PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

L’ultima furbata pur di non mollare la poltrona: LA TASK FORCE

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

colaocaccao

Screenshot source: corriere.it

Confesso che la prima volta che ne ho sentito parlare è stato in uno dei soliti catenacci in stil simil-delirante del pur volenteroso Dagospia, laddove si ciarlava di un certo “Colao meravigliao” a cui sarebbe stato delegato il compito di salvare l’umanità tutta… pardon, quello era Superman…. di salvare l’Italia nell’aftermath della prima pandemia digitale della storia. Sic!

In quell’occasione glissai: ormai conosco molto bene lo stile acchiappa-click del giornale di D’Agostino e una più una meno non fa differenza, si muove subito oltre dopo una mera lettura svagata del titolo. Oggi, tuttavia, l’occhiello furbetto me lo ritrovo anche sul Corriere, laddove si legge: “Task force, chi sono i 17 membri della squadra di Colao per la fase 2… (….)… manager, economisti, avvocati, esperti di innovazione e del lavoro, una psicologa e perfino uno psichiatra. Ecco il gruppo al lavoro per immaginare più (nda : probabilmente volevano scrivere “un”, ma poi l’eccitazione orgasmatica che prende codesta redazione ogni qualvolta scrive di questo o quel “paron”, deve avere avuto la meglio!) Paese più competitivo”.

Minchia! Intanto sono contenta che ci sia anche uno “psicologo” e uno “psichiatra”: un tocco di pseudo-scienza farà pendant con l’anelito verso la superstizione che imperat sempre in Italia vuoi tra le pagine dei giornali di regime vuoi quando si guarda agli hobby dei numerosi Premier non-eletti in viaggio verso le diverse “cappelle” dedicate a Padre Pio lungo l’intera penisola.

Ma a dirla tutta questa volta ciò che impressiona di più è il tono scritturale: deciso, determinato, senza incertezze o tentennamenti (a parte quelli tecnici) factual; la task force viene insomma data come cosa fatta e se a noi l’idea non dovesse piacere ce la possiamo pure prendere in quel posto!

Pensa tu! Pensa tu cosa si sono inventati pur di non scomodare dalla poltrona abusivamente occupata! Pensa tu la faccia tosta che stanno mettendo in campo: fanno, rifanno e disfano a piacimento, ormai hanno persino smesso di informare la popolazione su ciò che hanno in mente e si limitano a fare direttamente propaganda… meglio se live sulle reti RAI!

Raramente mi è capitato di provare così tanta preoccupazione per la mia nazione: comparato a questi tempi bui il renzismo è stato una semplice prova da principianti. E, lo confesso, questa volta tale preoccupazione  non è procurata dall’ennesimo “dichiarato” tentativo di far attaccare alla mammella statale i soliti noti. gli amici degli amici…. No, a quel “modello” ormai ci siamo abituati… ragion per cui, miliardo più miliardo meno, andiamo avanti nel baratro che ci hanno pazientemente costruito intorno…

Ciò che mi spaventa davvero è la facilità con cui hanno minato i nostri diritti civili, l’intemperanza in diretta sul primo canale del servizio pubblico, l’insofferenza alla critica, la “sufficienza” elevata a modello amministrativo, quel tocco di autoritarismo “diverso” che in Italia non si vedeva dai primi anni venti del secolo scorso.

Mancano meno di tre anni alle Politiche… cioè mancano meno di tre anni all’unico evento politico che potrà legittimamente cacciare via questi signori… Mancano meno di tre anni ma il grave dubbio resta: quanti italiani riusciranno a sopportare questo pernicioso status-quo per così lungo tempo?!

Rina Brundu