennesimo faldone che permette allo zingarenzi mascherato di gridare dalle reti pubbliche pagate da quei contribuenti che lo hanno mazziato il 4 marzo 2018, che sarebbe venuto il tempo di “agire”, di darsi da fare. Stra-sic(k)!

Ecco… se potessi scegliere non avrei dubbi: meglio morire di Coronavirus che dovere assistere impotente all’ennesima distruzione del mio Pasese operata da codesti eterni padri della patria. Eterni per giochi di palazzo loro, eterni mercé la totale indisponibilità ad alzare il culo dalla sontuosa sedia; eterni causa i nostri indiscutibili peccati di omissione, perché anche l’inazione politica contro i predatori del bene pubblico è un peccato. Capitale!

Rina Brundu