PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Collaborazioni a Rosebud – 2020

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

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Finalmente si riesce a trovare un momento libero. Un momento per ringraziare sia tutti coloro che continuano a frequentare Rosebud sia tutti coloro che continuano a inviare i pezzi.

A questo proposito, mi preme scusarmi con i tanti i cui contributi non sono stati pubblicati. Questa scelta è stata determinata da molti fattori:

1)      Gli impegni lavorativi

2)      La necessità di ristrutturare il sito per il futuro (di fatto, si sta continuando a “ripulirlo” nel background, ma con un luogo virtuale che ha quasi 10000 pagine serve tempo)

3)      La necessità di verificare le credenziali degli autori, ragion per cui è più facile pubblicare subito autori che si conoscono da tanto e sulla cui serietà di metodo non si hanno dubbi.

4)      In alcuni casi, sono le tematiche trattate che non permettono una pubblicazione tra queste pagine. Da questo punto di vista ricordo che Rosebud NON pubblica pezzi relativi ad argomenti religiosi, medici, inneggianti al paraculismo politico, piegati al “politically correct”.

L’impegno intellettuale è una cosa seria. Un qualcosa che modella la vita. Un qualcosa che necessita di studio, di know-how e di coraggio. Come ben sappiamo infiniti sono stati, in questi anni, gli attacchi al sito e alla mia persona (si pensi all’infame attacco wikipedico al quale risponderemo nel giusto tempo, nella speranza che simili oscenità scritturali online vengano rimosse per sempre e i nostri ragazzi abbiano la possibilità – che è anche un loro diritto – di studiare su piattaforme serie), ma non saranno queste sciocchezze a fermarci: non potranno mai farlo se il nostro impegno è una costante seria… appunto!

Tra queste pagine ho sempre ribadito – impegnandomi in importanti battaglie anche su questo lato – che la linea che deve seguire Rosebud, NON può essere, per forza di cose, una linea patinata, fatta di perline e lustrini, di frivolezze, ma deve essere una linea di ricerca, di studio, con il target ultimo della crescita della nostra anima e del nostro intelletto. La corsa, insomma, non è contro il mondo vipparolo, o contro l’editoria dei-morti-di-fama, ma contro noi stessi.

Su Rosebud abbiamo anche altre responsabilità. Abbiamo l’importante figura di Massimo Pittau che ci guarda e ci impone di preferire il rigore. E questo faremo.

Per questi e molti altri motivi, al momento il sito andrà a rilento. Insomma, lo studio e la ricerca vengono prima, nessun dubbio su questo! Il lavoro che si sta portando avanti su Ipazia Books è infatti straordinario, e altro ne verrà. Non esiste un altro editore italiano che abbia pubblicato saggistica di questa qualità, non certo tra gli editori piccoli e medi, e, forse, in percentuale, anche tra quelli grandi.

Su questa strada si continuerà… senza ricorrere al denaro pubblico, senza stracciarsi le vesti in piazza per la “crisi” (sic!). Di sicuro, se dati personaggi, invece di occuparsi di libri, andassero a lavorare, l’umanità tutta ne trarrebbe grande guadagno!

Tornando a Rosebud, di certo vi è che in futuro tornerà ad essere “community” con i commenti aperti, come è opportuno che sia dato che si occupa anche di attualità e politica. Ma per il momento contentatevi di ciò che pubblichiamo, fermo restando che se avete un pezzo valido, una ricerca, uno studio che valga la pena divulgare – se lo stesso è firmato da autore credibile e tracciabile – non mancheremo di pubblicarlo, come sempre… Lo stesso vale per Ipazia che ha chiuso agli esordienti e a qualsiasi produzione non in linea con la “mission” editoriale.

Un caro saluto, grazie a tutti, anche perché Rosebud non è mai stato così ricco e così bello (ad ulteriore testimonianza che il lavoro serio premia sempre), e… do keep safe,

Rina Brundu

Link utili:

Modulo Invio Articoli per Rosebud

Il catalogo di Ipazia (dove potrete acquistare i nostri libri direttamente presso l’editore, risparmiare, ed indirettamente dare una mano al nostro progetto intellettuale che non contempla richieste di denaro pubblico: né ora né mai!)