PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 10

Due calamità al prezzo di una? Dopo il Coronavirus, ecco il pezzo encomiastico di Ezio Mauro in occasione del compleanno di Scalfari….

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

encomio

Per carità, ho sobbalzato solo quando ho letto il termine “democrazia” nel catenaccio, ma poi mi sono rilassata perché Mauro in realtà ha scritto “manutenzione della democrazia”, proprio quello che fa il suo giornale da anni…. Una “manutenzione” unica, nulla da dire!

L’unica mia fortuna è che il “pezzo” rientra tra quelli da leggersi a pagamento (sic!) e quindi ho potuto glissare, non è da escludere neppure che lo leggeranno solo lo stesso Mauro adorante e il suo “venerato maestro”….

Mala tempora currunt e peggiori ne arriveranno, é vero. Ma vero è pure che noi prima del dramma Coronavirus abbiamo vissuto e continuamo a vivere anche il dramma epocale (sociale, economico, culturalei) procurato alla nostra nazione dallo scalfarismo e dai suoi adepti, da codesta tipologia di giornalismo autoreferenziale, distante mille miglia da qualsiasi story-telling credibile della nostra società, e dunque in qualche modo gli anticorpi li abbiamo già sviluppati. Stra-sic!

Rina Brundu

PS Nel pezzo Mauro sarebbe intento a spiegare perché Repubblica viene attaccata. Non so perché lo facciano gli altri, però posso dire tranquillamente perché lo faccio io che, a differenza di Mauro, non ho né “venerati maestri” né editori a cui leccare il fondoschiena. Io “attacco” dialetticamente Repubblica perché (dati alla mano, studi fatti) ritengo quel giornale una delle più grandi calamità che abbiano afflitto il nostro paese negli ultimi 40 anni; una velina giornalistica che si è fatta gioco dell’impegno intellettuale serio, che ha cresciuto non autori non giornalisti ma servi della gleba, un modello culturale vomitevole da evitarsi come la peste… pardon, come il Coronavirus! Dulcis in fundo… un pessimo esempio didattico!